La 6 ore di Shanghai, ottavo appuntamento del World Endurance Championship 2017, potrebbe regalare a Porsche i titoli piloti e costruttori con una gara di anticipo.

Brendon Hartley, sempre più uomo-mercato del momento, specie dopo la conferma in Toro Rosso F1 anche per il Messico, vanta, insieme ai compagni Timo Bernhard (insieme ad Hartley nell’immagine in evidenza) ed Earl Bamber, ben 39 punti di vantaggio sui vincitori del Fuji della Toyota #8.

Toyota – che insegue anche nella classifica costruttori a 58,5 punti di distanza dalla casa di Stoccarda – dal canto suo ha reso noto, per bocca del suo presidente Shigeki Tomoyama, di essere finalmente vicina alla concretizzazione del programma per la “Super-season” WEC 2018/19 ed oltre.

Chiave di volta la revisione del regolamento tecnico presentato da FIA ed ACO lo scorso giugno a Le Mans, valido a partire dal 2020, e che, come da indiscrezioni, dovrebbe essere diffuso nel mese di dicembre.

La casa giapponese ha inoltre ufficializzato il nome del pilota che guiderà la TS050 Hybrid durante il rookie test che si terrà a latere della 6 Ore del Bahrain, il 19 novrembre prossimo. Si tratta di Thomas Laurent, il giovanissimo alfiere del Jackie Chan DC Racing, secondo assoluto all’ultima 24 Ore di Le Mans e vincitore nella LM P2.

Gli altri tre driver, che avranno l’onore di assaggiare nientemeno che la Porsche 919 Hybrid, e le vetture vincitrici in LM P2 e GTE-Pro, saranno i primi tre classificati nella World Series Formula V8 3,5, la cui ultima manche si correrà proprio in Bahrain a corollario del weekend di gara.

Laurent e soci conducono ancora la classifica della categoria con 10 punti di vantaggio sui trionfatori del Fuji della Rebellion #31 e 25 su Gustavo Menezes e l’Alpine #36.

Sempre nella LM P2 l’unica variazione fin qui nota nelle line-up dei prototipi, con Nico Muller al debutto sull’Oreca del G-Drive, dove invece si accomiata Pierre Thiriet da qui a sine stagione. Non ancora noto il nome del sostituto del pilota silver ranked.

Lotta ancora apertissima anche nelle due classi GT. In GTE-Pro, i neo-leader Alessandro Pier Guidi e James Calado, reduci da due vittorie di fila, dovranno guardarsi le spalle soprattutto dall’equipaggio della Porsche #91 delle vecchie volpi Richard Lietz e Fred Makowiecki, che inseguono a soli 5 punti di distanza. Va detto che le Ford GT sono le vetture che meno hanno tratto vantaggio dall’introduzione del BoP automatico, a partire dal Nurburgring; gli ex-capolista Andy Priaulx ed Harry Tincknell ora giacciono solamente al quarto posto dietro anche ai driver della Ferrari #71.

Ferrari saldamente al comando anche tra i costruttori. Come per le LM P1, un risultato particolarmente positivo in Cina potrebbe trasformare i 47 punti di vantaggio su Porsche in un titolo anticipato.

In GTE-Am infine, prosegue la lotta ravvicinatissima a tre tra gli equipaggi di Dempsey-Proton, Aston Martin e Clearwater, separati da 6 punti nella classifica piloti, che si riducono a 3 soli in quella a squadre. Rientra nella serie mondiale dopo Le Mans Khaled Al Qubaisi, questa volta sulla Porsche del Gulf Racing UK insieme a Ben Barker e a Nicholas Foster. Il titolare, Michael Wainwright, dovrebbe rientrare per il seson finale in Bahrain.

Inizio delle ostilità in pista a Shanghai venerdì 3 novembre con le prime libere, alle 11 ora locale. Lo start della gara domenica 5, ugualmente alle ore 11.

Piero Lonardo

L’entry list della 6 Ore di Shanghai


Stop&Go Communcation

Toyota, vicina al “si” alla superseason e oltre, proverà Laurent al rookie test. Nico Muller in, Thiriet out per G-Drive.

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/10/Porchepole.jpg WEC – Porsche a Shanghai per chiudere