La scuderia Speed Motor di Gubbio trasforma in realtà il sogno cullato nel corso della settimana: quello di aggiudicarsi la coppa per scuderie nella gara di casa, il trofeo “Luigi Fagioli”, la cui 49esima edizione – andata in scena domenica 24 agosto lungo i 4150 metri della Gola del Bottaccione – era valevole quale prima delle tre finali del Campionato Italiano di Velocità in Montagna 2014.

I tre piloti presenti nella “top ten” – ovvero Paride Macario, Michele Fattorini e il veterano locale Gianni Urbani – sono stati gli artefici di questo traguardo mai raggiunto dal team nella salita della Madonna della Cima: il loro tempo complessivo, 10’39″41, è stato inferiore di 3″06 a quello del trio della prestigiosa Vimotorsport, composto da Christian Merli, Diego De Gasperi e Gino Pedrotti.

E’ stato Ruggero Campi, presidente dell’Automobile Club di Perugia, a consegnare il trofeo al presidente della Speed Motor, Tiziano Brunetti, davvero raggiante per il risultato conseguito: “Lo scorso anno – commenta Brunetti – fu la pioggia caduta in gara 2 a privarci di un trofeo sul quale avevamo messo le mani in gara 1, ma stavolta ce l’abbiamo fatta. Come scuderia avevamo primeggiato anche in passato su più gare: ci mancava quella di Gubbio e potete immaginare cosa significhi per noi. Grazie di cuore a tutti i piloti, perché intanto di soddisfazioni ce ne siamo tolte diverse anche con gli altri che schieravamo al via e poi perché abbiamo dimostrato di essere un team molto affiatato, che ha voluto mirare a un obiettivo ben preciso e alla fine lo ha centrato”.

Macario è senza dubbio da considerare il vincitore morale del trofeo Fagioli: il 25enne bresciano di Piancamuno, che con la Lobart nel gruppo Cn aveva esordito in assoluto allo Spino (11°), cogliendo poi il 9° piazzamento assoluto alla Trento-Bondone e i due settimi posti al Nevegal e a Popoli, ha guidato per la prima volta la Lola B99/50 di Franco Cinelli nella classe 3000 della E2M e il responso migliore non avrebbe potuto essere per lui, con il terzo posto dietro i due “grandi” della specialità, Simone Faggioli e Christian Merli.

Quarto in gara 1 ad appena 41 centesimi di secondo dalla Osella Pa 30 del forte siciliano Vincenzo Conticelli, Macario ha disputato una maestosa seconda salita in 1’43″45, distanziando il diretto rivale di 2″65, scalzandolo dal podio e aggiudicandosi anche lo speciale trofeo riservato agli Under 25. “Ottenere un simile risultato con una vettura che di fatto ho conosciuto solo il giorno prima (per di più, è una “formula” di classe 3000) mi riempie di grande gioia – ha dichiarato Macario – e il primo a essere sorpreso sono io stesso, in quanto avrei scommesso su un quarto o un quinto posto assoluto e invece mi sono classificato terzo.

La Lola che ho guidato è semplicemente fantastica, così come lo staff che mi ha supportato, anche se ora guiderò la stessa macchina con motore Judd. Ma quella di Gubbio rimane una fra le giornate più belle della mia vita”. Riscatto pieno anche per Michele Fattorini in una stagione non nata di certo sotto una buona stella per lui: a Gubbio, dove era stato secondo assoluto nel 2012 alle spalle di Faggioli, il 24enne di Porano ha tirato di nuovo fuori gli artigli con un 1’46″55 e un 1’46” netto al volante della Lola B02/50; alla fine, Fattorini è sesto assoluto. Da notare come nella classe 3000 della E2M il podio sia tutto Speed Motor, con i già citati Macario e Fattorini più Adolfo Bottura su Lola B99/50.

Il trentino, leader tricolore di gruppo, era reduce dall’incidente del Nevegal ed è stato bravo nel tornare in bazzica, aggiungendo 10 preziosi punti in una classifica che ora lo vede risalire a +18 nei confronti dell’altro pretendente al titolo, il pugliese Francesco Leogrande, assente a Gubbio. Un vantaggio importante, anche se la sfida si deciderà nei due appuntamenti conclusivi al Terminillo e a Pedavena. Nella classe 2000 della E2M, dominata dalla Formula Renault del trentino Gino Pedrotti, è alla fine venuto a mancare il “derby” eugubino fra Luca Bazzucchi e Andrea Picchi, poiché i problemi alla frizione della Lola Dome hanno messo fuori gioco il secondo in gara 1, tanto che nel pomeriggio Picchi non è nemmeno partito. Bazzucchi, anch’egli su Formula Renault, è pertanto secondo e con onore.

Dicevamo poi di Urbani: l’ottavo posto finale della sua Osella Pa 21/S, con il tempo di 1’48″65 in gara 2, premia la validità del “vecchio leone” di casa, che a livello di classe e gruppo – nella Cn Prototipi – si inchina solo al cospetto dei due grandi rivali, Omar Magliona e Rosario Iaquinta.

Ed è terzo di classe nella E2B anche il tuderte Romano Fortunati, protagonista con la sua fiammante Ligier JS49 e superato solo da Simone Faggioli e Vincenzo Conticelli. Bene anche i tre portacolori Speed Motor nella E1 Italia, con il secondo posto nella classe 2000 per l’orvietano Daniele Pelorosso su Renault Clio Proto, battuto per 3″37 complessivi dal marchigiano Ferdinando Cimarelli e il quinto posto (sempre nella 2000) con buoni riscontri cronometrici per Paolo Biccheri sulla New Clio è pur sempre un eccellente piazzamento, considerando peso e potenza della sua vettura, che iniscono con il penalizzarla rispetto alle altre.

Terzo posto di classe per l’ennesimo eugubino in gara, Marco Diamantini su Citroen C1, battuto da Deborah Broccolini (donna che nella 1150 si è imposta su ben 4 uomini) e dal concittadino Giuseppe Bellucci su A112. Ulteriore gloria per la scuderia eugubina anche fra le auto storiche, con i primi posti di Eric Nicchi su Alfa Romeo Giulia Super nella classe 1300 periodo H1, categoria Tc e II Raggruppamento (per lui, terza affermazione nel mese di agosto) e di Alvaro Bertinelli su A112 Abarth nella classe 1150 periodo H2, categoria T e III Raggruppamento.

È soltanto mancata la classica ciliegina sulla torta per la giornata non fortunata di Fabrizio Fecchi su Fiat 500 (classe 700 e II Raggruppamento), che in gara 1 si è girato dopo la Scola, rimediando una lieve ammaccatura alla parte anteriore destra dell’auto e in gara 2 si è fermato a pochissime centinaia di metri dalla partenza.

Peccato! Ci sarebbe potuto scappare il trofeo per scuderie anche nelle storiche, ma questo non va comunque a inficiare l’ottimo bilancio della Speed Motor al trofeo Fagioli.


Stop&Go Communcation

Grandi emozioni e tante soddisfazioni per la Speed Motor al 49esimo Trofeo “Luigi Fagioli”

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/08/10609326_10202701290593850_953289998_n.jpg La grande domenica della Speed Motor al Trofeo “Luigi Fagioli”: Coppa per scuderie e tre piloti nella top10 assoluta!