Il debutto mondiale della Peugeot 208 T16 ha portato, come prevedibile, gli occhi di tutti gli appassionati di motorsport sul Rally del Ciocco, primo appuntamento della serie tricolore, che scatta questa sera con la cerimonia di partenza da Forte dei Marmi.

La vettura, che secondo i piani originali avrebbe dovuto debuttare al Rally di Sanremo del 2013, con Paolo Andreucci alla guida e Anna Andreussi alle note, sembra finalmente pronta per la “prima”, dopo una lunga serie di test e qualche problema di gioventù che ne ha ritardato l’omologazione. “E’ una vettura incredibilmente equilibrata – ha dichiarato lo stesso Andreucci. Questo pregio lo avevo già notato nel 2013, quando ho corso il Campionato Italiano Rally con la versione R2 della 208. Con la vettura ho un buon feeling, la parte posteriore della vettura è incredibilmente piantata a terra. Il frontale è molto più accentuato rispetto alla 207 S2000, il feedback dello sterzo è molto sensibile, con una sensazione più direzionale”.

A seguire con attenzione la gara toscana ci saranno anche i vertici della Casa del Leone, che tra due settimane saranno impegnati nella serie europea con il Rally Acropolis, dove gareggeranno per la prima volta Craig Breen e Kevin Abbring. La vettura tra l’altro è sotto osservazione, visto che la “gemella” Citroen DS3 R5 non debutterà (come previsto) in Portogallo nonostante il passaggio dell’omologazione. “E’ più facile da guidare rispetto alla 207 S2000” ha proseguito Andreucci, che nel weekend dovrà vedersela con il campione in carica Umberto Scandola (Skoda) e con Giandomenico Basso (Ford) per la vittoria finale. “Con la 207 S2000 si doveva usare tutti i giri del motore e poi cambiare marcia. Con la nuova 208 T16 c’è tanta coppia del motore, e si cambia marcia molto meno”.

A causa di queste differenze sostanziali, la 208 T16 ha perso una marcia rispetto alla S2000, vista la dotazione di cinque marce contro il cambio sequenziale a sei marce della 207. “Essendo la prima gara, siamo ancora impegnati nello sviluppo della vettura” ha concluso Andreucci. “Il nostro compito è di trovare il giusto set-up per le prove su asfalto e su terra italiana, decisamente diversa rispetto a quella vista nei test in Francia. In questo momento dobbiamo essere realisti: questa sarà la prima gara in assoluto della macchina e prima di essere competitivi c’è sempre un processo di apprendimento”.

Luca Piana


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/03/2014_img_CIR_Rally_Il_Ciocco_e_Valle_del_Serchio_notizie_max_0120.jpg CIR – Andreucci promuove la 208 T16: “E’ più facile da guidare rispetto alla 207, è ben bilanciata”