E’ stata una seconda gara altamente spettacolare quella andata in scena a Yas Marina, che chiude in modo positivo il week-end d’esordio del FIA WGT. La partenza vede un’arrembante Ford GT #5, pilotata da Tomas Mutsch, posizionarsi dinanzi alla Maserati MC12 #1 di Andrea Bertolini; ottimo terzo Ricardo Zonta, al volante della Lamborghini Murcielago #25, che, comunque, sarà sorpassato dopo 6 minuti di gara da un superiore e maggiormente competitivo Andreas Zuber. Alla chicane è il caos più totale: Seiji Ara, a bordo della Nissan GT-R #4, manda in testacoda la vettura gemella #23 di Michael Krumm e, rientrando in pista, tocca Clivio Piccione, che si gira, inabissandosi nei ranghi di ripiego della classifica. Intanto, Nygaard, alfiere del Team Young Driver AMR, sempre nel corso del primo giro, abbandona la competizione.  

Nel frattempo, Bertolini, ancora in seconda posizione, si avvicina a Mutsch, ma non riesce a trovare lo spunto giusto, per una sostanziale differenza di potenza, a detta del pilota. Si viene a formare così un trenino di Gran Turismo, capitanato dalla Ford GT #5 di Tomas Mutsch, seguita dalla Maserati #1 del pilota italiano Andrea Bertolini e dalla Corvette Z06 #13 di Andreas Zuber. Dopo 21 minuti di gara, la Lamborghini Murcielago RS-V #37 del Munnich Motorsport, quando al volante c’era Thomas Jager, depone le armi, ritirandosi.  

Il sorpasso decisivo avviene al 26° minuto: Zuber sorpassa Bertolini, guadagnandosi la seconda posizione; Mutsch, dall’alto della sua prima piazza, è il primo pilota a compiere il pit-stop, lasciando il volante a Romain Grosjean. La classifica di gara dopo le fermate ai box vede Romain Grosjean in testa al gruppo, Marc Hennerici, che ha preso il testimone di Zuber, secondo e terza casella per un affannoso Michael Bartels, difficilmente sui tempi del compagno di squadra.  

A 13’ dal termine, i commissari decidono di comminare un drive through per Jonathan Hirschi, pilota dell’Aston Martin DB9 #10 dell’Hexis AMR; tuttavia la suddetta vettura incontrerà il ritiro 4 minuti dopo, impossibilitata a muoversi a causa della foratura della gomma posteriore destra. L’ultima emozione è regalata da Andrea Piccini, che, preso il sedile di Mike Hezemans, supera Michael Bartels, accaparrandosi la terza posizione. Da notare che la Corvette Z06 #14 di Hezemans-Piccini era partita in ultima posizione, dopo la retrocessione di cinque posizioni, oltre alle dieci precedentemente comminatele, dovuta al cambio di propulsore. Se ci fossero stati pochi giri in più, Andrea Piccini avrebbe raggiunto anche il secondo classificato, vale a dire Marc Hennerici, alla guida durante il secondo turno.

La Championship Race terminerà quindi con la Ford GT #5 di Mutsch-Grosjean meritevolmente vincente, davanti alle Corvette Z06 del Phoenix Racing / Carsport, rispettivamente la #13 e la #14. Discreta quarta piazza per la Maserati MC12 #1 gestita dal Vitaphone Racing Team; top-five che dà morale agli uomini di Hans Reiter per la Lamborghini Murcielago #25.  

L’altra Maserati del Vitaphone ha agguantato una buona sesta posizione, peccato che Miguel Ramos non girasse sugli stessi tempi del compagno Enrique Bernoldi. Gara incolore per la MC12 #34, che anticipa il secondo esemplare di Reiter Engineering. Completano la top-ten la Maserati MC12 #33 e la Corvette Z06 #11 di X.Maassen-A.Muller, con quest’ultimo atto a fare un attacco kamikaze all’ultimo giro su Altfrid Heger, poi rivelatosi inutile.  

La prima Aston Martin DB9 è solamente undicesima, la #7 del Team Young Driver AMR; fine settimana da dimenticare e mettere nel cassetto dei brutti ricordi per la Nissan. In seguito allo strike inscenato al primo giro, la truppa delle GT-R è capitanata dalla #22 del Sumo Power GT, dodicesima, condotta da Campbell Walter-Hughes.  

Classifica – Championship Race: 

  1. Ford GT #5 – Matech Competition – Mutsch-Grosjean – 28 giri
  2. Corvette Z06 #13 – Phoenix Racing / Carsport – Hennerici-Zuber
  3. Corvette Z06 #14 – Phoenix Racing / Carsport – Hezemans-Piccini
  4. Maserati MC12 #1 – Vitaphone Racing Team – Bartels-Bertolini
  5. Lamborghini Murcielago RS-V #25 – Reiter Engineering – Zonta-Daniel
  6. Maserati MC12 #2 – Vitaphone Racing Team – Ramos-Bernoldi
  7. Maserati MC12 #34 – Triple H Team Hegersport – Longin-Bobbi
  8. Lamborghini Murcielago RS-V #24 – Reiter Engineering – Haase-Kox
  9. Maserati MC12 #33 – Triple H Team Hegersport – Heger-Margaritis
  10. Corvette Z06 #11 – Mad Croc Racing – X.Maassen-A.Muller
  11. Aston Martin DB9 #7 – Team Young Driver AMR – Turner-Enge
  12. Nissan GT-R #22 – Sumo Power GT – Campbell Walter-Hughes
  13. Ford GT #40 – Marc VDS Racing Team – Leinders-Martin
  14. Nissan GT-R #3 – Swiss Racing Team – Wendlinger-Moser
  15. Corvette Z06 #12 – Mad Croc Racing – Salo-Kuismanen
  16. Nissan GT-R #23 – Sumo Power GT – Krumm-Dumbreck 27 giri
  17. Lamborghini Murcielago #37 – Munnich Motorsport – Basseng-Jager 24 giri
  18. Aston Martin DB9 #10 – Hexis AMR – Piccione-Hirschi 22 giri
  19. Aston Martin DB9 #9 – Hexis AMR – Makowiecki-Dumas 15 giri
  20. Lamborghini Murcielago #38 – Munnich Motorsport – Schwager-Pastorelli 12 giri
  21. Nissan GT-R #4 – Swiss Racing Team – Ara-Nilsson – 1 giro
  22. Aston Martin DB9 #8 – Team Young Driver AMR – Nygaard-Mucke
  23. Ford GT #41 – Marc VDS Racing Team – Kuppens-Palttala

Gabriele Sbrana


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