Si apre subito con una sfida al vertice incandescente il Campionato Italiano Prototipi atteso da domani nell’autodromo Vallelunga Piero Taruffi per la tappa inaugurale del 2014.

Una nuova stagione di gare che riparte dal numero “1” impresso sulla Osella Honda schierata dalla Scuderia NT per Jacopo Faccioni e da un duello annunciato. Il giovane pilota forlivese, per la prima volta Campione Italiano di categoria, affronta infatti la tappa romana, dove tra l’altro lo scorso anno ottenne la vittoria di gara 1, dovendo soprattutto gestire gli attacchi di un furioso Davide Uboldi (Osella).

Il plurititolato pilota comasco, portacolori della Uboldi Corse PATA, vuole a tutti i costi liberarsi dal numero “2” al quale è costretto dalle ultime 3 stagioni vissute da Vice-Campione e vuole riappropriarsi dell’alloro tricolore.

Ad alimentare la sfida al vertice non mancheranno altri contendenti come il romano Manuel Deodati (Osella Honda Progetto Corsa), lo scorso anno protagonista abituale del gruppo di testa, il vicentino Marco Ghiotto (Norma Nannini Racing) o gli altri piloti di casa a Vallelunga come Ranieri Randaccio (Lucchini SCI) e Filippo Vita (Osella Honda Progetto Corsa).

Ma la sfida in pista si presenta particolarmente accesa anche sul fronte tecnico. Nello schieramento al via della tappa inaugurale si registra infatti il ritorno delle Wolf, le biposto che negli ultimi anni hanno rappresentato l’antagonista principale per la supremazia vantata dalle Osella.

Nei colori SCI sarà in gara Maurizio Pitorri, mentre per la Emotions MotorSport il giovane bresciano Paride Macario farà ritorno nella serie tricolore dopo la sorprendente vittoria alla prima gara della carriera lo scorso anno.

Sempre ad arricchire i contenuti tecnici del Campionato, è da segnalare il ritorno di un nutrito lotto di CN4 di classe 3.000 con Davide Pigozzi (Lucchini- Uboldi Corse Pata), i romani Claudio Francisci (Lucchini SCI) e Joe Castellano (Lucchini Audisio & Benvenuto) ed il bolognese Marco Jacoboni (Lucchini Audisio&Benventuo) che proprio con la vittoria di Monza, nell’ultimo round 2013, ha dimostrato come questa scelta tecnica fosse stata accantonata troppo velocemente negli ultimi anni.

A motorizzare tutte le vetture della classe 3 litri è l’Alfa Romeo V6 24V, l’ultima espressione del V6 “Busso”, così definito dal nome del progettista Giuseppe Busso che ne concepì l’architettura originaria e che, tra l’altro, nella versione 2.5 installata sull’Alfa Romeo 155 V6 TI dominò con Nicola Larini ed Alessandro Nannini nel DTM 1993.


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/05/1start1hjhj.jpg CIP – Scatta a Vallelunga l’edizione 2014!