Il FIA World Endurance Championship ha reso noto il regolamento tecnico 2017. Come già riportato su queste pagine, le nuove specifiche per le LM P1 ibride sono state congelate fino al 2020, ma ci sono comunque alcune novità di rilievo.

Nello sforzo di attirare nuovi costruttori infatti, sono state varate una serie di norme a vantaggio delle eventuali new entry, qualora possano dimostrare di non avere avuto accesso ai dati di altri costruttori per almeno 5 anni.

Questi vantaggi consistono, nel primo anno, in termini di gestione del carburante, tali da raggiungere il 98% della performance della macchina migliore (calcolata sui dati della 24 Ore di Le Mans dell’anno precedente), nella possibilità di cambiare per una volta classe ibrida, numero di telai illimitato, in un maggior numero di pneumatici disponibili, infine in una maggiorazione del 150% sull’utilizzo della galleria del vento e in test privati illimitati.

Parte di questi benefit potrà essere estesa anche al secondo anno, a fronte dell’autorizzazione della Commissione Endurance della FIA, particolarmente la gestione del combustibile e la possibilità di variare classe ibrida durante la stagione.

Sarà comunque difficile vedere all’orizzonte nuovi costruttori con così poco tempo a disposizione, anche se si rumoreggia di un costruttore già pronto ad approfittare di questo particolare momento.

Per Porsche e Toyota invece, prevista una riduzione del numero dei pneumatici utilizzabili nelle gare di 6 ore: da 4 a 3 set per le prove libere e da 6 a 4 set per qualifiche e gara. Ridotte anche le ore utilizzabili in galleria del vento, da 1200 a 800 per anno.

Nessuna restrizione in campo pneumatici per le nuove LM P2, mentre per le GT saranno previste un massimo di tre specifiche di gomme per ogni modello. Due di queste specifiche dovranno essere definite almeno 15 giorni prima della prima gara, mentre la terza potrà essere dichiarata almeno 15 giorni prima dell’inizio dell’evento di Le Mans.

Anche per le GTE-Pro verranno applicate le stesse restrizioni nel numero di set disponibili applicate alle LM P1, mentre in GTE-Am si manterranno le regole in vigore quest’anno (4 set per le libere e 6 per qualifiche e gara) Ogni competitor potrà infine cambiare fornitore di pneumatici una volta in stagione.

Regolamentato per la prossima stagione anche uno dei temi cari al pubblico e alla stampa: la visibilità delle vetture in garage.

Le macchine dovranno essere visibili da un’ora prima dell’inizio della sessione fino ad un’ora dopo l’ultima sessione de giorno ovvero dalle 10 del mattino alle 7 di sera. Saranno proibite ostruzioni di qualsiasi sorta (musetti, pile di gomme, persino catene umane) viste soprattutto quest’anno, compresa la saracinesca, che dovrà rimanere completamente aperta.

Niente trofeo privati LM P1 infine per il 2017, stante la sola presenza annunciata del team ByKolles.

Alcune modifiche anche al regolamento sportivo della 24 Ore di Le Mans.

Nei giorni scorsi è stato reso noto che la WR a bioenergia non sarà pronta in tempo utile per essere schierata nel Garage 56 della 24 Ore; d’ora in poi il comitato di selezione potrà designare non più una ma due vetture innovative invitate a prendere parte al Test Day.

Un secondo invito per i concorrenti del WeatherTech United SportsCar Championship, dopo il primo raccolto da Scuderia Corsa, già vincitrice a Le Mans in GTE-Am nel 2016, dovrebbe essere destinato ad un prototipo, la Riley-Gibson del VisitFlorida Racing la maggiore indiziata a coprire questo spot. Ricordiamo che le iscrizioni potranno essere ammesse sino al 24 gennaio, con la lista completa che verrà resa nota il 2 di febbraio.

Novità anche nella deadline della composizione degli equipaggi, che dovrà essere resa nota entro l’11 di maggio, salvo cause documentate di forza maggiore soggette all’approvazione dell’ACO. Non saranno inoltre ammessi switch tra le vetture e non saranno previsti piloti di riserva.

Modifiche infine anche alla gestione dell’ultimo giro; a seguito del drammatico arrivo della Toyota #5 il tempo massimo per coprire l’ultimo giro sarà portato da 6 a 15 minuti, ma comporterà una penalità: 1 giro extra per tempi sul giro dai 6 ai 7 minuti, +2 giri dai 7 agli 8 minuti, +4 giri dagli 8 ai 10 minuti, fino agli 8 giri di penalità dai 10 ai 15 minuti.

Con queste penalità, la Toyota #5, con Kazuki Nakajima che lo scorso anno concluse l’ultimo giro in 11’53”, si sarebbe classificata al terzo posto, dietro alla TS050-Hybrid gemella ma davanti all’Audi di Di Grassi, Jarvis e Duval.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Niente WR per il Garage 56 a Le Mans

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/12/Toy5_LM-1024x681.jpg WEC – Nuove regole: meno pneumatici ma più visibilità ai box per le LM P1