Sono Paolo Andreucci ed Anna Andreussi, con la Peugeot 207 S2000 ufficiale, i leader provvisori del 35esimo Rally 1000 Miglia, la cui prima vera giornata di gara si è svolta oggi, caratterizzata da sei prove speciali, cui va aggiunto il prologo-spettacolo di ieri sera corso sull’Autodromo “Daniel Bonara” di Castrezzato.
 
Un venerdì certamente frizzante, quello visto sulle strade bresciane, che ha visto l’equipaggio ufficiale “del leone” balzare in testa alla classifica dopo la prima prova speciale corsa oggi (ieri sera il comando lo aveva preso l’ufficiale Abarth Luca Rossetti), la nuova “Acquebone”, dopo la quale ha conosciuto un concreto attacco da parte di Elwis Chentre, al via con una vettura analoga della scuderia locale Vieffecorse. Sino alla quinta prova speciale il pilota aostano aveva illuso di poter insidiare il Campione Italiano in carica, ma alla ripresa delle ostilità dopo il riordinamento ed il service area di metà giornata, durante la quinta prova (il secondo giro sulla “Acquebone”) è stato pesantemente rallentato dalla rottura del semiasse anteriore destro.
 
Per Andreucci quindi vita più facile, da quel momento, con la seconda posizione di fine giornata acquisita poi da Luca Rossetti, affiancato da Chiarcossi, sulla Abarth Grande Punto ufficiale. Il friulano ha sofferto sulla terza prova, il primo giro degli oltre trenta chilometri “San Zeno”, per un testacoda, al quale ha cercato di contrapporre una reazione decisa. Il gradino più basso del podio è stato quindi preso da Renato Travaglia e Lorenzo Granai, al loro primo impegno stagionale con la Skoda Fabia S2000, vettura che utilizzeranno nella loro stagione prevista nel Campionato Europeo.
 
Con la macchina boema il trentino ha cercato soprattutto di trovare il miglior feeling possibile, mentre la quarta posizione a fine giornata è andata al pluridecorato Gianfranco Cunico, colui che del 1000 Miglia detiene ancora il record di vittorie (sei). Il vicentino, anche lui con una Peugeot 207 S2000, ha sempre corso ai vertici migliorando sensibilmente il proprio dialogo con la vettura.
 
Quinta posizione provvisoria per il bergamasco Alessandro Perico, con Carrara (Peugeot 207), per tutta la giornata alle prese con un assetto mai regolato a dovere e sesto ha finito per adesso il veronese Umberto Scandola, con la Ford Fiesta S2000. Anche quest’ultimo è stato rallentato da problemi tecnici, nello specifico alla trasmissione nella prima parte della giornata.
 
Settimo assoluto è il piemontese Luca Betti (Peugeot 207 S2000), pilota che ha interesse esclusivo per il punteggio continentale e decisamente spumeggiante e ricco di contenuti tecnici è stato invece il confronto tra gli junior. Le vicende sono state caratterizzate dalle debuttanti Citroen DS3 R3 ufficiali italiane affidate al varesino Andrea Crugnola ed al romagnolo Simone Campedelli, veri padroni della situazione mostrando costantemente un livello alla pari, quello che ha portato entrambi dentro la top ten assoluta oltre che ampiamente primi di categoria “Under 28”, tra le due ruote motrici e del Gruppo R.

La corsa del Gruppo N, caratterizzata dalla sfida tricolore “produzione” vede in testa il campano Maurizio Angrisani (Mitsubishi Lancer Evolution), nonostante lo spavento di una foratura durante la penultima prova della giornata. La seconda posizione è in mano al romano Massimiliano Rendina, fermo invece nel finale l’altro campano Gianfico, per problemi meccanici.

Domani la giornata conclusiva: sarà la volta della “Cavallino”, della “Moerna” (che mancava da qualche anno, anche se la prima parte è costituita dalla discesa della prova di “Capovalle”) e della “Pertiche”, anch’esse da percorrere due volte, oltre alla “Colle S. Eusebio”, la prova più corta, da disputare alle 13,30. Dalle 18:35 i concorrenti inizieranno ad arrivare ai piedi della pedana di Piazza della Vittoria, sulla quale i vincitori riceveranno i trofei, bissando l’affollata cerimonia di premiazione dello scorso anno.

Classifica

01. Andreucci/ Andreussi (Peugeot 207 S2000) in 1h35’40″9
02. Rossetti/Chiarcossi (Abarth Grande Punto S2000) a 58″3
03. Travaglia/Granai (Skoda Fabia S2000) a 1’34″8
04. Cunico/Pollet (Peugeot 207 S2000) a 1’52″1
05. Perico/Carrara (Peugeot 207 S2000) a 1’57″1
06. Scandola/D’Amore (Ford Fiesta S2000) a 2’10″1
07. Betti/Barone (Peugeot 207 S2000) a 2’11″3
08. Crugnola -Mometti (Citroen DS3) a 3’21″9
09. Chentre/Canova (Peugeot 207 S2000) 3″37’1
10. Campedelli/Fappani (Citroen DS3) a 3’41″4


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