40 anni e non sentirli. Il San Marino Rally festeggia il suo compleanno più bello aprendo le porte all’Intercontinental Rally Challenge. Si respira un’aria davvero internazionale nella Repubblica del Titano dove tutto è pronto per il via che sarà dato domani mattina, venerdì 6 luglio quando scatterà la prima tappa. Una frazione subito tosta con cinque speciali di altissimo livello: quattro su terra (Sestino e Mercatello che saranno ripetute due volte) e un’inedita prova spettacolo su asfalto che andrà in scena nella serata di domani a San Marino.

Inutile sottolineare che c’è grandissima attesa per un plateau di protagonisti davvero di primo piano. L’uomo da battere è senza dubbio il norvegese Andreas Mikkelsen, campione IRC in carica e vincitore della passata edizione del rally. Il pilota ufficiale Skoda, al comando della serie anche quest’anno, dovrà guardarsi però le spalle da una concorrenza che non ha alcuna di intenzione di fare da sparring partner. Nella mattinata di oggi Mikkelsen ha utilizzato lo shakedown solo per mettere a punto la vettura.

Il norvegese, che nel 2011 ha vinto anche il Trofeo Rally Terra ,ha ormai raggiunto un feeling pressoché perfetto con la Skoda Fabia Super 2000. Con 89 punti attualmente è in vetta alla classifica e proprio a San Marino cercherà di artigliare i 25 punti che lo potrebbero far decollare definitivamente verso la conquista del secondo titolo di fila.

Tempi interessanti nel corso dello shakedown li ha fatti segnare Scandola. Il veronese con la Skoda si è messo in evidenza bloccando i cronometri sul miglior tempo. Ottimi anche i riscontri di Basso, Nikara e Flodin.

Alla vigilia il segretario di Stato della Repubblica di San Marino, Fabio Berardi ha chiarito: “La quarantesima edizione del San Marino Rally ha numerose novità. Il colpo d’occhio del parco assistenza è fantastico. La qualità della competizione è indubbiamente cresciuta. È il modo giusto per celebrare i 40 anni di una gara supportata da tanta passione senza la quale non si va da nessuna. Quelli della FAMS di passione ne hanno da vendere. San Marino vuole questa manifestazione. I sammarinesi nascono con passione per le gare. La nostra è patria dei motori. Con l’arrivo della carovana del rally tutti gli alberghi si sono riempiti. Molti ospiti sono anche dovuti andare fuori dalla Repubblica. L’indotto economico fa segnalare un forte gradimento. Questo evento per noi è molto importante”.

Il presidente della FAMS Filippo Reggini ha poi sottolineato: “Per la quarantesima edizione si doveva fare qualcosa di particolare. Raggiungere la validità per IRC e il FIA Europeo autostoriche era il nostro obiettivo e grazie alla segreteria di Stato lo abbiamo ottenuto. Abbiamo mantenuto l’impegno preso nel 2011. C’è un numero di partecipanti di qualità e quantità. Il nostro obbiettivo è sempre stato quello di riportare il rally a San Marino anche per portare al nostro paese la giusta ricaduta per l’indotto economico. Oltre al Parco assistenza quest’anno ci siamo anche inventati una ps spettacolo da fare su asfalto con gomme da terra di più di 6 km tutta all’interno della nostra Repubblica. Ringrazio anche i comuni dove passiamo col rally. Ci hanno supportato. Voglio ringraziare anche le aziende che ci hanno permesso di arrivare fin qui. Il percorso penso sia bellissimo. Visto il mio passato da rallista nutro un pizzico di invidia per i piloti”.

Giandomenico Basso, che partirà col numero 1 appiccicato sulle portiere della sua Ford Fiesta, ha spiegato: “Questa gara mi piace un sacco. Ha prove speciali bellissime che credo faranno subito selezione. Per me molte cose sono da scoprire: da due anni non corro sulla terra e cercherò di riprendere subito il feeling andando alla ricerca del limite. Sono curioso di vedere il comportamento della Fiesta sulla terra. Il percorso è molto tecnico e guidato. Sarà un rally molto impegnativo nel quale la concorrenza non mancherà di certo. Nella lotta per la vittoria vedo molto bene Mikkelsen, per me è il favorito. Ma occhio anche a Scandola che senza le pressioni del campionato italiano potrà correre badando soprattutto  a far segnare bei tempi. Sì, credo che anche il mio ex compagno di squadra possa rivelarsi un osso davvero duro. La gara e bella e organizzata bene. Abbiamo preferito correre qui invece che altrove”.

Stuzzicato sull’argomento vittoria, il favorito Andreas Mikkelsen ha specificato: “È vero che ho vinto l’edizione 2011, ma il percorso quest’anno è molto diverso. Quindi ritengo che per me questo non sia una vantaggio. Le speciali sono abbastanza dure e puoi fare errori ovunque. Servirà grande attenzione per conquistare il successo. La nostra Skoda sulla terra è davvero perfetta. Ma dovremo fare attenzione a Basso pilota sempre molto veloce”.


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