La Championship Race di Abu Dhabi, sede del primo appuntamento stagionale del FIA GT1 World Championship, è appannaggio di Clivio Piccione e Stef Dusseldorp. I piloti del team Hexis, quinti in griglia, sono stati autori di uno strepitoso pit-stop che ha permesso loro di balzare in terza piazza quando a prendere il volante della loro Aston Martin è stato il debuttante olandese, proveniente dalla Formula 3 tedesca.

A propiziare una leadership quasi inaspettata c’è stato il clamoroso contatto in corsia box tra Frederic Makowiecki e Ricardo Zonta, quando entrambi, dopo il cambio gomme, stavano lottando per la leadership. Il francese, ritenuto colpevole dai commissari, è stato così punito con un drive-trough (per poi concludere 8°), mentre il brasiliano ha patito una foratura ed è stato costretto ad una sosta extra e poi al ritiro definitivo.

In un certo senso la fortuna sembra essersi ripresa quanto concesso in Gara 1 agli alfieri del Marc VDS Racing, dato che Maxime Martin non era stato in grado di capitalizzare la pole-position, perdendo subito la vetta.

Dusseldorp, appena 21enne, ha legittimato l’occasione presentatasi senza commettere il minimo errore, e resistendo nel finale alla minaccia di Richard Westbrook, 2° al traguardo per appena 474 millesimi. Un risultato clamoroso al termine di una corsa senza dubbio avvincente e combattuta. Anche per Piccione si tratta del primo trionfo in questo campionato: adesso la coppia alla guida della DB9 numero 8 si trova per giunta in testa alla classifica generale.

Westbrook/Dumbreck colgono dal canto loro una comunque positiva piazza d’onore. Marcus Winkelhock e Marc Basseng, sulla Lamborghini del team All-Inkle, completano il podio dopo essere riusciti a contenere Hohenadel/Piccini e Mucke/Turner. Notevole la rimonta di Alex Muller e Tomas Enge (6°), scattati dal fondo dopo l’errore del ceco allo start della Qualifying Race.

Non hanno preso il via Hennerici/Leinders, a causa della rottura del motore della loro Ford GT. David Brabham è stato penalizzato per aver oltrepassato i limiti del tracciato al via; Milos Pavlovic è incappato in un testacoda al decimo giro, senza però conseguenze degne di nota. Una foratura ha invece spedito nelle retrovie Lucas Luhr al giro 11. Fra gli abbandoni c’è pure quello del duo Nilsson/Janak, con la Lamborghini dello Swiss Racing Team.

Prossimo round il 10 aprile sul tracciato belga di Zolder.

Classifica

01. Piccione/Dusseldorp – Aston Martin – 31 giri
02. Dumbreck/Westbrook – Nissan – +0.474
03. Winkelhock/Basseng – Lamborghini – +14.539
04. Hohenadel/Piccini – Aston Martin – +15.296
05. Mucke/Turner – Aston Martin – +15.934
06. Muller/Enge – Aston Martin – +16.713
07. Wendlinger/Kox – Lamborghini – +17.277
08. Martin/Makowiecki – Ford – +22.053
09. Brabham/Campbell-Walter – Nissan – +32.952
10. Hezemans/Catsburg – Corvette – +39.805
11. Pastorelli/Schwager – Lamborghini – +46.478
12. Matzke/Pavlovic – Ford – +1:23.319
13. Rossi/Camara – Corvette – +1:38.366
14. Luhr/Krumm – Nissan – +4.571

Ritirati

15. Nilsson/Janak – Lamborghini – 24 giri
16. Bernoldi/Zonta – Nissan – 21 giri
17. Leclerc/Giroix – Ford – 16 giri
18. Hennerici/Leinders – Ford


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