Dopo il successo del 2010 targato BMW, è di nuovo la Porsche a conquistare gli onori alla 24 Ore del Nurburgring, con il solito team Manthey Racing a segno per la quinta volta su sei. Di fronte a 220 mila spettatori, l’edizione di quest’anno è stata senza dubbio una delle più eccitanti di sempre.

Dopo lo start delle 13:00 di sabato, l’equipaggio composto da Marc Lieb, Timo Bernhard, Romain Dumas e Lucas Luhr è passato al comando attorno alle 23:25, quando ormai il buio stava avvolgendo la mitica Nordschleife. Da quel momento la 911 giallo-verde non si è pià schiodata dalla vetta, tagliando il traguardo con 156 giri percorsi (è il nuovo record).

La BMW quest’anno si accontenta della piazza d’onore, con Jorg Miller, Augusto Farfus, Uwe Alzen e Pedro Lamy staccati di 4 minuti e 23 secondi, anche se in realtà il gap è calato nel finale per la volontà del team Manthey Racing di giungere all’arrivo in parata con tutte e tre le sue vetture; sfortunata la #8, che ha subito un piccolo principio di incendio per lo scarico danneggiato.

Sul podio anche l’Audi R8 guidata da Marc Basseng, Marcel Fassler, Frank Stippler e Andrea Piccini, miglior italiano al via della maratona tedesca. A seguire altre due Audi, quelle di Stippler/Hennerici/Haase/Winkelhock e Ekstrom/Scheider/Werner/Abt (questi ultimi puniti da uno stop and go).

La Ferrari del team Farnbacher, che aveva conquistato la pole-position nelle qualifiche, ha chiiuso soltanto 8°, con Farnbacher/Simonsen/Seefried/Melo dietro alle due Mercedes SLS AMG di Heyer/Jager/Bleekemolen/Seyffarth e Arnold/Margaritis/Bruck/Frankenhout (protagonista di due testacoda), anch’esse molto competitive nelle prove ufficiali.

Da segnalare gli incidenti alla curva Lauda della Mercedes #36, e, successivamente, della #24 e della BMW Z4 #76. In quel tratto le bandiere gialle sono rimaste esposte fino alle 6 del mattino. L’altra Z4 del Schubert Motorsport è incappata in un contatto con la Seat Leon Supercopa #141, sbattendo contro le barriere ribaltandosi, ma per fortuna i piloti sono rimasti illesi. Problemi anche per la Porsche 911 GT3 R Hybrid, che ha perso tempo prezioso per un contatto con una Renaul Clio RS alla curva Schwedenkreuz, vanificando un buon avvio con una lunga sosta ai box.

L’attesissima Ferrari P4/5, esemplare unico realizzato sulla base della 430 Scuderia, ha chiuso 39esima nelle mani di Fabrizio Giovanardi, Nicola Larini, Luca Cappellari e Mika Salo, scontando ovviamente i problemi di gioventù di un modello così particolare.

Hanno salutato la bandiera a scacchi 135 auto.

Classifica (Top 10)

01. Lieb/Bernhard/Dumas/Luhr – Porsche – 156 giri
02. Muller/Farfus/Alzen/Lamy – BMW – +4:23.7
03. Basseng/Fassler/Piccini/Stippler – Audi – 1 giro
04. Stippler/Hennerici/Haase/Winkelhock – Audi – a 1 giro
05. Ekstrom/Scheider/Werner/Abt – Audi – a 2 giri
06. Heyer/Jager/Bleekemolen/Seyffarth – Mercedes – a 3 giri
07. Arnold/Margaritis/Bruck/Frankenhout – Mercedes – a 3 giri
08. Farnbacher/Simonsen/Seefried/Melo – Ferrari – a 4 giri
09. Abbelen/Schmitz/Kentenich/Bergmeister – Porsche – a 4 giri
10. Weiss/Kainz/Jacobs/Krumbach – Porsche – a 5 giri


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