Ancora problemi con i cordoli nella seconda tornata di prove libere della 6 ore del Fuji. Dopo il “salsicciotto” divelto dalla propria sede in mattinata in curva 11, questa volta sono state le protezioni poste intorno alla curva 13 a movimentare la sessione.

Dopo un primo contatto a pochi minuti dalla green flag è seguita un’interruzione ben più corposa (ben 55’ circa) generata dalla decisione del direttore di gara Eduardo Freitas di togliere definitivamente queste protezioni, dopo che sono apparsi a vista anche i bulloni che le trattengono sul terreno.

Risultato di questi stop innanzi tutto in un breve protrarsi, 10’, della sessione pomeridiana – che peraltro ha permesso di godere di un imprevisto stint in notturna – mentre la terza ed ultima sessione di prove libere, in programma domattina alle 9.30, verrà prorogata fino a 90’ in luogo dell’abituale ora. In serata si attendono comunque ulteriori decisioni sul tema da parte dei tecnici del WEC.

Nonostante la sessione frammentata, sono sempre le due Toyota a menare le danze, con Fernando Alonso subito al top con 1.23.973. I 2” di miglioramento rispetto al best crono del mattino, ottenuto dal compagno di squadra Sebastien Buemi, lasciano poche speranze, anche con l’EoT recentemente modificato, sulle possibilità in gara per le LM P1 private.

Thomas Laurent, P3 con la Rebellion #3 dietro l’altra Toyota con “Pechito” Lopez, ha infatti migliorato sensibilmente, di oltre 1”, il miglior giro degli “altri”, ma se la prestazione pura delle TS050-Hybrid sul giro singolo è anche solo paragonabile a quanto visto sinora, anche il livellamento dei consumi in gara, definito alla vigilia della gara giapponese, risulterà inutile ad SMP, Rebellion e compagnia.

Andrè Negrao con l’Alpine non ha invece migliorato il tempo ottenuto stamane da Mathieu Vaxivère ma il suo 1.30.410 gli permette di primeggiare nel pomeriggio tra le LM P2 davanti alle due entry del Jackie Chan DC Racing di Ho-Pin Tung e Weiron Tan.

In GTE-Pro sale inaspettatamente alla ribalta l’Aston Martin del campione 2016 della categoria Nicki Thiim, che nelle fasi finali della sessione ha scavalcato la Ford di Harry Tincknell col tempo di 1.37.659. Buon terzo Davide Rigon e la Ferrari 488 GTE Evo #71, a 4 decimi, a precedere le due Porsche con Richard Lietz e Kevin Estre.

Sceso infine anche il best crono tra le GTE-Am, grazie a Matteo Cairoli, che con la Porsche #88 del Dempsey-Proton ha abbassato il limite della categoria a 1.38.989. A seguire l’altra 911 spec-2017 di Matt Campbell e la Ferrari del Clearwater Racing con l’enfant du pays Keita Sawa, uno dei sei piloti nipponici, insieme al duo Toyota, Motoaki Ishikawa, Satoshi Hoshino e a Keiko Ihara, quest’ultima ancora una volta ultima nella lista dei tempi delle LM P2 con la Ligier del Larbre Competition.

Tra le due sessioni alcuni dei protagonisti del campionato si sono potuti confrontare brevemente con gli allievi di una scuola elementare della vicina Gotemba. L’iniziativa ha portato a contatto dei giovani tifosi campioni del calibro di Fernando Alonso, Jenson Button, Giancarlo Fisichella, Bruno Senna, Nicky de Vries e Felix Antonio da Costa, con reciproco divertimento, in un simpatico botta e risposta fuori dalle righe.

Domani dopo l’ultimo turno di libere, che ricordiamo vedrà in pista domattina anche i bus protagonisti del cosiddetto “safari” circolare a fianco delle vetture da gara, si proseguirà con le qualifiche, a partire dalle 14 locali.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere 2


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Sotto accusa ancora i cordoli, questa volta in curva 13. Domani allungate le libere 3

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/10/PL52185-1024x683.jpg WEC – Fuji, Libere 2: Nuove interruzioni ma la musica non cambia e davanti c’è Alonso