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Altre grane dall'Australia: la polizia del Queensland indaga su una eventuale frode per la gestione del "caso" Surfers Paradise


08/02/10 - Non si è ancora fermata l'onda lunga di Surfers Paradise, dove la A1GP lo scorso 25 ottobre avrebbe dovuto disputare la prima corsa dell'edizione 2009/2010. È notizia di questi giorni l'apertura, da parte della polizia del Queensland, di un'indagine per valutare gli estremi di una frode nelle modalità che hanno portato alla cancellazione della gara, avvenuta ufficialmente a pochi giorni dalla data prevista.

Del resto già in estate erano arrivate notizie poco rassicuranti sulla situazione economica della World Cup of Motorsport, con la società A1GP Operations messa in amministrazione controllata. Altre indiscrezioni affermano invece che l'accordo con gli organizzatori australiani sia stato siglato quando il quadro finanziario della serie tendeva già al negativo.

Il capo del governo del Queensland, Anna Bligh, ha ammesso che questo "affaire" è costato più di 4 milioni di dollari USA ai contribuenti. "È stata una situazione di grande pressione e in cui le cose sono spesso cambiate rapidamente, richiedendo decisioni altrettanto veloci. Per come si è evoluto il tutto, le autorità hanno deciso di investigare su una eventuale frode. Questo dimostra quando stiamo ancora trattando seriamente la questione", ha dichiarato la Bligh.

La volontà di far chiarezza è stata concretizzata dopo due interrogazioni parlamentari, che peraltro non hanno risparmiato nemmeno l'operato dell'entourage del SuperGP, il quale ha visto il recente addio di Greg Hooton. Il ministro dello sport Judy Spence è stato invece accusato di aver voluto forzare i tempi per la firma di un contratto con la A1GP, a dispetto di una più accurata selezione del campionato chiamato a colmare il vuoto lasciato dalla IndyCar a fine 2008. Secondo alcuni rumours si erano ad esempio tenute trattative pure con la Formula Nippon.

Jacopo Rubino


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