Ci siamo.  Il classico conto alla rovescia per sentire accendere i motori al 21° Rally Città di Schio,  si sta esaurendo velocemente. Sembra ieri, quando lo staff organizzativo aveva iniziato il lavoro per predisporre l’edizione 2007 di una gara tra le più apprezzate d’Italia, chiamata ad un nuovo ed esaltante esame: quello di far rinascere le finali della Coppa Italia Rally, che da ben venti anni non avevano più calcato le scene  nazionali.
 
Un lavoro iniziato a gennaio scorso, per dare il giusto risalto e la giusta collocazione di immagine a questa manifestazione che il prossimo fine settimana aprirà, prima delle tre finali, il confronto diretto tra chi durante l’anno, nelle nove zone che suddividono l’Italia da corsa, ha lottato per cercare poi lo spunto della vittoria a fine stagione.
 
 La Coppa Italia di rally dunque torna a vivere il 26 e 27 ottobre prossimi, l’edizione 2007 del “Città di Schio”, sarà una delle manifestazioni più prestigiose della stagione sportiva italiana, le finali fanno parte del vasto e qualificato piano di comunicazione di ACI Sport, segnando anche l’inizio di un nuovo corso che vuole dare un impulso vibrante all’attività di base.
 
L’evento è di grande portata, perché in pratica si tratta di una gara aperta a tutti, non solo agli aventi diritto alla finale (classificati quindi in base ad ogni singolo Challenge di Zona): la regola federale, approvata lo scorso luglio prevede infatti la partecipazione alle tre finali di Coppa Italia delle vetture World Rally Car, le regine del mondiale rally, delle vetture GT (la nuova categoria dei rally italiani), delle Kit Car 2000cc. e delle nuove Super 2000. Ed inoltre è aperta anche la partecipazione straniera. Con queste premesse ci si prepara ad una manifestazione di spessore, dedicata a chi non vorrà perdersi una giornata di grande agonismo con il gusto sottile e forte insieme della contesa sportiva.
 
Chiuse le iscrizioni alla considerevole quota di 100 iscritti, si passa adesso a cercare di capire chi saranno i protagonisti di questa gara per certi versi anche “atipica”, perché alla fine cercherà di premiar ed esaltare  in molti, da chi aspira alla vittoria assoluta, quella “mordi e fuggi” a chi invece partirà con il pensiero che le finali sono tre e che si deve fare punti importanti e soprattutto iniziare a guardare da vicino gli avversari.
 
I MOTIVI SPORTIVI: LE WRC, PADRONE DELLA GARA?
Tre vetture World Rally Car al via, tre modelli diversi: si parte dalla recentissima Peugeot 307 WRC di Emanuele Greselin, per arrivare alle più datate, ma non per questo certamente inferiori Peugeot 206 WRC di Nereo Sbalchiero e Toyota Corolla WRC di Ezio Soppa. Potrebbe essere uno di loro a stappare la magnum di spumante sul palco di arrivo, ma non è detto che avranno vita facile, visto il plateau di partecipanti che concorreranno alla Coppa Italia e vista anche la forza dei diversi piloti locali.
 
Il veloce ed affidabile Efrem Bianco, l’esperto piacentino Franco Leoni, il laziale Tonino di Cosimo, il toscano Cristiano Matteucci ed un altro grande pilota veneto, Emanuele Zecchin, tutti vetture S1600 (tutte Renault Clio) sono pronti a sferrare l’attacco fino dai primi metri di gara, ovviamente con un occhio al cielo ed alle nubi, perché in caso di pioggia dovranno soffrire contro gli antagonisti con le vetture di gruppo N a trazione integrale.
 
Franco Laganà (Mitsubishi Lancer EVO IX), l’architetto barese neocampione di gruppo N nel Trofeo Nazionale Asfalto, l’altro grande interprete dei rally italiani ed icona dei piloti privati  Claudio De Cecco (Subaru Impreza STi), il romano Massimiliano Rendina (Mitsubishi Lancer EVO IX) e un altro veneto veloce e concreto come Andrea Smiderle (Subaru impreza STi), sono anche loro pronti ad una sfida di grande effetto, con le loro vetture 4×4 andranno alla ricerca del vertice in prove speciali che esalteranno la loro forza.
 
Ed oltre a coloro che lotteranno a spada tratta per acquisire i primi punti per la Coppa Italia ci sono pure altri che pensano in grande, ad un piazzamento di vertice:  come Paolo Pesavento (Mitsubishi Lancer EVO IX), Fabio Frisiero, protagonista spesso nel mondiale rally produzione (Mitsubishi Lancer EVO IX), Michele Piccolotto (Suzuki Ignis), Giuseppe Pierotti (Citroen C2 S1600), per arrivare poi alle diverse Renault Clio Williams di Bellini, Boffa, Meneghetti, Dal Ponte, Ferri, pronte anch’ esse a graffiare lungo le otto prove speciali della gara.
 
Da seguire sarà anche la bellissima Porsche 996 GT3 di Massimo Guerra ed oltre ad essa anche i numeroso trofeisti Peugeot del monomarca “Trendy” indetto dalla Casa Francese, oltre alle vetture di scaduta omologazione, una costante sempre piacevole nei rally nazionali.
 
LA GARA E LA SUA LOGISTICA:
Il percorso conterà 8 Prove Speciali sulle colline dell’alto vicentino: la distanza competitiva sarà di 94,970 chilometri sui 240,200 totali, con partenza ed arrivo in centro a Schio, in Piazza Statuto. La Direzione Gara, la Segreteria, il Centro Accrediti e la Sala Stampa saranno ospitati a Palazzo Fogazzaro, un contesto esclusivo ed elegante che nel tempo ha ricevuto manifestazioni e vernissage di alto livello socio culturale. Riordinamenti e Parco di Assistenza sono previsti negli ampi spazi garantiti, sempre a Schio, dalle imponenti strutture del Pala Campagnola.
 
L’appuntamento, da non perdere è già venerdì 26 ottobre prossimo, alle 20,31, quando si darà il via alla gara con la cerimonia di partenza, dopo la quale i concorrenti porteranno le vetture nel riordino notturno. L’indomani, sabato 27 ottobre,  la sfida vera e propria, con l’uscita dal riordino notturno alle 08,31 e l’arrivo finale alle 19,01. Due saranno i riordini (ore 11,48 e 15,55) ed altrettanti i parchi di assistenza (ore 12,38 e 16,25) che faranno da intervallo alla gara e dove sarà possibile vedere da vicino vetture e piloti oltre che le squadre al lavoro per ripristinare le vetture dopo le prove speciali.
 
IL PERCORSO
Come per le precedenti edizioni, il Comitato Organizzatore ha messo in primo piano in la sicurezza degli spettatori e degli equipaggi in gara, per questo si è cercato di trovare delle sedi stradali che soddisfino concretamente sia lo spettacolo che la sicurezza in genere. La Scuderia Città di Schio, oltre a promuovere la gara con l’obiettivo della sicurezza e dello spettacolo, vuole accrescere l’educazione all’ambiente, rispettando tutte le normative vigenti.
 
Sono tre, le prove speciali disegnate, due si svolgeranno per tre volte ed una due sole volte: si è andati a prendere strade  che hanno già conosciuto  il rombo dei mori  anche se in tempi non recentissimi, questo per rendere ancora più avvincenti i duelli:
 
P.S. 1/4/7 SAN ROCCO
Prova Speciale percorsa già nel corso del Rally Città di Schio dal 1995 al 1999. La P.S. è lunga Km. 14,840 è interamente su fondo asfaltato. Parte da Loc. Santa Maria nel Comune di Schio, percorre un tratto di strada in salita guidata fino a Loc. Bosco, dove proseguendo a sinistra al bivio si percorre un tratto di strada in discesa molto guidato fino a fine prova situato in Loc. Bassi nel Comune di Santorso. Non vengono attraversati centri abitati.   
 
P.S. 2/5/8 SANTA CATERINA
Prova Speciale già percorsa nelle edizioni 1995/1996 del Rally Città di Schio. La P.S. è lunga Km. 11,430 è interamente a fondo asfaltato. Parte da Località Ravagno nel Comune di Schio, percorre un tratto di strada molto guidato in salita fino a Loc. Santa Caterina, Loc. Saccardi e prosegue in un tratto guidato in discesa fino a fine P.S. sito in Loc. Puglia nel Comune di Torrebelvicino. Non vengono attraversati centri abitati.
 
P.S. 3/6 VALDAGNO
Nuova Prova Speciale di Km. 8,080 con partenza da Loc. Val dell’Oro nel Comune di Valdagno. La P.S. inizia in un tratto di strada molto guidata in salita fino a Loc. Rossati, prosegue in falso piano fino a Loc. Bernardi per poi scendere su strada molto guidata e con sequenza di tornanti fino a fine Prova situato  300 mt. prima dell’intersezione stradale con Via Ongaro in  Loc. Monte Magrè nel Comune di Schio. La prova non attraversa centri abitati.
 
SEVERI CONTROLLI SULLE RICOGNIZIONI:
Le ricognizioni del percorso, il 24 e 25 ottobre, saranno regolamentate negli orari e nella modalità definiti dall’organizzazione, si dovranno effettuare con vetture di serie nel rispetto del Codice della Strada ed ovviamente saranno controllate da ufficiali di gara. L’organizzazione comunica che per evitare ricognizioni abusive che possono causare disturbo alla popolazione residente nei luoghi di passaggio del rally, oltre che per garantire la massima trasparenza al confronto sportivo, anche quest’anno sta predisponendo severi controlli contro le ricognizioni non consentite. Verrà adottata la mano dura contro chi non rispetta il regolamento federale: forze dell’ordine e ufficiali di gara stanno già vigilando con estrema attenzione le strade che saranno poi sede delle prove speciali ed i trasgressori verranno segnalati alle autorità competenti con conseguenti pesanti sanzioni.
 
LA REGOLA:
Alle tre prove valevoli per la Coppa Italia Rallies Nazionali potranno partecipare i primi tre classificati nella classifica generale di gara ed i  primi classificati nelle classifiche di classe in ognuna delle 9 zone dello Challenge Rallies di zona.
 
IL CALENDARIO:
Le finali della Coppa Italia Rally 2007 sono tre, ovviamente previste a fine stagione per dar modo ai campionati delle ben 9 zone che compongono la geografia da rally italiana di emettere i propri verdetti. Le validità sono state assegnate con il criterio di abbracciare tutta l’Italia da corsa. Il Rally Città di Schio aprirà la serie delle tre sfide finali, poi i duelli proseguiranno a Taormina, per finire nelle Marche, con l’unica gara su terra prevista.
 

  1. 21° Rally Città di Schio (Vicenza),  26-27 ottobre
  2. 9° Rally di Taormina (Messina), 10-11 novembre
  3. 11° Rally delle Marche (Cingoli – Macerata), 24-25 novembre (terra)


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