Quattro Maserati nei primi sette posti al termine di una 24 Ore di Spa intensa e difficile a causa delle condizioni metereologiche che ne hanno condizionato l’andamento, rappresentano un bilancio molto positivo per la Casa modenese che conferma, ancora una volta, le grandi doti affidabilistiche e prestazionali delle sue vetture. Il secondo posto conquistato da Bartels/Biagi/Van de Poele/Lamy lascia un po’ di rimpianti in casa Vitaphone Racing Team dal momento che, a 58 minuti dalla fine, la MC12 condotta in quel momento da Eric Van de Poele, era in testa con più di un giro di vantaggio sul secondo. L’esperto pilota belga finiva tuttavia in testacoda in una fase dove la pioggia intensa aveva reso l’asfalto del tracciato molto insidioso, insabbiandosi e perdendo la posizione ed un giro a causa delle operazioni di recupero. La vettura, a lungo seconda, era passata in testa allo scoccare della diciottesima ora.

Per il team tedesco, va sottolineata la brillante prestazione dell’equipaggio Montanari/Ramos/Bobbi/Lemeret, giunto quarto al traguardo ed a lungo in grado di occupare la terza posizione. Il Playteam Sarafree chiude invece la sua prima esperienza in questa gara di durata con il quinto posto di Bertolini/Piccini/De Simone/Pier Guidi, i quali si sono trovati anche a condurre la corsa prima di un banale inconveniente che li ha costretti ai box per oltre tre giri, mentre il secondo equipaggio è stato costretto al ritiro a pochi minuti dal termine a causa di un contatto con un'altra vettura che ha spedito Giambattista Giannoccaro contro le barriere. Decisamente positiva anche la prova della quinta ed ultima MC12 che ha affrontato la pista nelle Ardenne, schierata dal JMB Racing per Peter/Franchitti/Macari/Aucott, settima al traguardo. Nonostante si trattasse di un equipaggio inedito e composto in parte anche da veri gentleman driver (Macari ed Aucott partecipano e comandano la Citation Cup), i quattro sono riusciti ad evitare situazioni delicate che hanno eliminato molti dei partenti.

La 24 Ore di Spa ricopriva un ruolo molto importante per quanto concerneva le varie classifiche del campionato in quanto i punti erano attribuiti allo scoccare della sesta, dodicesima e ventiquattresima ora. Nella Coppa Costruttori, Maserati incrementa il suo vantaggio sugli avversari grazie a 117,5 punti, trentacinque in più rispetto alla Corvette che segue con 82,5 punti. Thomas Biagi continua a condurre la classifica riservata ai piloti con 45 punti, nove in più rispetto alla coppia Hezemans/Deletraz (36), undici sul duo Bertolini/Piccini (34) e sedici sul terzetto Bartels/Montanari/Ramos (29). Il Vitaphone Racing Team (Maserati MC12) allunga nella classifica riservata ai team, portandosi a quota 74, seguito dalla Scuderia Playteam Sarafree (Maserati MC12) che sale a 40 punti.

La cronaca: Dopo una partenza regolare, con le cinque MC12 stabilmente nelle prime dieci posizioni, Massimiliano Busnelli era vittima di un contatto con una GT3 che lo faceva uscire di pista, danneggiando la sua vettura. Il pilota lombardo riusciva a rientrare ai box e per ricostruire il retrotreno e l’anteriore i meccanici del Playteam Sarafree impiegavano solamente 13 giri. L’ingresso della safety car nel corso del 77simo giro ricompattava il gruppo e sanciva lo scoccare della terza ora; la classifica vedeva la numero 11 del Playteam Sarafree al quinto posto e le due Vitaphone Racing al sesto e settimo. Al restart la situazione non cambiava ma Pedro Lamy, nel suo turno di guida, segnava il giro più veloce della corsa (2’16"452 al 142° passaggio), aumentando il ritmo. Iniziavano anche i primi ritiri, mentre la MC12 numero 12 si rendeva protagonista di una bella rimonta che la riportava fino alla 22sima posizione. A pochi minuti dallo scoccare della sesta ora, prima tappa delle tre che assegnavano punti per il campionato, un terribile incidente ad una GT2 costringeva la safety car a rientrare in pista, congelando le posizioni e consegnando a Bertolini la seconda posizione alle spalle della Aston Martin numero 33, a Lamy la quinta ed a Montanari la sesta.

Tra la sesta e la nona ora, tuttavia, la classifica cambiava volto anche a causa del ritiro temporaneo (diventerà definitivo più avanti nel corso della gara) della vettura di Wendlinger/Sharp/Lichtner/Lechner. Alla nona ora, tre MC12 occupavano i primi quattro posti con Alessandro Pier Guidi in grado di precedere Matteo Bobbi ed Eric Van de Poele. La dodicesima ora di corsa diventava nuovamente fondamentale per l’assegnazione dei punti per il campionato prima di quelli da conquistare alla bandiera a scacchi. La Corvette di Deletraz/Hezemans/Gollin/Fassler guidava la corsa con 1 giro di vantaggio sulla Maserati di Bartels/Biagi/Van de Poele/Lamy e su quella di Bertolini/Piccini/De Simone/Pier Guidi, mentre la MC12 di Montanari/Ramos/Bobbi/Lemeret era quarta a 2 giri. La Maserati del JMB Racing Team continuava la sua positiva corsa in ottava posizione anche se staccata dai primi, così come la seconda MC12 Playteam, quindicesima. Quando i piloti si apprestavano a superare il 300simo giro della gara, Andrea Piccini – fino a quel momento terzo – era costretto a rientrare ai box per un problema alle luci posteriori che costava tre giri alla migliore delle due MC12 Playteam. Il problema, risolto dai tecnici, si ripresentava qualche giro più tardi, quando al volante si trovava Alessandro Pier Guidi, costringendo la vettura ad una nuova sosta, questa volta risolutiva e molto più veloce.

A questo punto della corsa entrava in scena una delle protagoniste più attese ed annunciate del weekend: la pioggia. In queste condizioni difficili, Fabrizio De Simone e Pedro Lamy si producevano in sequenze di giri interessanti che permettevano al primo di essere costantemente il più veloce in pista, grazie anche alle grandi prestazioni offerte dalle coperture da pioggia Pirelli, mentre il portoghese riusciva a colmare molto velocemente il distacco di 1’40" che lo separava dal provvisorio leader della gara, Fabrizio Gollin, e passava in testa. L’ennesimo intervento della safety-car, al 425simo giro, suggeriva ai team di effettuare la sosta ai box e consegnava la seguente classifica: Biagi, Fassler (a 2’33"), Kumpen (a 3 giri), Montanari (a 3 giri) e De Simone (a 4 giri). Proprio il pilota romano nella sua sosta effettuava il solo rifornimento e rientrava in pista per il terzo stint consecutivo senza cambiare le gomme.

Al 440esimo passaggio, la safety-car spegneva le luci e la corsa riprendeva regolarmente, proponendo un Montanari molto deciso nella rincorsa al terzo posto, guadagnato scavalcando Kumpen nel corso della 458sima tornata; la safety-car, tuttavia, tornava nuovamente in pista al 457simo passaggio, a causa delle difficili condizioni della pista, testimoniate anche dal testacoda di Fassler che cercava di ricucire il gap che lo separava da Thomas Biagi. Della neutralizzazione della gara sapevano approfittare sia il Vitaphone Racing Team per far salire Eric Van de Poele al posto di Thomas Biagi sulla vettura n°1 e Matteo Bobbi al posto di Christian Montanari sulla vettura n°2, che il Playteam Sarafree per riproporre Andrea Bertolini al posto di Fabrizio De Simone.

La parte finale della gara era caratterizzata, ancora una volta, dal maltempo che costringeva ad una nuova uscita della safety-car al giro 490 che raggruppava il gruppo per dieci giri. Al nuovo via, Van de Poele comandava il gruppo con più di un minuto di vantaggio su Fassler ma incappava in un testacoda. L’episodio, oltre a far perdere al pilota belga un giro, riproponeva Fassler al comando e consigliava il Vitaphone Racing Team ad anticipare leggermente l’ultima sosta e a sostituire Van de Poele con Pedro Lamy per gli ultimi 58 minuti di gara. Anche Christian Montanari si trovava in difficoltà dopo una sosta programmata ai box ed era costretto a rientrarvi per sostituire gli pneumatici scivolando, di fatto, al quarto posto.

Con le prime posizioni di classifica congelate, le varie squadre attendevano solo la bandiera a scacchi, sotto la quale transitava al primo posto il quartetto Hezemans/Deletraz/Fassler/Gollin su Corvette C6R, al secondo la MC12 di Poele/Bartels/Biagi/Lamy (a 1’17"756), al terzo l’equipaggio Kumpen/Longin/Mollekens/Bouvy (a 3 giri) su Corvette C5R. Le MC12 condotte da Lemeret/Ramos/Montanari/Bobbi e Bertolini/Piccini/De Simone/Pier Guidi chiudevano rispettivamente al quarto e quinto posto, mentre al settimo chiudeva la MC12 JMB Racing di Macari/Aucott/Peter/Franchitti.

Nella foto, l'arrivo sotto la bandiera a scacchi


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