Le due Toyota continuano a condurre in tranquillità la 6 Ore del Fuji anche a due terzi della percorrenza. Nonostante le ben due modifiche all’Equivalence of Technology a distanza di pochi giorni, il divario tra LM P1 ibride e private si è semplicemente dimezzato a circa mezzo giro l’ora invece di uno.

La differenza di tecnologia, soprattutto in ambito motoristico, è peraltro talmente evidente in pista da rendere difficoltoso qualsiasi paragone.

Ad ogni modo, il Gazoo Racing, ha dispensato come a Silverstone un po’ di spettacolo interno per cercare di movimentare la competizione, almeno in casa. Allo scadere della quarta ora è infatti Josè Maria Lopez, colpevole della penalità di ieri in qualifica, a condurre su Fernando Alonso con circa 30” di vantaggio, nonostante la seconda safety car della giornata per recuperare la BR di Matevos Isaakyan, ferma nella via di fuga della chicane.

La BR #17 nell’ultima ora di gara è stata costretta ad ulteriori soste che l’hanno tolta dalla contention dei privati, che ora vede Neel Jani e la Rebellion #1 condurre sulla BR di Mikhail Aleshin, a 2 giri. Purtroppo per il team russo, dopo aver subito anche un contatto con la Ford #67, anche la seconda vettura sarà costretta ad una lunga sosta ai box.

La classifica prosegue con l’altra BR a motore Gibson di Ben Hanley e la ByKolles di Oliver Webb, ben distanziate (-6 e 7 giri rispettivamente) ma fin qui autrici di una gara regolare seppur appena un pelo sopra il livello delle LM P2.

Categoria dove prosegue frattanto a dominare l’accoppiata del Jackie Chan DC Racing, anche se ora a posizioni invertite, con Nabil Jeffri davanti a Stèphane Richelmi. Nel giro dei primi solo l’Alpine di Andrè Negrao, nonostante l’impegno di Jean-Eric Vergne, subentrato sull’Oreca del TDS.

Da segnalare l’ennesima defaillance della Dallara olandese, vittima della perdita dell’anteriore sinistra con Giedo van der Garde alla guida.

Le battaglie più appassionanti si svolgono come quasi sempre tra le GT. Sam Bird, dopo una partenza difficoltosa della Ferrari #71 anche a causa di un contatto, ha suonato la carica e dopo aver rilevato Davide Rigon, ha imposto il passo gara della 488 GTE Evo fino a conquistare la testa della GTE-Pro.

Dopo un paio di errori da parte dei piloti delle BMW, ora è la Ford di Olivier Pla la maggiore minaccia per Davide Rigon, tornato al volante della Rossa #71; Il pilota francese, dopo aver avuto la meglio sulla Porsche #92, ora nelle mani di Michael Christensen, insegue a poco più di 9”.

E’ ancora l’alternanza fra Pro e Am a determinare infine la classifica parziale in GTE-Am. Dopo che Matteo Cairoli, ritornato nel proprio stint come battistrada, ha ceduto nuovamente il volante a Satoshi Hoshino, è la volta della Ferrari color argento di Spirit of Race a conquistare la ribalta della categoria con Francesco Castellacci davanti alla Porsche #88, ora nelle mani di Giorgio Roda Jr.

Matt Griffin, P3 a due ore dalla fine ma balzato al comando con la Ferrari del Clearwater Racing dopo la sosta, sarà costretto ad un drive-through per un contatto precedente con la Ford #66.

Piero Lonardo

La classifica alla quarta ora di gara


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Grande rimonta Ferrari in GTE-Pro ed Am

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/10/PL55508.jpg WEC – Fuji, 4a Ora: Le Toyota scambiano solo le posizioni