Non solo WRC e CIR nel fine settimana, ma anche Campionato Intercontinentale con la seconda prova stagionale sul veloce asfalto delle Canarie. Il primo round, disputato nella splendida cornice di Montecarlo quasi 3 mesi fa, ha visto trionfare l’outsider Bryan Bouffier con la Peugeot 207 S2000 della Federazione Francese. In quella occasione il talento francese ha superato 30 vetture della sua stessa categoria, grazie a una perfetta strategia nel secondo giorno di gara, quando è stata la neve a farla da padrona e ha “eliminato” dalla top 5 i favoriti della gara.

Questo fine settimana sarà tutto diverso, a partire dalle condizioni climatiche che prevedono un caldo sole per i due giorni di casa. E questa è la seconda novità: se a Montecarlo la gara è iniziata al martedì, terminando alle prime ore del sabato successivo, in Spagna la gara avrà una durata di 24 ore, partendo venerdì dopo pranzo e terminando sabato nel primo pomeriggio, disputando anche due prove in notturna.

I protagonisti sono per la maggior parte quelli del round monegasco. Si parte dal secondo nella classifica generale, l’esperto Freddy Loix che sarà al via con una Skoda Fabia S2000 e con tanta voglia di conquistare il maggior numero di punti possibile, visto che non potrà prendere il via a tutte le gare dell’IRC per problemi di budget. Vetture gemelle a quelle di Loix per Hanninen, di ritorno nella serie, Kopecky, Mikkelsen e Gardemeister. Lo scorso anno si impose Kopecky su Hanninen, ma per il ceco sarà dura ripetersi visto che la differenza è aumentata. Mikkelsen arriva in Spagna da leader del Trofeo Terra italiano, purtroppo sembra ancora in difficoltà sull’asfalto e commette ancora qualche peccato di gioventù. Gardemeister è al debutto con la vettura e con il suo team, staremo a vedere che piazzamento riuscirà a ottenere visto il suo status di privato.

Dalla Francia, fronte Peugeot, rispondono schierando, oltre a Bouffier, anche Guy Wilks, Thierry Neuville e Bruno Magalhaes con le 207 S2000 delle filiali nazionali. Di Peugeot ce ne sarebbe ancora una nella lista degli iscritti, è quella di Max Settembrini, che con la sua 207 proverà a entrare nella top ten dopo una buona prestazione a Montecarlo.

Dopo il 9° posto ottenuto a Montecarlo, Giandomenico Basso ritorna nel suo campionato preferito con la Proton. La scuderia malese ha già ingaggiato decine di drivers in questi anni ma nessuno è riuscito a far rendere come si deve la Satria S2000. A Basso e Per Gunnar Andersson il difficile compito. Il resto è poca roba, degno di citazione è Harry Hunt con la Citroen DS3 R3 alla ricerca del titolo riservato a quelle vetture di cilindrata inferiore.

E, in un mondiale privo di italiani, vale la pena di vivere 24 ore di adrenalina per tifare due connazionali impegnati in una gara difficile.

Luca Piana


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