“Poteva andare meglio, poteva andare peggio”. Con il dubbio del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno, la Zerosette Racing lascia la sesta edizione del Rally Ronde del Canavese con un invidiabile carico di coppe. Infatti, tre dei quatto equipaggi presenti con i colori della Scuderia Zerosette Racing hanno visto il traguardo conquistando due successi di classe con Guido Vivalda e Claudio Gilardi, oltre alla terza piazza nella Coppa Scuderie.

Il canavesano Cristian Milano, affiancato dal biellese Luca Pieri ha concluso 13° assoluto, e quinto di Classe S2000 la sua gara d’esordio con la Peugeot 207 S2000 di Roger Tuning. “Questa è la mia settima gara” commenta il pilota che abita a Prascorsano, a poche centinaia di metri dallo start della prova speciale “e qui avevo esordito un anno fa con la Saxo dell’OVS. Oggi è stata una gara fantastica, con un mezzo eccitante e professionale che però richiede tempo ed affiatamento. Come lo scorso anno ho aperto la porta al mondo dei rally, oggi ho iniziato a guardare alle zone nobili della classifica assoluta”. In effetti, la gara di Milano-Pieri è stata perfetta: grintosa e spettacolare, ma sempre molto concreta, anche se si è concesso qualcosa allo spettacolo. Nel primo passaggio, infatti, i due portacolori della Zerosette Racing si sono girati alla chicane artificiale dopo essere arrivati troppo decisi. Il secondo giro è stato il migliore, effettuato con un tempo inferiore di 30” rispetto il passaggio precedente. Ormai acquisita la classifica Cristian Milano si è concesso lo spettacolo e nei due successivi passaggi a fatto sfoggio di controllo della Peugeot 207 S2000 con grande sfoggio del freno a mano.

Gara magistrale per i fratelli di Ciriè Claudio e Dario Gilardi che, preso il comando della Classe FA6 nella prima speciale con la loro Peugeot 106 Rallye curata dalla SMD di Varese, lo hanno tenuto saldamente in mano per tutta la gara, divenendo punto di riferimento per tutti gli altri equipaggi in classe, alla fine hanno concluso 21esimi assoluti, primi di Classe FA6 e terzi di Gruppo. “Abbiamo seguito un’unica strategia: quella di attaccare fin dall’inizio e così abbiamo fatto per tre quarti della gara” commentano i fratelloni di Ciriè all’arrivo. “Già nella prima prova, in cui abbiamo siglato il 20° tempo assoluto, abbiamo acquisito un vantaggio di oltre 20”; da quel momento in avanti abbiamo tenuto il nostro passo, senza forzare ulteriormente. Nonostante ciò il nostro vantaggio è aumentato prova dopo prova ed abbiamo ottenuto l’en-plein di prove vinte, anche se nell’ultima speciale non abbiamo più attaccato”.

Giornata difficile, nonostante il successo di Classe A7 per il pinerolese Guido Vivalda, affiancato dal navigatore “storico” (la sua principale attività è infatti nei rally d’epoca) Giulio Oberti da Sondrio, che ha sofferto di problemi al circuito di raffreddamento della sua Peugeot 206 RC curata dalla Pole Position. “Si è ripetuta la situazione della Ronde del Monferrato, con la rottura di un manicotto dell’acqua, nonostante il materiale fosse tutto nuovo” commenta Guido Vivalda, che nella seconda prova è arrivato leggermente lungo in una curva in appoggio mettendo le due ruote esterne in un fosso senza, peraltro, perdere troppo tempo. Nella terza tornata c’è stato un problema al sensore di giri, mentre l’ultima è stata compiuta a ritmo prudenziale per portare la 206 in fondo, ottenendo la 30esima posizione assoluta, ottava di gruppo e prima di Classe A7.

Giornata negativa per il torinese Alberto Gianoglio affiancato, per la prima volta, da Roberta Craveri, con la Renault Clio Williams della FR New Motors. Nonostante Gianoglio-Craveri abbiano ottenuto nella prima prova il secondo tempo di Classe FN3, si è capito subito che non sarebbe stato facile: “La vettura non risponde nelle ripartenze dai tornanti. Invece di scaricare la potenza con rabbia, il motore borbotta e non reagisce con prontezza all’acceleratore” commentava Gianoglio al primo parco assistenza. La situazione non è migliorata nemmeno nella seconda tornata, anche se il divario con il leader fuggitivo è rimasto invariato. Ancora un secondo tempo di Classe FN3 e la certezza di non poter più conquistare il successo di Classe nel terzo passaggio, prima del tracollo nel quarto passaggio per la rottura di un semiasse che ha costretto l’equipaggio portacolori della Zerosette Racing all’ultimo tempo assoluto per la rottura di un semiasse. “Nonostante ciò, grazie al gioco degli scarti, avremmo potuto ottenere un onorevole secondo posto di Classe FN3, 32° assoluto dietro ad un avversario locale, e molto bravo. Invece la Clio Williams ci ha abbandonato a poche centinaia di metri dall’ultimo controllo orario. E così, dopo tutti gli sforzi della giornata, non abbiamo avuto nemmeno la soddisfazione di fare passerella sulla pedana di arrivo” conclude Gianoglio.

Soddisfazione invece che ha vissuto Gianni Craveri che è salito sul palco per ritirare la coppa per il terzo classificato nella graduatoria scuderie, che prende in considerazione i risultati dei migliori tre equipaggi per ogni sodalizio. “Un risultato importante perché al via avevamo solo quattro equipaggi, nessuno con aspirazioni di successi assoluti. Le ottime prestazione di Cristian Milano-Luca Pieri, Claudio e Dario Gilardi, Guido Vivalda-Giulio Oberti ci hanno fatto centrare un obiettivo difficilmente pronosticabile alla vigilia”.

Il prossimo impegno della Scuderia Zerosette Racing è il Rally delle Valli Piacentine di venerdì 8 e sabato 9 aprile a Grazzano Visconti (PC), valido come prova di apertura dell’IRCup 2011 e, in contemporanea, al Sanremo Rally Storico, prova di apertura del campionato europeo Rally Storici 2011.


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