Curiosa la carriera di Brendon Hartley. Il campione in carica del World Endurance Championship è stato infatti annunciato oggi nel team che si occuperà del lavoro al simulatore F1 in Ferrari insieme a Davide Rigon, che verrà affiancato anche dagli altri neoacquisti Antonio Fuoco e Pascal Wehrlein.

Il recente appiedamento da parte di Toro Rosso, il secondo in Formula 1 dopo il triennio 2008-2010 da test e reserve driver nonostante i soli 29 anni di età anagrafica, al termine della stagione appena trascorsa, pareva aver lasciato il segno nell’indiscusso talento neozelandese, che nel frattempo si era ricostruito una carriera – e che carriera – nel mondo dell’endurance.

I primi exploit nel biennio 2012-2013 sono stati raggiunti grazie agli sforzi (ben ripagati) da parte di Greg Murphy e della sua Oreca LM P2, e coronati dalla vittoria in ELMS all’ultima apparizione in seno alla squadra irlandese in quel di Le Castellet. Dopodiché ha fatto seguito la chiamata nientemeno che da parte di Porsche per il programma LM P1 del rientro.

Bene, delle 17 vittorie conquistate nel WEC in 34 gare disputate dalla 919 Hybrid, ben 13 portano il nome di Hartley, due volte campione assoluto della serie mondiale nel 2015 e nel 2017 nonchè vincitore a Le Mans nell’anno dell’improvviso addio della casa di Stoccarda.

Sembrava incerto il futuro di Hartley, rimasto fuori nel frattempo anche da un ingaggio sicuro in IndyCar al team Ganassi al fianco del connazionale Scott Dixon, che al termine della stagione si laureerà campione per la quinta volta, per inseguire il sogno di una Formula 1 in pianta stabile.

La chiamata di oggi invece, oltre ad avvalorare le capacità e l’esperienza di questo educatissimo ragazzo, porta invece con sé una serie di possibili opportunità a medio termine. Inutile dire che il sogno più ravvicinato per i tanti fans del kiwi consisterebbe nel vederlo al volante di una delle 488 GTE alla prossima 24 Ore di Le Mans, anche se la line-up, limitata quest’anno a due sole vetture, pare già scontata con gli inserimenti di Miguel Molina e uno fra Toni Vilander e Daniel Serra nei due equipaggi full-WEC.

Ma perché non pensare in grande e magari ad un Hartley sviluppatore e portabandiera del nuovo propulsore targato FCA alla Indy 500 e nell’IndyCar Series a partire dal 2021, sempre che Porsche non riesca ad attirarlo per la seconda volta a sé per il programma elettrico, al fianco dell’ex-compagno Neel Jani, per la stagione 2019/2020….

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Scaricato da Toro Rosso, grazie al Cavallino ulteriori traguardi possibili per il campione WEC in carica

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/11/PLM5654-1024x682.jpg WEC – L’ingaggio di Hartley in Ferrari apre nuovi scenari