Le due Toyota iniziano al comando il secondo terzo di gara, con Josè Maria Lopez con un vantaggio minimo di 5 secondi sulla TS050 Hybrid #8 di Kazuki Nakajima, ma il giapponese prenderà la testa poco dopo sull’altro prototipo del costruttore nipponico.

Poco più lontane, a circa 21” le due Porsche di Nick Tandy e Brendon Hartley, che ha completato il ricongiungimento con la gemella dopo le disavventure iniziali, ma il vantaggio è destinato ad aumentare e supera il minuto alla metà gara, allorquando Kamui Kobayashi, subentrato a Lopez, si avventura in un doppiaggio improbabile sulla Porsche 911 RSR di Michael Christensen tra le curve 2 e 3. I due si toccano e la GT finiva nella sabbia.

Prima Full Course Yellow della gara e soste ai box per entrambe le vetture, con la 911, che in quel momento conduceva in GTE-Pro, che perdeva due giri nell’operazione, così come la TS050 Hybrid, che passava in fondo al gruppo delle LM P1, ancora condotto da Nakajima sulle 919 Hybrid di Nick Tandy ed Earl Bamber, tutte comunque ancora nello stesso giro.

La battaglia tra le LM P2 ha visto la rimonta dell’Alpine Signatech, sprofondata nelle retrovie a seguito di un doppio stint, ora quarta grazie agli sforzi di Andrè Negrao. Ma il duello al vertice, anche della classifica generale, vede ora Thomas Laurent, pronto al debutto nel rookie test con la Toyota LM P1, precedere con l’Oreca del Jackie Chan le due Rebellion, con la #31 nello stesso giro nonostante la penalità scontata ai box.

Le seconde linee della Manor permettono alle due Oreca biancorosse di completare la top six momentanea.

La neutralizzazione per l’incidente della Porsche #92, non in contention per il titolo piloti GT, scombina i piani della Ferrari #71, rientrata un attimo prima per la terza sosta in regime di corsa libera. La gara delle GTE-Pro sembra si debba giocare soprattutto sul degrado delle gomme.

Le due 488 infatti sembravano essere precipitate, ma lo stesso degrado improvviso coglieva anche gli altri contender, e James Calado alla metà gara può condurre di 5” sui maggiori avversari in classifica, vale a dire la Ford #67 di Andy Priaulx, seguita da presso dall’altra GT di Stefan Mucke, ricordiamo partito dal fondo dello schieramento dopo le penalità di ieri in qualifica. P4 sorniona la Porsche di Richard Lietz.

Matt Griffin ha preso le redini (e il volante) della Ferrari del Clearwater Racing, che ha riportato alle spalle Aston Martin di testa, che alla metà gara – col gentleman Mok rientrato in servizio per completare i propri doveri – insegue con circa 25” di distacco, con Francesco Castellacci a rimontare a sua volta con l’altra 488 GTE iscritta da Spirit of Race. Quasi azzerate le speranze di titolo invece per la Porsche del Dempsey Proton, che perde un giro per riparare il faro anteriore sinistro.

Da segnalare infine, sempre per le stranezze di questa stagione del WEC, le bandiere gialle per l’invasione di pista da parte di un gatto a metà della terza ora. La bestiola dovrebbe essere sana e salva.

Piero Lonardo

La classifica alla terza ora di gara


Stop&Go Communcation

Crash con la Porsche di Christensen, leader in GTE-Pro

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/11/PLM7899-1024x681.jpg WEC – Bahrain, Half: Una Toyota ko, ma l’altra prosegue in testa