Alvaro Parente riassapora il gusto della vittoria dopo 9 mesi, quando all'Estoril ottenne il suo primo centro in Superleague Formula. Gara 2 al Nurburgring premia il pilota portoghese al termine di 25 giri condotti praticamente tutti al comando, esclusa la finestra dei pit-stop. Dopo il ritiro patito nella prima manche a causa di un problema tecnico, l'alfiere del Porto ha avuto modo di scattare dalla prima fila, al fianco di John Martin. Con la pole-posititon collocata però nel lato sporco ed esterno della traiettoria, come in Gara 1 il leader si è trovato in difficoltà: Parente ha potuto così portarsi immediatamente al comando.
Già al momento del cambio gomme il lusitano godeva di quasi 3 secondi di vantaggio su Franck Montagny, che a sua volta aveva beffato Martin allo start. Oltrepassato senza difficoltà il momento del cambio gomme (già risultato spesso delicato per entrambi), nella seconda metà della corsa si è accesa la caccia del francese alla vetta. Il portacolori del Bordeaux è arrivato a pochi decimi dal rivale, ma senza essere in grado di sferrare un qualsiasi attacco.
Parente diventa così il nono vincitore diverso della stagione. A completare il podio c'è un altro transalpino, Tristan Gommendy, che con il Galatasaray si riscatta da un avvio di campionato decisamente difficile. Nelle fasi finali l'ex protagonista della Champ Car era peraltro il più rapido in pista. Esulta anche Maria de Villota, che ha sfruttato l'inversione della griglia per viaggiare sempre nelle posizioni di vertice. La spagnola è giunta 4° al traguardo, conquistando il miglior risultato della propria carriera in Superleague.
Sul tracciato di casa Max Wissel recupera terreno e termina 5°, dopo essersi messo alle spalle anche Craig Dolby (6°), il quale se non altro contiene parzialmente i danni nei confronti di Yelmer Buurman (8°). Non sono riusciti a risalire come ci si poteva attendere Chris van der Drift e Davide Rigon, rimasti fuori dalla top-ten.
Noie meccaniche hanno costretto al forfait James Walker (addirittura dopo una sola tornata), lo stesso John Martin e Sebastien Bourdais, tradito dalla trasmissione. Per tutti e tre un week-end davvero da dimenticare. Da sottolineare peraltro che il cambio è una componente che in questo 2010 è stata oggetto di un numero di rotture già piuttosto elevato, e che dovrebbe suonare come campanello d'allarme.
Sulla base dei punti accumulati tra Gara 1 e Gara 2, in Super Finale accedono Buurman, Gommendy, van der Drift, Rigon, Wissel e Perera. Sono loro a contendersi l'assegno da 100 mila euro in palio.
Classifica
01. Alvaro Parente - Porto - 25 giri
02. Franck Montagny - Bordeaux - +0.826
03. Tristan Gommendy - Galatasaray - +5.515
04. Maria de Villota - Atletico Madrid - +29.875
05. Max Wissel - Basilea - +30.517
06. Craig Dolby - Tottenham - +38.710
07. Borja Garcia - Sporting Lisbona - +42.656
08. Yelmer Buurman - Milan - +43.195
09. Franck Perera - Flamengo - +43.887
10. Robert Doornbos - Corinthians - +44.486
11. Chris van der Drift - Olympiacos - +47.536
12. Davide Rigon - Anderlecht - +51.259
13. Marcos Martinez - Siviglia - +1:03.426
14. Julien Jousse - Roma - a 1 giro
Ritirati
15. John Martin - Guoan Pechino - 22 giri
16. Narain Karthikeyan - PSV Eindhoven - 22 giri
17. Sebastien Bourdais - Olympique Lione - 15 giri
18. James Walker - Liverpool - 1 giro