Alla fine la 6 Ore del Fuji non riesce a ripartire dopo la red flag esposta dopo quattro ore e mezzo di gara per scarsa visibilità e ad un quarto d’ora dal termine, dopo un paio di uscite della vettura di servizio di Yannick Dalmas, viene richiesto alle vetture di portarsi dal rettilineo direttamente al parco chiuso.

Per gli amanti delle statistiche, si tratta della terza volta che una gara del WEC viene interrotta anzitempo, la seconda volta in Giappone dopo i famosi 16 giri di quattro anni fa.

Punteggio pieno quindi per tutte le vetture e per i piloti che hanno calcato la pista, con Toyota che ritorna al successo di una gara strana, pesantemente condizionata dalle condizioni meteo – con la nebbia protagonista ancor più della pioggia – con ben sei uscite della safety car e due bandiere rosse.

Terzo successo stagionale della TS050 Hybrid #8 di Sebastien Buemi, Kazuki Nakajima ed Anthony Davidson davanti ai compagni di squadra Josè Maria Lopez, Mike Conway e Kamui Kobayashi. La quarta posizione dietro anche i compagni di squadra Neel Jani, Nick Tandy e Andrè Lotterer non permette ancora all’equipaggio della Porsche 919 Hybrid #2 di laurearsi campione con una gara di anticipo.

In LM P2, torna al successo dopo il Messico l’Oreca Rebellion #31 di Nicolas Prost, Julien Canal e Bruno Senna, che dimezzano li distacco dai leader del Jackie Chan DC Racing Ho-Pin Tung ed Oliver Jarvis, oggi terzi, con Thomas Laurent che non riesce a svolgere nemmeno un secondo del proprio turno di guida, così come peraltro accaduto anche ad Anthony Davidson sulla macchina vincente.

Nel mezzo l’Alpine di Gustavo Menezes, Andrè Negrao e soprattutto un Nicolas Lapierre che sta vivendo uno stato di grazia nella categoria cadetta. Anche il californiano, unico a disputare sin qui tutte le gare sulla A470 #36, si avvicina ai vincitori di Le Mans.

Trionfa la Ferrari nelle due categorie GT. Un colpo di reni del neopapà James Calado all’ultima occasione utile ha strappato alla Porsche di Fred Makowiecki e Richard Lietz la prima vittoria stagionale in GTE-Pro. Calado ed Alessandro Pier Guidi, alla seconda vittoria consecutiva dopo Austin, si portano anche al comando della classifica generale proprio sull’equipaggio della Porsche #91. Completa il podio l’altra 911 RSR di Michael Christensen e Kevin Estre.

Peccato per l’altra Ferrari di Sam Bird e Davide Rigon, penalizzata solo dalla diversa strategia, mentre la Ford vive una giornata sfortunata con gli ex-leader Andy Priaulx e Harry Tincknell e l’altra GT #66 deve accontentarsi del quarto posto. Aston Martin praticamente non prevenuta.

Nella classifica costruttori, la Ferrari consolida il proprio primato con 238 punti contro i 191 della Porsche, i 176 dell’Aston Martin e i 175,5 della Ford.

Primo successo infine in GTE-Am per l’altra Ferrari di Spirit of Race di Francesco Castellacci, Miguel Molina e Thomas Flohr. Lo svizzero è stato questa volta la chiave positiva della gara, condotta sin dalla metà gara dallo spagnolo dopo una rimonta costruita inizialmente dal romano e consolidata dal gentleman.

Completa la splendida gara delle 488 il secondo posto del Clearwater Racing ottenuto da Matt Griffin, Keita Sawa e Weng Sun Mok davanti alla Porsche del Dempsey-Proton, che strappa il primato in classifica all’Aston Martin, oggi fanalino di coda della categoria dopo una strategia non vincente al pit ed una penalità, per un solo punto (141 contro 140).

Il team battente bandiera di Singapore si assesta invece a 6 punti dalla vetta; ben più staccato invece, ormai fuori dai giochi, l’equipaggio vincente.

Il prossimo appuntamento con il World Endurance Championship a Shanghai, fra tre settimane.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


Stop&Go Communcation

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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/10/Toy8.jpg WEC – Fuji, Finale: La corsa non riparte e Toyota fa doppietta