Sarà che la Skoda negli ultimi anni ha dominato il campionato europeo con diversi piloti. Oppure sarà che in molti reputano Esapekka Lappi come vincitore designato della serie in questa stagione. Fatto sta che il quarto posto ottenuto dal giovane finnico al Rally Acropolis con la Skoda Fabia S2000 ha lasciato più di un interrogativo al team ceco. E poco conta se davanti a lui sono arrivati nomi di spicco come Craig Breen, alla “prima” con la Peugeot 208 T16, oltre a Bryan Bouffier (Citroen DS3 RRC) e Kajto Kajetanowicz (Ford Fiesta R5).

Sicuramente non si tratta di un risultato particolarmente negativo in ottica campionato (il finnico rimane in seconda posizione a 4 punti da Craig Breen), ma mette ancora una volta in contrapposizione le vetture turbo contro le aspirate. “Sicuramente non siamo riusciti a tenere il ritmo degli avversari, perché non abbiamo potuto lottare per la vittoria” ha spiegato Lappi. “Ma io non so se questo è avvenuto per colpa mia o per la mancanza del turbo. Normalmente sulla terra riesco a far segnare tempi buoni, in Grecia non ci sono riuscito. Forse entrambe le cose, non eravamo al 100%”.

Ruggine con il team, polemica contro le decisione della FIA o autocritica? Niente di tutto ciò! “La macchina ha funzionato perfettamente, ma la nostra potenza non è sufficiente contro le vetture con il turbo. Abbiamo dato tutto, ma questo fine settimana non c’è stato niente da fare. La prossima gara in Irlanda del Nord rappresenterà per noi una sfida diverse: si tratta di un rally interamente su asfalto, dove il meteo ha spesso giocato un ruolo decisivo in passato. Non vedo l’ ora di partecipare alla gara”.

Luca Piana


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