E’ ancora doppietta Toyota nelle qualifiche della 6 Ore di Shanghai, quinto appuntamento della Super-Season 2018/2019 del World Endurance Championship.

Kamui Kobayashi e Mike Conway innalzano infatti ancora una volta la TS050-Hybrid in cima alla lista dei tempi con la media di 1.42.331, precedendo di 2 decimi la vettura gemella di Fernando Alonso e Kazuki Nakajima.

Decisivo comunque l’ultimo tentativo da parte dei due alfieri del Gazoo Racing, poiché oggi come non mai le LM P1 private, Rebellion in testa, si sono dimostrate competitive nei confronti delle vetture ibride del Sol Levante.

I due prototipi rosso-zebrati infatti avevano infatti conquistato – per la prima volta in stagione su pista asciutta – le prime due posizioni nel terzo ed ultimo turno di libere del mattino, con Bruno Senna e Thomas Laurent a precedere, seppur di pochissimo, Nakajima e Kobayashi.

Nel turno decisivo per assegnare le posizioni in griglia però il miracolo non si è ripetuto e, nonostante un late effort condiviso anche da Toyota ed SMP, Andrè Lotterer e Bruno Senna si sono dovuti accontentare della terza piazzola, a poco meno di 3 decimi dai battistrada.

P4 per la migliore tra le BR, la #17 dell’SMP Racing del veteranissimo Stèphane Sarrazin ed Egor Orudzhev, a 9 decimi. A seguire la R13 #1 di Mathias Beche e Thomas Laurent, le altre due BR, con l’esemplare a motore Gibson del DragonSpeed davanti alla seconda entry dell’SMP e, più distante, la Enso CLM del ByKolles.

Doppietta anche tra le LM P2 per il team di casa, il Jackie Chan DC Racing, che piazza in pole position della categoria l’Oreca #37 grazie a Ho-Pin Tung e Gabriel Aubry, autori di una media di 1.48.888 davanti ai trionfatori del Fuji, Nabil Jeffri e Jazeman Jaafar.

Nicolas Lapierre, nonostante il personale best lap, non è riuscito a piazzare davanti a tutti l’Alpine vincitrice a Le Mans, che dovrà accontentarsi della quarta piazzola, dietro anche all’esemplare del DragonSpeed.

La consueta lotta al coltello in GTE-Pro ha visto prevalere la Ford GT di Stefan Mucke ed Olivier Pla alla media di 1.58.627 davanti alla BMW M8 di Martin Tomczyk e Nicky Catsburg, preceduti di oltre 2 decimi nonostante il miglior crono della categoria da parte del driver olandese.

I due alfieri dell’ovale sono i primi a ripetersi in qualifica in questa stagione, che fin qui aveva visto quattro diversi polesitter. A questo gruppo manca ancora all’appello la Ferrari, che sulla pista cinese non è riuscita a piazzare le due 488 GTE Evo gestite da AF Corse oltre la nona e decima posizione, meglio solo della Corvette, che ricordiamo è presente a Shanghai per una apparizione one-shot, anche se è assai probabile il doppio sforzo a Sebring il prossimo marzo.

In GTE-Am infine, non sono bastate le prestazioni dei nostri Matteo Cairoli e Giancarlo Fisichella, autori dei due migliori giri della categoria, e la pole va per la prima volta in stagione all’Aston Martin dei campioni in carica della categoria, Pedro Lamy e Paul dalla Lana alla media di 2.01.884, i quali precedono di soli 67 millesimi la Porsche #77 del Dempsey-Proton.

I due alfieri nostrani condivideranno invece la seconda fila con l’altra Porsche che porta il nome del celebre attore, dove ricordiamo debutterà anche Riccardo Pera. e la Ferrari di Spirit of Race condivisa con Francesco Castellacci e Thomas Flohr.

Lo start della 6 Ore di Shanghai alle 11 locali di domattina. Le previsioni meteo dicono pioggia praticamente per tutta la durata della gara.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere 3

I risultati delle Qualifiche


Stop&Go Communcation

Pla-Mucke, i primi a ripetersi in GTE-Pro. Fisichella e Cairoli non bastano tra le Am.

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/11/Toy7c.jpg WEC – Shanghai, Libere 3 e Qualifiche: Le Rebellion sfiorano il colpaccio, ma è ancora uno-due Toyota