Le Toyota hanno iniziato col piede giusto questa 24 Ore di Le Mans piazzando una doppietta al vertice dell’unico turno di prove libere disputato nel pomeriggio odierno sotto un clima ottimale, soleggiato ma non afoso.

Il polesitter 2017, Kamui Kobayashi, ha fermato i cronometri sul 3.18.718 nelle fasi finali delle quattro ore a disposizione dei 60 equipaggi, ribadendo un predominio appannaggio sin dai primi minuti dei prototipi ibridi del Sol Levante. Sempre nelle ultime tornate Sebastien Buemi ha completato la doppietta, portandosi a mezzo secondo dal compagno di squadra.

Terzo tempo per Thomas Laurent con la più veloce delle Rebellion, a 7 decimi. La seconda fila virtuale è completata dalla BR a motore Gibson del DragonSpeed con Ben Hanley a 1”6. A seguire l’altra BR motorizzata AER dell’SPM Racing con Jenson Button – che vince il confronto a distanza con Fernando Alonso, autore del decimo tempo assoluto – e la seconda Rebellion di Bruno Senna.

Chiudono lo schieramento delle LM P1 la ByKolles e la Ginetta #5, con il prototipo anglosassone a ben 6”5 dal vertice dopo aver percorso solamente 15 tornate; peggio ancora per l’altra G60-LT-P1, che chiude addirittura la lista dei tempi.

Jean-Eric Vergne dal canto suo ha dominato la LM P2 con l’Oreca #26 del G-Drive ed il tempo di 3.26.529. L’ex F1 ha superato negli ultimi momenti della sessione Paul-Loup Chatin e l’Oreca IDEC.

Per arrivare ad una vettura non costruita dalla factory di Hughes de Chaunac bisogna scendere al sesto gradino, con il solito Filipe Albuquerque e la Ligier #22 dello United Autosports. Felipe Nasr ha invece conquistato la nona piazza con la Dallara del Cetilar Villorba, vittima di una foratura.

Sweep Porsche in GT. Le 911 RSR, che qui festeggiano i 70 anni della casa di Stoccarda, hanno conquistato i primi tre posti in GTE-Pro con Patrick Pilet, Laurens Vanthoor e Gianmaria Bruni. Il francese, che guida l’esemplare #93 di Porsche North America, ha fissato i cronometri sul 3.50.121.

Olivier Pla è il primo dei non-Porsche con la Ford GT #66, a quasi 6 decimi, e a sua volta precede di un nulla Miguel Molina sulla migliore delle Ferrari AF Corse. Lontane le entry degli altri costruttori, con la migliore delle Corvette a poco meno di 3” con il veterano ex-Audi Marcel Fassler. Ancora più lontani Maxime Martin ed Augusto Farfus sono i migliori rispettivamente di Aston Martin e BMW.

Vedremo fra poco nelle qualifiche se le equivalenze del BoP, modificate appena ieri sera, saranno o meno oggetto di ulteriori ritocchi.

Anche in GTE- Am dominio delle 911 con Matteo Cairoli e Ben Barker. Il comasco ha preceduto il lotto delle vetture spec-2017 con tempi da pro, 3.52.903 e 3.53.834 rispettivamente, un decimo meglio dell’inossidabile Giancarlo Fisichella con la Ferrari di Spirit of Race.

Da segnalare diverse uscite di strada senza conseguenze particolari per piloti e vetture con altrettante slow zone, la più evidente ha coinvolto l’Oreca #37 del Jackie Chan, nella ghiaia ad Indianapolis e rimessa in pista con l’aiuto del Manitou.

E’ appena iniziata la prima sessione di qualifiche, che terminerà alla mezzanotte. Domani in programma altre due sessioni che definiranno lo schieramento definitivo di questa 86ma edizione della 24 Ore di Le Mans.

Piero Lonardo

I risultati delle libere


Stop&Go Communcation

Porsche senza rivali in GTE: 1-2-3 in Pro e 1-2 in Am

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/06/PL59655-1024x683.jpg WEC – Le Mans, Libere: Toyota parte col passo giusto