Il week-end ungherese si è risolto con una gara vissuta sul filo del rasoio fin dalla partenza, quando uno scoppiettante Enrique Bernoldi sulla Corvette Z06 ‘Sangari Team Brasil’ supera Alex Muller e Karl Wendlinger davanti a lui, colti di sorpresa dal brasiliano. Intanto nelle retrovie i duelli infiammano, Pier Guidi e la sua Maserati MC12 #33 ‘Vitaphone’ combattono alacremente con la Saleen S7 Twin Turbo ‘FSR’ di Lèmeret, che poi si ritirerà. Sempre nelle battute iniziali di gara Bert Longin se la vede con un coriaceo Xavier Maassen, al volante della Z06 ‘LAA’.

Ma ad un’ora e 52 minuti dalla fine avviene il fattaccio che deciderà le sorti della corsa: Alex Muller nell’abitacolo della MC12 #2 frena in ritardo alla prima curva e sperona letteralmente la Z06 di Bernoldi, che però conserva ugualmente la testa della corsa. Chi ha la peggio è Karl Wendlinger, che si trova il tedesco del ‘Vitaphone’ di traverso in piena traiettoria. L’austriaco del ‘KplusK’ scivolerà indietro, addirittura ottavo dietro Mike Hezemans, mentre la MC12 #2 sarà costretta al ritiro per gli ingenti danni. L’incidente, in seguito, verrà posto sotto osservazione dai commissari dell’organizzazione.

Wendlinger si proporrà in una rimonta da antologia, prima superando Mike Hezemans sulla Z06 ‘PK’, poi Bert Longin sulla Chevy ‘SRT’ ed infine il compagno di squadra Adam Lacko al volante della S7r #18 ‘KplusK’, che dopo sarà costretto ad abbandonare la competizione ad 8 giri dalla fine.

L’ex di F1, dopo 30 minuti di gara, probabilmente preso dalla foga e dalla voglia di rimontare, osa troppo nel tentare un sorpasso a Xavier Maassen alla chicane, ed assapora l’odore dell’erba e della ghiaia attraversando la via di fuga. La Saleen del team cèco scivolerà di nuovo nelle retrovie, ma il ‘KplusK’ non si dà per vinto.

Intanto Bernoldi, primo ad 1 ora e 21’ alla conclusione, continua a tenersi dietro l’italiano Bertolini, dentro l’abitacolo della MC12 #1. Dopo la prima tornata di pit-stop salirà Roberto Streit al posto di Enrique Bernoldi, Michael Bartels sostituisce per uno stint Andrea Bertolini e Ryan Sharp prende il posto del compagno Karl Wendlinger.

Intorno all’ora esatta di corsa, Ryan Sharp supera all’esterno della prima curva il proprietario del ‘Vitaphone Racing Team’, che non oppone più di tanta resistenza… Nello stesso frangente, la Ford GT ‘Matech Racing’ ha dei problemi al pit-stop, e viene portata all’interno del box. Da segnalare una sosta molto ritardata della MC12 #33 della coppia Pier Guidi-Bobbi.

Sharp sulla Saleen #14 ‘KplusK’ ha un ritmo superiore alla concorrenza, aiutato a livello psicologico anche dal drive through, per aver oltrepassato la velocità massima stabilita in corsia box, che viene comminato a Michael Bartels. Per questo motivo Bobbi sale in seconda posizione, poi in seguito al 2° pit-stop in cui monterà in auto Pier Guidi, la MC12 #33 guadagnerà la testa della corsa. Ma il pilota italico non ha fatto i conti con Karl Wendlinger che, a dieci minuti dalla fine e risalito sulla S7r #14, sorpassa l’alfiere del ‘Vitaphone’, in preda ad alcuni problemi con la vettura. Alessandro Pier Guidi lascerà la seconda posizione pure alla MC12 #1, concludendo la gara terzo. La fine della corsa regala ancora emozioni, con Bernoldi che attacca e sorpassa Xavier Maassen al volante della Z06 ‘LAA’, agguantandoli 4° posto.

Quindi meritata vittoria per la Saleen S7r #14 ‘KplusK’ di Sharp-Wendlinger, aiutata dalla pressante zavorra presente sulla MC12 #1 e Z06 ‘PK’. Seconda posizione, guadagnata a poco dalla fine, per la Maserati #1 ‘Vitaphone Racing Team’ di Bertolini-Bartels, che hanno basato il loro week-end su questa frase pronunciata dall’italiano: “For us is important score points”!

Terza posizione, un po’ insperata, per la MC12 #33 di Pier Guidi-Bobbi. Segue la Corvette Z06 ‘Sangari Team Brasil’ del velocissimo Bernoldi, non supportato a dovere dal compagno Roberto Streit, protagonista anche di un lungo. A ruota troviamo tre appassite Z06, rispettivamente quella del ‘Luc Alphand Aventures’, l’esemplare del ‘PK’ ed infine in settima posizione la Corvette ‘SRT’.

In GT2 lo spettacolo non è venuto a mancare, a salire sul gradino più alto del podio è stata la Porsche 997 GT3 RSR #60 ‘Prospeed’ di Collard-Westbrook che, partita in ultima fila, ha approfittato del non-gioco di squadra delle Ferrari F430, sorpassando alla prima curva dell’ultimo giro Gianmaria Bruni sulla Ferrari F430 #50 ‘AF Corse’, terminato alle spalle dell’inglese con un distacco di 1.1 secondi. Terzi Ruberti-Malucelli per la ‘BMS Scuderia Italia’. La V6 boxer di Stoccarda non sembra aver risentito più di tanto dei 30kg aggiuntivi. 

Discreta quarta piazza finale per la 997 #61 ‘Prospeed’ di O’Young-Holzer; invece, solo quinta casella per la coppia Barba Lopez-Cadei. Lo spagnolo in partenza ha perso 4 posizioni, scivolando 5°. Dalla quinta piazza la F430 #51 non s’è più spostata, nonostante un buono turno di guida del nostro Niki Cadei.

Sesto ed ottavo posto per le Ferrari ‘CRS Racing’, rispettivamente la #56 e #55. La compagine inglese stringe a sandwich la V8 di Marannello #95 di Russo-Perez Companc. Solo nona assoluta la 997 ‘Brixia Racing’ la quale, all’inizio ha preso la testa della corsa, ma poi s’è un po’ persa per strada quando Luigi Lucchini è salito in vettura. A 25’ dalla conclusione, David Ashburn, giunto decimo, ha compiuto un testacoda mentre pilota la 997 ‘Trackspeed’.

Nel raggruppamento G2, la Saleen S7r ‘ARC Bratislava’ risulta essere a 19 tornate dalla vincitrice, per lei nessuna speranza di gloria.

Classifica Gara:

 01.   Wendlinger/Sharp – Saleen KplusK – 67 giri

 02.   Bertolini/Bartels – Maserati Vitaphone – + 33.167

 03.   Pier Guidi/Bobbi – Maserati Vitaphone – + 33.506

 04.   Bernoldi/Streit – Corvette Sangari Brazil – + 33.987

 05.   Maassen/Biagi – Corvette Luc Alphand Aventures – + 37.885

 06.   Hezemans/Kumpen – Corvette Pekaracing – + 52.835 

 07.   Longin/Ruffier – Corvette Selleslagh Racing Team – + 1 giro

 08.   Westbrook/Collard – Porsche Prospeed Competition – + 2 giri

 09.   Bruni/Vilander – Ferrari AF Corse – + 2 giri 

 10.   Ruberti/Malucelli – Ferrari BMS Scuderia Italia – + 2 giri

 11.   Kuppens/Leinders – Ford Marc VDS Racing Team – + 2 giri 

 12.   O’Young/Holzer – Porsche Prospeed Competition – + 2 giri 

 13.   Barba Lopez/Cadei – Ferrari AF Corse – + 3 giri 

 14.   Bell/Kirkaldy – Ferrari CRS Racing – + 3 giri 

 15.   Russo/Perez Companc – Ferrari Pecom Racing – + 3 giri

 16.   Mullen/Niarchos – Ferrari CRS Racing – + 3 giri

 17.   Ragginger/Lucchini – Porsche Brixia Racing – + 3 giri 

 18.   Romanini/Heyer – Ferrari BMS Scuderia Italia – + 3 giri 

 19.   Sugden/Ashburn – Porsche Trackspeed – + 4 giri

 20.   Mutsch/Hirschi – Ford Matech GT Racing – + 8 giri

 Ritirati

 21.   Lacko/Nilsson – Saleen KplusK – 59 giri

 22.   Konopka/Studenic – Saleen ARC Bratislava – 48 giri

 23.   Lemeret/Hines – Saleen Full Speed Racing Team – 23 giri

 24.   Muller/Ramos – Maserati Vitaphone – 5 giri

Gabriele Sbrana


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