L’occasione che gli si presenta quest’anno è di quelle ghiotte, da non sprecare. Tom Cave, uno dei più strabilianti “rookie-driver” degli ultimi anni, noto per aver conquistato il record di pilota più giovane iscritto al durissimo ‘RAC’ – a soli 17 anni di età! -, vedrà, nel 2010, il concretizzarsi di un’importante tappa della sua carriera. Fattosi già vedere dalle parti di Montecarlo, per un debutto in grande stile che lo ha visto strappare anche un punticino nella graduatoria ‘Two-wheel drive’, l’avventura del pilota di Aberdyfi è solo all’inizio: il recente accordo raggiunto con la casa emergente Proton, infatti, gli permetterà di domare una vettura S2000 – la Satria, appunto – in alcuni round della serie intercontinentale. Roba da leccarsi i baffi.

Al recente Rally di Montecarlo hai conquistato il tuo primo punto – nella categoria 2wd – in un rally di livello internazionale; come valuti questo esordio?

“Quella monegasca è stata una buona gara, per noi. Non si è trattato di un evento semplice, soprattutto dal punto di vista mentale; e la scelta delle gomme di prova in prova si è rivelata un incubo! Ma è anche per questo, per l’alto livello della sfida offerta dal ‘Monte’, che aver conquistato un punto nella categoria 2 ruote motrici è stata per me una grossa soddisfazione”.

In questi giorni hai effettuato il primo test con Proton. Quali sono state le tue sensazioni alla guida della nuova Satria?

“Il test ha avuto un esito positivo, perché mi ha dato modo di familiarizzare con la vettura; ed in poco tempo, sorprendentemente, son riuscito anche a trovare un buon ritmo. Abbiamo percorso una distanza totale di 80 km, nel corso dei quali sono davvero tante le cose che ho imparato. Da quel poco che ho potuto vedere, l’auto pare avere le carte in regola per essere competitiva”.

Qual è la tua opinione sulle vetture S2000?

“Non ho ancora molta esperienza con questo tipo di auto. Ma l’impressione che ne ho, è che siano estremamente veloci ed abbiano un’eccellente manegevolezza; in generale son vetture facili da guidare, dunque i piloti non hanno molte difficoltà ad adattarvisi ed a sfruttarne a pieno le potenzialità. Più le spingi al limite, più ne sei gratificato!”.

Pensi che il progetto di Proton nei Rally possa fruttare?

“Dal momento del debutto nella serie intercontinentale, risalente alla passata stagione, la vettura ha fatto passi da gigante. Ed attualmente, il team Mellors Elliot Motorsport sta lavorando in maniera intensa con continui aggiornamenti, che renderanno la Satria più veloce, affidabile, e piacevole da guidare. Presto sarà all’altezza degli avversari, e questa stagione dovrebbe rivelarsi interessante…”.

Quali obiettivi hai in vista degli impegni nell’IRC 2010?

“La prima gara che affronteremo sarà in Sardegna, a Giugno; poi si correrà ad Ypres, Madeira, Cipro e Scozia. L’obiettivo sarà quello di portare l’auto al traguardo ad ogni gara, acquisendo esperienza preziosa, e mirando ad ottenere qualche risultato che si rispetti. Non avremo altre pretese: vogliamo fare un passo alla volta!”.

Insieme ad altri piloti come Novikov e Mikkelsen, tu sei un talento davvero precoce; quali sono le ragioni del successo dei “baby-drivers”? Forse i Rally son più facili rispetto al passato, o ci sono altri motivi?

“Direi che di piloti ampiamente talentuosi e promettenti, nel mio sport, attualmente ce ne siano tanti; ma questo fenomeno non penso si stia diffondendo perché i Rally stanno diventando meno impegnativi. Più che altro, ciò avviene grazie alle case che li stanno rendendo più accessibili, in particolare attraverso la scelta di puntare sulle ‘S2000’: vetture ideali per un giovane pilota che punti a sfondare!”.

Marco Picerno


Stop&Go Communcation

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