E’ stata Piazza Duomo a Cividale del Friuli, lo scenario che ha chiuso il sipario del Campionato Italiano Rally 2013, celebrando il titolo consegnato all’equipaggio ufficiale di Skoda Italia Motorsport composto dal veronese Umberto Scandola e dal copilota ligure Guido d’Amore, sulla Fabia S2000. Vincendo il 49. Rally del Friuli Venezia Giulia, sesta prova tricolore, corso tra ieri ed oggi tra le valli del Natisone e del Torre, Scandola e D’Amore – terzo alloro stagionale per loro – si sono infatti assicurati lo scudetto con il conforto della matematica a due gare dal termine della stagione.

La gara organizzata dalla Scuderia Friuli ACU, confortata da un elevato numero di adesioni, 187 equipaggi in totale (record continentale stagionale per un rally), si è confermata apprezzatissima dai piloti quanto avvincente una volta accesi i motori e iniziate le sfide con il cronometro, grazie anche alla messe di validità che ha messo in campo, da quella già citata tricolore a quella continentale per autostoriche, alla Mitropa Cup, Challenge di IV e V Zona, sino al Campionato nazionale Sloveno.

L’avvio dei duelli di ieri è stato caratterizzato dalla leadership del trevigiano Giandomenico Basso (vincitore della gara nel 2004 e 2007), al via con una Peugeot 207 S2000, poi incappato in un incidente all’inizio della quarta “piesse”, il secondo giro della “Erbezzo”, quando aveva 15”2 di vantaggio su Scandola. Il pilota scaligero, da quel momento, visto anche il già importante divario imposto alla concorrenza ha poi viaggiato verso la bandiera a scacchi con estrema cautela e senza eccessi, ovviamente “vedendo” all’orizzonte l’alloro del titolo.

Dietro alla Fabia ufficiale, per tutta la gara, si è scatenata un’accesa e spettacolare bagarre non esente anche da colpi di scena, complice la estrema tecnicità del percorso, oltre che condizioni meteorologiche ottimali. La mattina odierna, ha subito visto il bresciano Stefano Albertini (Peugeot 207 S2000) retrocedere da secondo assoluto a fuori dal podio per problemi di trasmissione, prima di alzare definitivamente bandiera bianca sulla nona prova per rottura dell’alternatore.

Alla fine, il secondo gradino del podio è stato conquistato dalla Citroën DS 3 R3 del siciliano Andrea Nucita, Campione Junior uscente, in coppia con Princiotto. Notevole, sotto l’aspetto tecnico, il duello ravvicinato tra lui ed il romagnolo Simone Campedelli, anche lui con una DS3. Entrambi trofeisti Citroen, sono stati costantemente in lotta sul filo dei secondi sino a che quest’ultimo, a due prove dal termine è rimasto attardato da una doppia foratura senza più poter insidiare il rivale ed anzi, retrocedendo in classifica. Nucita ha fatto punteggio pieno anche per la classifica “produzione” del Campionato Italiano.
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Sino agli ultimi chilometri di distanza competitiva è stato difficile immaginare il podio assoluto, il cui terzo posto è stato poi incamerato dal comasco Alex Vittalini, in coppia con Sara Tavecchio, anche loro su Citroen DS3 R3. Per loro questo friulano, è stato il primo podio assoluto, arrivato dopo due giorni di prestazioni costanti, disputati soprattutto guardando alla classifica del monomarca Citroen, del quale sono nell’attico da inizio anno.

La prestazione di Vittalini ha assunto un valore ancor maggiore con il fatto di essere riusciti a contenere gli attacchi del Campione Italiano in carica Paolo Andreucci, quindi finito quarto. Attardato a fine prima giornata da problemi meccanici alla sua Peugeot 208 R2 ufficiale, il sette volte Campione Italiano ha compiuto una decisa progressione dalla dodicesima posizione con cui aveva finito la prima tappa.

La quinta posizione è stata fatta sua dal goriziano Federico Laurencich, in coppia con Mlakar su una Renault Clio R3. Una gara costante, la sua, al termine della quale ha tenuto dietro Campedelli, finito a pochi secondi da lui, sesto. Nella Mitropa Cup, il primato è stato per tre quarti della gara per l’altoatesino Bernd Zanon (Renault Clio S1600), poi incappato in una foratura che ha spianato la strada al tedesco Hermann Gassner, con una Mitsubishi Lancer Evolution.

La classifica “Junior”, ritirato il varesino Andrea Crugnola, è stata di nuovo vinta dal piacentino Andrea Carella, tornato alla guida di una Renault Twingo R2.

Per la classifica del Campionato sloveno ha primeggiato Rajko Zakelj, con la Mitsubishi Lancer Evo IX gruppo N dopo che si era messo bene in luce Aleks Humar, con una Renault Clio R3, vittima di una foratura pure lui nella seconda tappa.

Nei trofei monomarca, con Nucita che ha fatto suo il Citroen Racing Trophy, il piemontese Alessandro Bosca ha vinto nel Trofeo Clio R3 “Produzione” (Laurencich è trasparente per la classifica in quanto non iscritto al Campionato) e nel Twingo R2 “Top” ha vinto il savonese Fabrizio Andolfi Jr.

La gara aveva perso ieri, nelle prime battute, un’altro dei grandi attori del tricolore duemilatredici, il bergamasco Alessandro Perico, incappato in una foratura durante i primi chilometri della prima prova speciale di Subit.

Per il Challenge di Zona, che ha corso solo la prova di Udine ieri sera e tutto oggi, l’esperto pordenonese Fabrizio Martinis (Renault Clio R3) ha condotto la classifica con grande margine sulla concorrenza.

Ampia la soddisfazione da parte dell’organizzazione che ha condotto alla bandiera scacchi l’ennesima edizione di spessore della gara, seguita da migliaia di appassionati e pronta a iniziare adesso i festeggiamenti del cinquantesimo anno nel 2014, coincidente con il centenario della Grande Guerra. Proprio per questo, interpretando al meglio la peculiarità che l’evento guarda alla promozione del territorio ed alla cultura storica, si inizierà subito a lavorare per allestire un evento di portata unica. Il progetto è di correre “sulle strade della Grande Guerra”, per il quale si pensa ad un percorso con nuovi presupposti, pronto a regalare ancora forti sensazioni.


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/08/SCANDOLA-DAMORE_fdgdfgdf.jpg CIR – Rally del Friuli Venezia Giulia: Scandola-D’Amore vincono gara e tricolore