Ripartirà inevitabilmente dalla lotta a tre tra Paolo Andreucci, Giandomenico Basso e Umberto Scandola la lotta al vertice del Campionato Italiano Rally. Sugli asfalti del 51° Rally del Friuli i portacolori dei team Peugeot Racing Lions, Skoda Motorsport Italia e BRC Gas Equipment si daranno battaglia fino all’ultimo metro. Al momento il toscano – al volante della Peugeot 208 T16 R5 navigato da Anna Andreussi – è al comando della generale con 59 punti e lo scorso anno su queste strade ha ottenuto una vittoria preziosa per l’esito finale dello scorso campionato. Scandola insegue a 35 punti e porterà al debutto su asfalto la nuova Fabia R5, già molto competitiva nelle prime uscite nel Mondiale Rally. A quota 32 punti segue Basso, voglioso di raddrizzare un’annata difficile per lui e per il team.

Torniamo sull’asfalto dopo la lunga pausa estiva e dopo due gare su terra, il Mondiale in Sardegna e il San Marino – dice Andreucci -. E’ una vera ripartenza dopo le vacanze. Qui l’anno scorso con una vittoria di forza abbiamo cominciato la rimonta che ci ha permesso, poi, di vincere il Tricolore. Ma l’errore da non commettere è ritenerla una gara facile in virtù del risultato dell’anno passato. Dobbiamo partire da un foglio bianco, interpretando la gara con la massima concentrazione e senza abbassare la guardia. Al Friuli le prove sono molto guidate con molte curve lente. Insieme al Ciocco è la gara più lenta come velocità media del CIR, ma è molto impegnativa per la meccanica e soprattutto per le gomme. Ci sono speciali classiche come la Trivio che si fa al contrario e la nuova Mersino di 21 km che faranno sicuramente la differenza. Gli avversari sono agguerriti e rinforzati e per noi è una gara importante in ottica classifica Piloti e Costruttori”.

Punta alla vittoria anche il primo degli inseguitori, Scandola. “Ci stiamo preparando al meglio per questo finale di stagione – dice il veronese -. Mancano 3 gare, tutte su asfalto, e con la vettura dobbiamo crescere e conoscerci al meglio per lottare contro i forti rivali del CIR. In agosto abbiamo svolto alcune sessioni di test e stiamo crescendo km dopo km. Le comparative con i tempi del passato sono lusinghiere ma non vogliamo bruciare le tappe. La parola d’ordine è finire la gara e raccogliere il maggior numero di dati tecnici. Come abbiamo detto più volte questo è un anno di transizione con il passaggio dalla S2000 all’R5 e vogliamo essere pronti al meglio per le prossime gare. Questo non vuol dire che in Friuli non lotteremo per la vittoria, cercando di difendere la seconda posizione in campionato. Ma ripeto, l’importante sarà il continuo miglioramento dei tempi prova dopo prova. Il potenziale c’è tutto e io ci credo molto”.

Fiducioso anche Giandomenico Basso. “I tecnici del BRC Racing Team non si sono risparmiati durante il periodo estivo, continuando la ricerca della miglior prestazione possibile della vettura in ogni condizione di asfalto. Non cambia l’obiettivo del progetto, ossia quello della ricerca e sviluppo legato ai componenti GPL di produzione BRC: una vittoria, che ancora manca in questo 2015, sarebbe il giusto risultato per premiare gli sforzi compiuti in questa seconda stagione rallystica“.

Saranno assenti Sebastien Chardonnet (Ford) e Nicola Caldani (Ford), mentre si rivedono nella massima serie nazionale Simone Campedelli (Peugeot), Michele Tassone (al debutto sulla Peugeot 208 T16 R5) e Fabrizio Andolfi (Ford).

Luca Piana


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