La 52esima edizione della cronoscalata automobilistica Rieti-Terminillo, coppa Bruno Carotti, seconda delle tre finali e penultima prova del campionato italiano di velocità in montagna (Civm), consegna il titolo tricolore 2014 con una gara di anticipo ad Adolfo Bottura nel gruppo E2M, quello delle vetture “formula”.

Assente il pugliese Francesco Leogrande, unico avversario in grado di contrastargli la leadership, il 52enne trentino non ha avuto bisogno di realizzare un piazzamento di vertice per tagliare l’ambito traguardo: la sua Lola B99/50 ha coperto i 15 chilometri del veloce tracciato in 6’29″52, classificandosi quinta di gruppo e cogliendo quegli 8 punti (trattandosi di una salita unica su tracciato lungo, il punteggio viene a essere raddoppiato) che lo mettono definitivamente al sicuro. A quota 102, infatti, Bottura è a +26 su Leogrande e quindi inarrivabile, considerando il fatto che in palio rimangono soltanto i 20 punti di Pedavena quale bottino massimo.

La continuità premia dunque Adolfo Bottura, che torna da Rieti con anche il secondo posto nella classe 3000 dietro la Reynard 92 D Cosworth dell’italo-svizzero Tiziano Riva e per soli 39 centesimi manca la “top ten”, ma a questo punto era per lui soltanto un dettaglio. Bottura campione italiano, dunque, ma per il team di Tiziano Brunetti non finisce qui. Nonostante il forfait per problemi meccanici della Lola B02/50 dell’umbro Michele Fattorini, secondo assoluto dietro al grande Simone Faggioli nelle prove ufficiali, la Speed Motor ha collezionato un’altra prestigiosa coppa per scuderie, grazie al trio Andrea Picchi-Giuseppe Vacca-Adolfo Bottura.

Davvero eccezionale la prestazione dell’eugubino Andrea Picchi su Lola Dome: con il tempo di 6’08″01, ha dominato la classe 2000 della E2M, battendo l’oramai campione italiano di classe Gino Pedrotti su Formula Renault e piazzandosi secondo di gruppo alle spalle di Riva e sesto assoluto, preceduto soltanto dai “big” della specialità: Simone Faggioli, Domenico Scola, Omar Magliona, Tiziano Riva e Rosario Iaquinta. Sempre nella classe 2000 della E2M, terzo posto per il giovane sardo Giuseppe Vacca su Formula Master in 6’29’13”, quando basta – come già sottolineato – per soffiare di una inezia il decimo posto al compagno di scuderia Adolfo Bottura. A completare il già positivo bilancio c’è infine il secondo posto dell’orvietano Daniele Pelorosso su Renault Clio Proto nella classe 2000 del gruppo E1 Italia con il tempo di 7’06″80, a 9″16 di ritardo dal vincitore Ferdinando Cimarelli (che lo aveva preceduto anche a Gubbio) con l’Alfa Romeo 156.

Riassumendo: nuova coppa per scuderie, titolo italiano ad Adolfo Bottura; un sesto, un decimo e un undicesimo posto assoluto; un secondo di gruppo e – a livello di classe – un primo, due secondi e un terzo piazzamento. Il tutto con 4 piloti al via e con un quinto, Michele Fattorini, che avrebbe potuto benissimo impinguare ulteriormente il bilancio degli allori. La Speed Motor è oramai una fra le più belle realtà della velocità in montagna e il suo patrono, Tiziano Brunetti, ha davvero di che sorridere!


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/09/10705257_10202824860883030_984467550_n.jpg Speed Motor grande protagonista alla Rieti-Terminillo: Titolo italiano in E2M con Bottura!