Con Jean Todt e Stephane Ratel partecipi, rispettivamente Presidente della FIA e fondatore della SRO, s’è presentato agli occhi del Motorsport il nuovo FIA WGT, a Place Vendome, in quel di Parigi.  

Alla presentazione erano presenti tutte le 12 squadre che comporranno lo schieramento di partenza al primo round di Yas Marina. Insieme alle vetture, erano presenti anche alcuni piloti, come Bert Longin, che guiderà una delle due Maserati MC12 del Triple H Team Hegersport, Marc Hennerici e Nicolas Armindo, i quali invece piloteranno una Corvette Z06 del Phoenix Racing / Carsport. Continuerà la sua carriera nel FIA WGT anche Enrique Bernoldi, che correrà al volante di una Ford GT del Matech Competition. Il team svizzero s’è presentato alla kermesse parigina con una sgargiante livrea arancione, attraversata da delle bandelle nere.  

Non troppo originale la divisa della MC12 esposta dal Triple H Team Hegersport, che ricalca lo schema della livrea del Vitaphone Racing Team, sostituendo però il bianco al verde acqua del team diretto da Michael Bartels. Identici al passato i colori dell’All-Inkl.com Munnich Motorsport, vale a dire pennellate di rosso, nero e bianco sulla Lamborghini Murcielago RS-V. Reiter Engineering, invece, che gestirà anch’essa una coppia di Lamborghini, svela una livrea molto elegante, che ben si adatta alle linee sinuose della V12 italiana, distinta dal bianco e nero.  

Nessun mutamento di colori per Hexis AMR e Phoenix Racing / Carsport. Il team francese dipingerà le proprie Aston Martin DB9 di argento, come nel FIA GT3, mentre le Corvette Z06 della squadra belga indosseranno i classici stilemi giallo e nero. Le Nissan GT-R gestite dal Sumo Power GT saranno contraddistinte anch’esse dal nero e dal bianco, mentre le medesime vetture nipponiche ma del Swiss Racing Team avranno una livrea bianco-rossa.

Darren Turner, pilota del Team Young Driver AMR, giudica il nuovo Campionato del Mondo GT1: “Le monoposto hanno la Formula Uno, i Rally il WRC ed infine le vetture Turismo possiedono il WTCC, è quindi giusto che anche le Gran Turismo abbiano un proprio Campionato del Mondo. Ci sono molte case automobilistiche che in F1 non vediamo, ma che vogliono mostrare i loro prodotti ad un pubblico globale. Ci sono anche molti piloti professionisti specializzati in Sportscar che vogliono lottare per titoli significativi, quindi questa è una grande opportunità”. 

“Le due gare da un’ora ciascuna saranno molto aggressive”, ha continuato il driver inglese, esponendo le proprie idee per quanto concerne il format del campionato. “Mi piace il fatto che ci sia un pit-stop obbligatorio, e penso che la serie sarà gradita agli spettatori, che seguiranno facilmente le corse”. 

Gabriele Sbrana


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