Finale incandescente per l’IRCup 2014. Il testa a testa tra i comaschi Fontana e Re finisce nel modo più rocambolesco e non privo di tensioni (anche se abbastanza ben camuffate): alla fine il titolo va a Re-Bariani, per la prima volta campioni di un campionato al quale prendevano parte per la seconda volta. Masticano amaro Fontana-Arena, costretti ad abdicare per una foratura nella penultima prova speciale.

Era un affare tra lariani, come lo scorso anno. Fontana contro Re, un duello antico. Avversari di lunga data, i due conterranei si giocavano il titolo della più popolata serie per asfaltisti del Belpaese. E con una classifica così corta, alla vigilia era tutto molto semplice: il numero uno sarebbe andato a chi fosse arrivato davanti. Pronti, via e Fontana (Ford Focus-WRC) partiva subito fortissimo. E sullo stesso passo continuava, vincendo tutte le prime nove prove speciali. Con Re-Bariani (Citroen DS3-WRC) ad inseguire. A due prove dalla fine, il distacco fra i due – ovviamente davanti a tutti in classifica – era di 52”: una abisso per ipotizzare rimonte. Salvo sorprese, ovviamente.

Ma la sorpresa che non t’aspetti si materializzava sul secondo passaggio della Madonna del Colletto: Fontana forava nei chilometri iniziali e finiva la prova su tre ruote perdendo due minuti e arrivando all’ultimo assalto cronometrato con un divario di 57” da Re. Situazione ribaltata e non più modificabile, anche se l’undicesima frazione diceva ancora Fontana, con Re a dieci secondi di distacco e dunque campione 2014 dell’IRC, scalzando proprio lo stesso Fontana.

Ma sul podio anche Re faceva fatica a sorridere: non tanto per questioni di prestazioni (comunque generalmente meno convincenti di quelle del rivali nell’arco di tutto il campionato), ma soprattutto per essere arrivato sotto la bandiera a scacchi con un chiodo conficcato in un pneumatico (aspetto, questo, che Felice non rendeva pubblico a fine gara, ma del quale ha fatto menzione il navigatore ‘rivale’ Nicola Arena su un social network nelle ore seguenti).

Sul podio della gara cuneese salivano anche i locali Gino-Ravera (Mini-WRC), davanti a Beltrami-Sala (Citroen C4-WRC – a loro il successo della prova riserva al campionato svizzero) ed Alessandro Re-Contini (Citroen DS3-RRC). Ottimo il settimo posto assoluto di Vescovi-Guzzi (Renault Clio-R3C), di nuovo mattatori tra le due ruote motrici. Perino-Bologna si imponevano invece nel rally Nazionale.

La classifica assoluta del campionato premia Felice Re (365 punti) su Corrado Fontana (350) ed Alessandro Re (295,5), 4° Roberto Vescovi (278) e 5° Andrea Dal Ponte (220). I titoli di raggruppamento.

S200/RRC/R5: Alessandro Re; S1600: Andrea Dal Ponte; R3C/R3T: Roberto Vescovi; R2B: Michele Rovatti; N3/R2C: Dario Bigazzi; R4/N4/R3D: Pier Domenico Fiorese; Forze di Polizia: P.D. Fiorese; Due Ruote Motrici: R. Vescovi; Power Stage Assoluta: Corrado Fontana; Power Stage S1600: Albero Rossi. Classifiche Nazionale: A7: Mariano Mariani; A5/A6: Lorenz Tschoell; A0/N0/N1/N2: Marco Longo; Racing Start: Stefano Mazzotti.

Termina quindi in un clima un po’ (troppo) elettrico l’ennesima buona stagione dell’International Rally Cup, serie che conferma di essere una delle poche realtà ancora in buona saluta nel sofferente panorama rallystico nazionale. Il 2015 è ancora lontano, ma qualche novità non dovrebbe mancare, a partire dal calendario, che probabilmente tornerà sulle sei gare.

Paolo Bellodi

Twitter: @paolobellodi 


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