Il Barum Rally è stato aperto dalla sola speciale d’apertura di Zlìn, misurante 9.36km, ed il vero e proprio inizio è atteso per domattina. Tuttavia, la prima prova è stata mediamente indicativa ed ha stabilito a grandi linee i principali protagonisti, fra cui Jan Kopecky, che ha segnato il miglior tempo di 7:15.0. Dietro il pilota ceco si sono classificati Juho Hanninen e Freddy Loix, entrambi su Skoda Fabia.
Un prudente Kris Meeke ha preceduto il quinto classificato, ovvero il transalpino Bryan Bouffier. Prestazione degna di essere sottolineata quella di Vàclav Pech, che, al volante di una Mitsubishi Lancer EVO IX, in sesta posizione, è riuscito nell’intento di mettersi alle spalle un plotone di S2000. Non è da buttar via le settima prestazione di Guy Wilks, rientrato nell’IRC dopo il pesante incidente accaduto al Rally di Sardegna; una casella dopo, si trova la Skoda Fabia di Pavel Valousek, dinanzi ai rientranti Thierry Neuville e Andreas Mikkelsen, quest’ultimo alla guida di una Ford Fiesta gommata Hankook.
Fra i partecipanti di lusso, si inserisce Roman Kresta: l’ex pilota del WRC con Ford, durante la prima speciale del Barum Rally, ha incasellato l’11° crono assoluto. Poco convincenti le Proton Satria Neo S2000 di Niall McShea e Keith Cronin. Il primo ha segnato il 24° crono, mentre il secondo s’è classificato addirittura in 32a posizione. Corrado Fontana ha toccato una roccia ed ha danneggiato la ruota anteriore destra della propria Peugeot 207. Anche Burcu Centikaya, bucando il copertone anteriore destro, ha avuto la sua buona dose di sfortuna.
Ottimo il pronti-via di Matteo Gamba, capolista nel trofeo riservato alle vetture con due ruote motrici; da evidenziare la 64a posizione di Massimiliano Settembrini e la 65a di Marco Cavigioli, che danno un po’ di colore italiano all’evento ceco.
Classifica – SS1:
Gabriele Sbrana