L’abbandono di Porsche a fine anno e le incertezze sulla partecipazione di Toyota all’intera “super season” 2018/2019 del World Endurance Championship hanno però come contraltare la possibilità di vedere in pista una nuova schiera di LM P1 non ibride.

Forti del committment dell’ACO e della FIA, esplicitato durante il recente World Motor Sport Council FIA di Parigi sotto forma di nuove equivalenze tecniche, la massima categoria dell’endurance potrebbe vedere la bellezza di addirittura ben sette nuove entry.

Se infatti nei giorni scorsi è stato definitivamente annunciato il fallimento dell’ennesimo progetto di Nicholas Perrinn, da Varano il progetto SMP by Dallara pare proseguire secondo la tabella di marcia. Ma oltre alle due entry battenti bandiera russa schierati dall’ART Grand Prix, alcuni media anglosassoni hanno diffuso in questi giorni la notizia che anche la Ginetta LM P1 dovrebbe finalmente vedere la pista nella prossima stagione.

Sarebbero stati infatti acquistati tre telai del prototipo concepito dall’Ing.Catone, presentato in forma virtuale a primavera, nel contesto dell’ultima 6 Ore di Silverstone.

Ancora non si conosce il nome del team che schiererà in pista due esemplari della Ginetta (il terzo telaio fungerebbe da muletto), ma i nomi fin qui più accreditati parrebbero quelli di Manor (anche se le voci del paddock riferiscono di difficoltà nel definire una partnership che aggradi sia la squadra diretta da Grame Lowdon ed il costruttore), e di Rebellion, fino al 2016 tradizionale protagonista della categoria ma ora attivissimo con le sue Oreca 07 LM P2 su entrambe le sponde dell’Atlantico.

Anche Alpine inoltre potrebbe fare parte della partita, con una o due Oreca derivate dalle 07 LM P2, dotate, come nel caso della Ginetta, di un motore Mecachrome.

Non dovrebbe mancare infine ByKolles che, coincidenza, ha reso noto di avere svolto un test di durata all’Hungaroring proprio lo stesso giorno dell’annuncio della vendita delle tre Ginetta. Nelle mani dei “soliti” Oliver Webb e Dominik Kraihamer, ha calcato la pista ungherese una versione rinnovata della ENSO CLM P1/01 Nismo che ha corso sino al Nurburgring.

Va da sé che, come fatto notare da più parti, l’ago della bilancia nel successo di questa nuova categoria unificata nei prossimi due anni sarà l’effettiva equivalenza in pista tra vetture ibride e non, in attesa del nuovo regolamento 2020, che peraltro dovrebbe finalmente vedere l’ingresso delle DPi di derivazione IMSA.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Vendute tre Ginetta. Una Oreca per Alpine? ByKolles intanto si prepara all’Hungaroring

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/10/Ginetta.jpg WEC – Nuova linfa per le LM P1