Partirà questo fine settimana la prima edizione del FIA WGT, fortemente voluto da Stephane Ratel e diventato realtà. Sei le marche automobilistiche presenti, dodici i team e 24 vetture totali. Ogni vettura avrà nelle propria fila due piloti, che dovranno percorrere un minimo di 25 minuti di gara ciascuno. Durante il week-end, sono concessi solo quattro treni di gomme; invece sono due i motori deliberati per ogni vettura, nel corso della stagione. Se mai un’auto dovesse usufruire di un terzo propulsore, ricorrerebbe ad un arretramento in griglia di partenza di cinque posizioni. La qualifica sarà identica a quella vista in Formula 1: alla Q1 potranno prendere parte i driver di punta, le otto vetture più lente saranno eliminate; la Q2 sarà disputata dalle seconde guide, e le ultime otto GT1 saranno rimosse; infine nella Q3 si giocheranno la pole-position le ultime otto auto rimaste, pilotate dalle prime guide.  

La giornata di gara sarà così suddivisa: la prima gara denominata Qualifying Race, e la seconda nominata Championship Race, entrambe della durata di 60’ e con partenza lanciata. Il duro lavoro dell’organizzazione nel bilanciare le prestazioni delle GT1, impegno ultimato solamente ad Abu Dhabi, avrà sicuramente portato i suoi frutti, mostrando agli occhi degli appassionati un campionato equilibrato, con quasi tutti gli equipaggi pronti a cannibalizzarsi per il successo, e piloti di fama mondiale. Aston Martin, Corvette, Maserati e Lamborghini sono vecchie conoscenze delle corse Gran Turismo; Ford e Nissan invece hanno debuttato solo l’anno passato, già con le vetture in configurazione 2010, al fine di acquisire preziosa esperienza.  

Iniziamo dalla campionessa in carica: Maserati. La casa italiana affiderà le eterne MC12 all’affidabile Vitaphone Racing Team, che schiererà le coppie Bartels-Bertolini e Bernoldi-Ramos, ed al Triple H Hegersport, il quale disporrà di Longin-Bobbi e Heger-Margaritis. I suddetti equipaggi appaiono ben assortiti, soprattutto gli esperti campioni in carica.  

Se fosse necessario eleggere gli equipaggi sulla carta più performanti, si sceglierebbe senza ombra di dubbio quelli delle Nissan GT-R, dotate di propulsore V8 e trazione posteriore, a differenza del modello di serie, fornito di V6 bi-turbo e trazione integrale. Swiss Racing Team porterà sul circuito di Yas Marina Karl Wendlinger-Henri Moser e Max Nilsson-Seiji Ara. Sumo Power GT, subentrata alle dipendenze della casa nipponica dopo la dipartita del Team Gigawave, ha ingaggiato Michael Krumm-Peter Dumbreck e Jamie Campbell Walter-Warren Hughes. La fama li precede…  

Non solo Maserati fra i marchi dello stivale, ma anche Lamborghini, con quattro Murcielago R-SV! La casa romagnola, oramai da moltissimi anni sotto l’ala protettrice di Audi, che le ha garantito un futuro, si posizionerà in griglia con l’ufficialissimo Reiter Engineering e Munnich Motorsport. Entrambi tedeschi, schiereranno rispettivamente Kox-Haase, Daniel-Zonta e Basseng-Bouchut, Schwager-Pastorelli. Tuttavia Christophe Bouchut sarà irreperibile per il round di Yas Marina, poiché impegnato contemporaneamente nell’ALMS a Long Beach; lo sostituirà Thomas Jager.   

Belle sorprese sul fronte Ford, con Matech Competition che schiererà un equipaggio interamente femminile, composto da Gachnang-Allemann, accanto ai confermati Mutsch-Grosjean. Il driver francese Romain Grosjean è un’incognita, dato che fino ad ora ha cavalcato solo ed esclusivamente monoposto; per lui si tratta di un debutto. Se è davvero un piccolo campione come ha mostrato negli anni passati in F3 Euro Series e GP2, non dovrebbe avere troppi problemi ad adattarsi alle GT1, sicuramente però non subito. Marc VDS Racing ha ufficializzato i suoi equipaggi da tanto tempo: Leinders-Martin e Palttala-Kuppens difenderanno i colori della compagine belga; l’adattamento alla vettura sarà decisamente più semplice, almeno per Bas Leinders e Renaud Kuppens, partecipanti già lo scorso anno al FIA GT con la medesima vettura, la Ford GT.  

Le Corvette Z06 saranno dirette da formazioni di tutto rispetto e, sulla carta, appare più competitivo Mad Croc Racing, rispetto al Phoenix Racing / Carsport. La compagine finlandese affonderà le proprie radici nel FIA WGT con Kuismanen-Gavin e X.Maassen-A.Muller. Olivier Gavin, per tre appuntamenti, non sarà presente, causa impegni nell’American Le Mans Series, quindi lascerà il sedile all’ex-pilota di Formula Uno Mika Salo. Phoenix affronterà il nuovo campionato avvalendosi di Hezemans-A.Piccini e Zuber-Hennerici, due coppie tutte da scoprire.  

Infine, l’ultimo marchio presente sarà Aston Martin, con quattro esemplari di DB9. Team Young Driver AMR si lancerà in questa nuova avventura con gli assi Turner-Enge e Nygaard-Mucke; appaiono come gli equipaggi più completi, soprattutto il primo, che ha in serbo esperienza a vagonate da vendere. I francesi dell’Hexis Racing, impegnati anche nel FIA GT3, intraprenderà l’evento d’esordio con Deletraz-Makowiecki, sulla carta abbastanza prestazionali, e Piccione-Hirschi, anche loro decisamente competitivi.  

Appuntamento alle 11.00 di venerdì mattina, per la prima sessione libera.  

Gabriele Sbrana


Stop&Go Communcation

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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/sportgt2010_FIA_GT_Visuel_AbuDhabi.jpg FIA WGT – Abu Dhabi – Preview: Stephane Ratel realizza il suo sogno