Quando la gara sembrava ormai avviata verso la vittoria di BMW, in testa sin dal primo minuto, a 50 minuti dalla fine è successo il colpo di scena! Uscita di pista per la BMW #79, che poi è costretta a rientrare ai box per una sosta di un paio di giri per problemi ai freni anteriori, questo è decisivo per la loro corsa; le Porsche infatti ne approfittano subito, con la #13 del BMS di Henzler/Bergmeister/Dumas/Ragginger che va al comando, seguita dalla gemella #16 di Pilet/Narac/Long/Lietz.

Così sul traguardo alla fine, arriva la doppietta Porsche, con BMS davanti ad IMSA, solo terza la BMW #79 di Werner/Adorf/Muller, seguita dalla gemella #78, staccata però di 7 giri, quinta è la Ferrari F430 #1 dell’AF Corse, staccata di 15 giri dopo una gara anonima, può festeggiare questo piazzamento principalmente per i ritiri ed incidenti di altre auto che la precedevano.

La vincitrice di GT3 è la Porsche #53 del Muhlner Motorsport, seconda la Ford #99 del Marc VDS e terza l’Audi R8 LMS #68 dello United Autosport. Il trionfo in GT4 va invece all’Aston Martin #59 del Jota Motorsport. Ma veniamo alla cronaca di questa 24 Ore.

Subito all’inizio problemi per l’Audi R8 LMS #51 del Phoenix Racing, costretta a una lunga sosta ai box, ma sarà solo l’antipasto di una disfatta per Audi, infatti, verso sera la vettura #72 pilotata da Franchi prende fuoco sul rettilineo del traguardo e la loro corsa si concluderà qui. Ma i problemi colpiscono anche la BMW #78, che perde diverse posizioni e finisce in lotta con un’altra Audi, la #73 di Lemeret; nel frattempo, nella notte si scatena una grandissima battaglia, a cui però non prende parte la Porsche del Prospeed, costretta anche lei ad abbandonare.

La lotta, come detto sopra, coinvolge l’Audi #50, la BMW #79, la Ferrari #2 e le Porsche di IMSA e BMS, che anche grazie alle soste ai box si alterneranno nelle primissime posizioni per buona parte della notte.

Poco dopo succede il colpo di scena, la Ferrari F430 #2, dell’AF Corse pilotata da Van de Poele va a contatto con l’Audi #50 del Phoenix Racing di Kumpen, l’incidente sarà letale per entrambe le auto, costrette ad abbandonare così la corsa.

Alla 15a ora, anche l’Audi #51 si ritira, vittima di un uscita di pista con incidente al Raidillon, dopo 17 ore l’organizzazione divulga la lista dei ritirati, ovvero tra i degni di nota, i già menzionati Ferrari #2, Audi #50, #51, #72 e #74, Porsche #13 del Prospeed e la Lamborghini #74 del Reiter, presente nella top5 nella prima ora di gara.

La sfortuna non smette di colpire Audi, infatti anche la #73, leader di classe GT3, dopo 18 ore e mezza circa è costretta alla sosta ai box forzata per problemi elettrici, questo costerà anche la leadership di classe alla casa tedesca.

E così la vittoria va a Porsche, seconda vittoria dopo la 24 Ore di Le Mans, stesso risultando per Romain Dumas, che porta a casa una doppietta dopo il trionfo con Audi nella classica francese; nonostante la sconfitta nel finale BMW può dirsi soddisfatta, raggiunge infatti il podio dopo aver vinto a maggio la 24 Ore del Nurburgring. I grandi sconfitti sono invece Audi e Ferrari, i primi perchè falliscono ancora l’appuntamento con la vittoria con la R8 LMS, sempre più auto perdente per eccellenza, anche grazie alla magra figura già commessa su suolo tedesco al Nurburgring, Ferrari invece mai protagonista, nella notte impensierisce un po’ nella top5 ma non ha mai ambito a vincere, anche forse per un equipaggio non all’altezza, probabilmente con un Jame Melo la F430 avrebbe potuto fare di più, ma tant’è queste sono le corse e anche la 24 Ore di Spa 2010 passa agli archivi.

Matteo Mozzanica


Stop&Go Communcation

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