Vincono, anzi stravincono. E’ davvero una gara perfetta, quella Corrado Fontana e Nicola Arena confezionano al Rally del Taro. Il loro successo bissa quello ottenuto nella prima gara dell’International Rally Cup e li lancia prepotentemente verso la conferma sul trono conquistato lo scorso anno.

Il Taro conferma la sua fama di gara imprevedibile e scombussola i piani di (quasi) tutti. Ma non quelli di Fontana-Arena (Ford Focus), il cui passo è sempre sicuro e li conduce dritti verso un trionfo perentorio, condito dall’en-plein di vittorie nelle prove speciali, inclusa dunque anche quella della Power Stage che assegna un bonus di punti. Un dominio che ha quasi dell’imbarazzante, considerando che Fontana è pur sempre al volante di un’auto non proprio di ultima generazione, mentre i principali rivali dispongono di vetture decisamente più competitive.

In particolare, fa notizia il nuovo flop di Re-Bariani: come all’Elba, Re non riesce ad entrare in sintonia con la sua Citroen DS3; così, il grande avversario designato di Fontana non riesce ancora una volta a mettere in difficoltà il conterraneo, dovendosi accontentare di un secondo posto agguantato solo nel finale grazie ai problemi elettronici occorsi alla Citroen C4 degli ottimi Ambrosoli-Stefanelli (diversamente il podio sarebbe stato identico a quello visto un mese fa sull’isola toscana).

Quarto posto per Cresci-Ciabatti (Citroen C4) su Tiramani-Pina, il cui passo è cresciuto prova dopo prova sulla Focus by RP (e dire che il piacentino non correva da un anno e mezzo). Poi ecco Alessandro Re-Turatti, sicuri primi in S2000 con la DS3 in configuraizone Regional  Rally Car e gli inarrestabili Federici-Bardini (Peugeot 306 Maxi-classe K11), sempre molto veloci sulle strade di casa.

Dal Ponte-Tessaro (Renault Clio) si aggiudicano in volata la S1600 su Bertani-Beccarelli (idem), Vescovi-Guzzi (Clio) dominano la R3C (sono anche decimi assoluti) su Tosi-Del Barba e Bettini-Acri, con Nicoli-Amadori che masticano amaro per un’uscita di strada quando erano secondi e Asnaghi-Castelli attardati sull’ultima prova mentre stavano amministrando il piazzamento ereditato dallo stesso Nicoli. La R2B è appannaggio di Rovatti-Fogli (Renault Twingo), che piegano Brugo-Leone e Tavelli-Cottellero, mentre il trofeo Corri con Clio (riservato alle auto di classe N3) va Bigazzi-Briano su Incerti-Debbi e Santoni-Scarpelli.

Fiorese-Zannoni (Mitsubishi Evo IX) vincono la gara riservata alle Forze di Polizia. La gara Nazionale ha visto prevalere Valla-Migliorini (Renault Clio-S1600) su Santini-Mazzetti (Clio-A7) per solo 1”2: Santini, leader dopo il ritiro di Castagnoli-Minetti, è stato attardato da una penalità di 1’20” per uscita ritardata dal parco assistenza ma ha rimontato con grande forza, recuperando 32 dei 33” di distacco nella sola ultima speciale. A podio Mariani-Savi (Clio-A7), poi ecco Soppa-Pellè, a loro volta possibili vincitori se non avessero subito una penalità di 2’.

L’IRC riprenderà il suo cammino a metà giugno con il Rally delle Prealpi Orobiche: terza di cinque gare, un eventuale nuovo successo di Fontana rischierebbe davvero di annichilire le velleità degli sfidanti. 

Paolo Bellodi

Twitter: @paolobellodi


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