La competizione parte con il gruppo attento a non rovinare la gara sin da subito, difatti il primo giro passa relativamente tranquillo, con il tandem di Maserati MC12 saldamente al comando, impegnate dal principio ad accumulare più vantaggio possibile. La Saleen di Wendlinger/Sharp rimane ferma in Pit-Lane, un vero peccato che toglie molto interesse alla gara.  In GT2 Ragginger conferma la sua superiorità espressa in qualifica, solo Westbrook riesce a tenerlo 'a vista', mentre Kirkaldy si esibisce in un testacoda.

Fuochi d'artificio i primi venti minuti di gara tra un coriaceo Monfardini ed un furioso Kumpen per la quarta posizione. Dopo anche una leggera toccata al primo tornantino il duello si risolve a favore del pilota belga, che si lancia alla rincorsa della Corvette di Maassen.

Dopo 30 minuti di gara nessun stravolgimento, nonostante il traffico pesante in pista, che anche se di solo 22 vetture, data la contenuta lunghezza della pista, si fà molto complicato da gestire. In GT2 la supremazia Porsche si consolida con il sorpasso di Sugden ai danni di Niarchos per la terza piazza di categoria. Per la lotta in casa Ford delle GT1 in conformazione 2010, dominio della Matech 'ufficiale' di Biagi, dato che quella del VDS di Leinders, persiste con problemi al cofano anteriore, particolare che gli è già costato in precedenza una sosta ai box e la leadership della categoria. Ritiro definitivo, dopo 40 minuti di gara, anche per l'altra Saleen K plus K di Dominguez/Lacko, oltre che per la vettura di Monfardini/Orts, protagonista a inizio gara e purtroppo ferma con problemi di trasmissione. Una vera dèbacle per le vetture americane, dopo che il weekend era iniziato sotto i migliori auspici.
Problemi anche per la Ford GT di Biagi/Mutsch, che manifesta defaillance dopo la sosta per rifornimento e cambio pilota.

Il valzer dei pit-stop, allo scadere della prima ora, propone un cambiamento di leadership, con la Maserati n°2, ora guidata da Ramos, che agguanta la testa della corsa. In GT2 Ragginger consegna la vettura a Luigi Lucchini in prima posizione, che ora deve guardarsi, oltre che da Collard, anche da un arrembante Alvaro Barba. Il trio accende un entusiasmante lotta con Barba che ogni staccata è a ruote fumanti. Purtroppo il pur bravo Luigi Lucchini non possiede ancora il mestiere per resistere a piloti così veloci, e perde in un colpo due posizioni al tornantino di ritorno. Tutto questo dopo un ora e dieci minuti di gara. La lotta si restringe subito a Collard e a Barba. Quasi contemporaneamente un Drive Through inflitto a Ramos consegna la gara in mano al team manager e compagno Michael Bartels. Il portoghese rientra in pista in quarta posizione, mentre la furiosa lotta per la supremazia in GT2 tra Barba e Collard prosegue senza esclusione di colpi, condita dallo spavento creato da Ashburn, giratosi davanti ai due all'uscita del tornantino. Il doppiaggio da parte delle GT1 crea una spaccatura tra i due e dona un pò di respiro a Barba, con Collard che però è in grado, in poco tempo, di ricucire lo strappo e continuare il pressing su un Barba davvero spinto al limite. Collard, difatti, non gli risparmia una bussata in stile Nascar al tornante di ritorno. La lotta termina a 33 minuti dalla fine, quando Barba entra ai Box per cedere il volante a Cadei. Collard spinge il suo stint sino a meno 19 minuti, in quel quarto d'ora è riuscito a sopravanzare nelle prestazioni la Ferrari e a consegnare la vettura a Westbrook con un buon margine da amministrare. La danza dei pit stop in GT1 finisce con Bartels intesta, seguito da Kumpen, che riscatta così le velleità della Corvette, sino ad ora mai inserita nelle posizioni che contano. Terzo Muller, seguito da Maassen e Ruffier, con la Saleen Full Speed di Lemeret in sesta posizione, dopo una gara davvero 'consistent', tenutasi per tutta la gara lontano da scaramucce e rischi non necessari. Settima la Ford VDS, che così si riprende la simbolica supremazia tra le GT1 2010, comunque più che meritata.

Insabbiamento di Malucelli a nove minuti dalla fine, con il pilota che non può far nulla ed è costretto ad abbandonare la vettura. Da sottolineare, sempre in GT2, il forcing di Gimmi Bruni, che è riuscito a passare Cadei e ad agguantare così la seconda posizione. La Porsche del Brixia sprofonda in quinta posizione di categoria dopo la sfuriata iniziale di Ragginger, con Lucchini comunque autore di una prestazione positiva, vista la sua limitatissima esperienza. Ultimi fuochi d'artificio della gara quelli tra Westbrook e Ruffier, con il pilota Porsche bloccato dal gentleman driver della Corvette. Visto il ritmo di Bruni alle sue spalle, ogni secondo per Richard è sicuramente prezioso. Scorre tutto liscio sino alla fine, con una vittoria Maserati cristallina e il dubbio di come si sarebbe comportata la Saleen se fosse riuscita a essere in gara oggi. Dubbi che si risolveranno solo al prossimo appuntamento di un campionato che oggi ha regalato una gara piena di emozioni intense.

A seguire, le classifiche della corsa di Adria nel formato PDF

Joseph Porta


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FIA GT – Adria – Gara: Dominio Maserati nel Polesine