La reputazione di ottima asfaltista non sarà sufficiente a Jan Kopecky per garantirgli la vittoria in questo rally, alla guida della Skoda Fabia S2000. Il pilota ceco prevede un rally difficile, da veri manici del volante: “Vedremo alla conclusione della competizione che risultato agguanteremo, perché vedremo molti piloti che potranno rivelarsi rapidi. Spero di poter essere il più veloce sulle strade catramate, ma non è facile. E’ un rally duro”.

Terzo nello shakedown, ad un solo decimo da Kopecky, Juho Hanninen è sulla stessa lunghezza d’onda del compagno di squadra: “Non ho nessun problema, solo il rally sarà difficile. Almeno le strade saranno pulite, poiché non sussisteranno curve in grado di essere tagliate, come su altri rally d’asfalto. Piloti come Hevia, Wilks, Neuville e Kopecky, si dimostreranno decisamente veloci; senza dimenticare Kris Meeke, che sarà complicato battere”.

Guy Wilks insegue la sua prima vittoria stagionale, in qualità di alfiere di Skoda UK. Il Rally delle Isole Canarie potrebbe essere l’occasione più idonea per lui: “Le prime speciali si riveleranno molto importanti, poiché tutti premeranno come degli ossessi sull’acceleratore. La seconda frazione misura quasi 25 chilometri, così, se si è a pieno ritmo da subito, è possibile superare qualche pilota. Quel driver che domani si dimostrerà il più veloce, avrà sicuramente un buon vantaggio”.

Franz Wittmann si dichiara soddisfatto dopo lo shakedown, nonostante abbia fatto segnare solo la nona miglior prestazione: “La primissima prova ha poche caratteristiche da condividere con le speciali del venerdì e sabato. Ci siamo quindi concentrati come ottenere maggior feeling sull’asfalto. Il nostro assetto non ha ancora raggiunto la perfezione, ma abbiamo lavorato su di esso e sono molto fiducioso di trovare quello giusto, anche se dovessero passare due speciali prima di trovare il giusto ritmo”.

Conducente una Mitsubishi Lancer Gr.N e fondatore del Barry Motorsport, Daniel Barry prevede una forte usura per gomme e freni, come dichiara lui stesso: “Giungere al traguardo per me è vitale, dato che ho speso un sacco di soldi e fatto molta strada per essere qui. Tuttavia, voglio realizzare dei buoni tempi, ma non posso permettermi di non arrivare alla fine. Manterrò quindi una certa cautela. Se necessario, guiderò all’80% delle mie possibilità, visto che ci saranno alcune curve in cui sarà facile rimanere intrappolati. Durante le ricognizioni, nella tappa Ingenio da 29,95 chilometri, ho fermato la vettura a 6km dalla fine, per raffreddare i freni della vettura. Sono naturalmente preoccupato per l’impianto frenante della Lancer. La vettura è molto più pesante delle S2000, potrebbe rivelarsi un problema per il rally”.

Uno dei favoriti è sicuramente Alberto Hevia, partecipante una tantum all’IRC, dimostrando, l’anno scorso, durante il Principe de Asturias, molta concretezza. “Sarà davvero difficile contro gli altri piloti dell’IRC. Cercherò di fare del mio meglio, ma l’obiettivo principale è trovarmi dietro Sergio Vallejo alla fine della corsa”, ha dichiarato il combattivo pilota spagnolo.

Gabriele Sbrana


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