Una seconda sessione di libere da copione per le due Toyota in quel di Silverstone, con le due TS050-Hybrid autrici di un altro uno-due dopo quello del mattino.

Anche stavolta è la #7 a finire davanti a tutti con Josè Maria Lopez, che nei primi minuti della sessione fissa i cronometri sull’1.38.536, 6 decimi meglio del tempo ottenuto al mattino del compagno di squadra Mike Conway, unico altro pilota peraltro a scendere sotto l’1’39”.

Ad oltre 1”3 Kazuki Nakajima, il migliore sulla #8, mentre è la BR1 a motore AER turbo dell’SMP Racing di Egor Orudzhev a conquistare questa volta la palma del primo dei secondi, terminando a 3 decimi dall’equipaggio trionfatore a Le Mans nonostante il minor impegno in pista a causa di una perdita di fluidi.

La sensazione comunque è che, per quanto il nuovo EoT abbia ridotto il gap tra i prototipi nipponici e le LM P1 private, soprattutto rispetto a Le Mans, la strada da fare verso l’effettiva equivalenza sia ancora lunga e, stante il fatto che non è assolutamente semplice nemmeno approfittare – come da testimonianze di Rebellion e di DragonSpeed – del minor peso minimo, andranno ricercate nuove soluzioni, pena il dominio generato a tavolino per entrambe le rimanenti stagioni, compresa quella presentata non più tardi di stamane, della formula LM P1.

Tra le LM P2, tempo monstre di Gabriel Aubry che con l’Oreca #38 del Jackie Chan DC Racing (ma gestita da Jota Sport) con 1.45.311 abbassa di 8 decimi il miglior crono ottenuto al mattino da Loic Duval. In generale sono le quattro Oreca gommate Dunlop a dominare la classifica di categoria, con l’altra 07 di DragonSpeed ad inseguire a debita distanza nonostante la acrobazie di Pastor Maldonado ed Anthony Davidson.

Segni di vita da parte delle nuove Aston Martin che, dopo essere state a lungo in testa tra le GTE-Pro, cedono il passo nel finale alle Ford, che piazzano Harry Tincknell al comando con 1.56.898 e Stefan Mucke in terza posizione. Nel mezzo le prestazioni di Alex Lynn e Marco Sorensen. P5, ma ad oltre 1”1, per Alessandro Pier Guidi e la Ferrari 488 GTE Evo di AF Corse.

Matteo Cairoli infine pare averne per tutti e domina la terza sessione di fila tra ELMS e WEC (non era sceso in pista nella prima sessione della serie europea) con la Porsche #88 del Dempsey-Proton abbassando di 3 decimi il proprio limite col tempo di 1.59.105.

Niente da fare per Pedro Lamy, a lungo in testa nella graduatoria con l’Aston spec-2016 campione in carica. A seguire le altre due Porsche di Julian Campbell e Ben Barker. A differenza della prima sessione, nessun maggior contatto da segnalare nei secondi 90’.

L’appuntamento in pista è per domani con la terza ed ultima sessione di libere e le qualifiche – cui dovrebbero partecipare anche la Rebellion #1 e la Enso CLM incidentate in mattinata – rispettivamente alle 9.00 e alle 12.00 locali.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere 2


Stop&Go Communcation

In GTE-Pro il risveglio delle Aston. Cairoli senza rivali in Am

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/08/Toy7flag-1024x683.jpg WEC – Silverstone, Libere 2: Toyota allunga decisa