E’ ancora una volta una Cadillac a trionfare nel WeatherTech SportsCar Championship, nella 6 Ore del Glen, valida anche come terza tappa del NAEC. Questa volta però non si tratta della #10 del Wayne Taylor Racing, bensì della #5 dell’Action Express dei campioni in carica della serie, Joao Barbosa e Christian Fittipaldi e di Filipe Albuquerque.

I leader della classifica si sono trovati subito fuori dalla lotta per il vertice a causa di un danno allo sterzo già al via e, nonostante 7 giri passati ai box per risolvere il problema, sono riusciti a chiudere in sesta posizione assoluta, recuperandone addirittura 4.

Questo per far capire che le DPi V.R made in Dallara, che hanno sofferto verso la metà gara con la terza entry brandizzata Whelen, senza più trazione all’uscita della pitlane, allorquando era in testa alla gara, sono lungi dall’essere state domate dal Balance of Performance IMSA.

Tornando alla gara, al via era la Nissan DPi in pole di Pipo Derani a mantenere il comando, in un’alternanza con la Ligier del PR1/Mathiasen e soprattutto con il factory driver di casa Onroak, Olvier Pla. James French dal canto suo subiva un contatto al via che lo toglieva momentaneamente dalla leadership tra le PC; le BMW di Alexander Sims e Martin Tomczyk avevano subito la meglio sulla Ford in pole in GTLM ed infine Andy Lally manteneva il comando con la Acura NSX sull’Audi di Lawson Aschenbach e la Lexus di Jack Hawksworth.

Derani riprendeva il comando su Pla al primo pit ma, poche curve dopo aver effettuato la successiva, ma la gara della Nissan #2 veniva rovinata da un contatto con la Mercedes di Boris Said. Scott Sharp picchiava all’internal loop ed era necessario un intervento per ripristinare la carrozzeria posteriore danneggiata dall’urto con le barriere.

Spazio quindi a Dane Cameron che esce dai box davanti all’altra Cadillac dell’Action Express; nel frattempo la bianca Ligier LM P2 viene penalizzata da un bocchettone di rifornimento mal funzionante e la Mazda #70 segna il primo ritiro della gara.

In GTLM le BMW, in una gara dalle poche interruzioni, adottano una strategia al risparmio che le mantiene al vertice; in generale, diverse forature, tra cui una anche per i leader con la M6 #25 di Sims e Auberlen, modificano la classifica, soprattutto però fra le GTD. E’ il momento della Porsche, che con Werner e soprattutto Vanthoor si fanno vedere dietro il battistrada.

Anche Stephen Simpson inizia a portarsi a ridosso dei primi nell’assoluta con la gialla Oreca LM P2 del JDC-Miller, mentre Pla è costretto a mordere il freno in quarta piazza dietro la Riley-Multimatic del VisitFlorida Racing, scampata miracolosamente al via dalla carambola della Cadillac #10.

Davanti alla metà gara è il momento di Bruno Senna di prendere il comando con la Nissan #22 davanti alla Cadillac #5 e alla Mazda residua, che veleggia bene in terza posizione con la giovane promessa USA Spencer Pigot, ma le creature di casa Onroak pagano un pit più lungo di circa 10” rispetto agli avversari e la seconda entry di casa ESM presto scivola nelle posizioni di rincalzo fino allo stop definitivo a poco meno di un’ora dalla fine.

Dirk Werner dal canto suo rovina la gara della Porsche RSR #911 esagerando nell’attacco ai battistrada, girandosi alla curva 4 poco dopo la metà gara. L’equipaggio del Performance Tech nel frattempo veleggia tranquillamente tra le PC con un paio di giri di vantaggio sull’inseguitore più prossimo.

Grande rimonta di Matteo Cressoni sulla Ferrari Scuderia Corsa, che con una tattica al risparmio rifornisce in testa tra le GTD a due terzi di gara, lasciando la 488 GT3 al campione in carica Alessandro Balzan nella top five virtuale della categoria.

Il finale vede la rimonta della gialla Oreca di Stephen Simpson che, grazie anche ad un’ultima caution generata dal ko definitivo della Nissan #2, si ritrova a battagliare per la leadership con Joao Barbosa. La giovane promessa made in USA passa addirittura al comando al lap 185, salvo cedere il comando poco più tardi all’esperto portoghese, che riporta Action Express Racing alla vittoria, la prima del 2017. Nuovamente a podio la Mazda con l’esemplare “soul red” di Tristan Nunez, Jonathan Bomarito e Spencer Pigot.

 

Ultime fasi come sempre al cardiopalma in GT, con Gianmaria Bruni, transfuga Ferrari, impegnato in una forsennata rimonta nei confronti della BMW capolista di Sims e Auberlen (il motore della M6 GTLM #24 ha reso l’anima ad un’ora dalla fine) e delle Ford.

Purtroppo il romano, che aveva anche scontato un drive-through per sorpasso con bandiere gialle nella seconda metà di gara, deve subire anch’egli una foratura nelle ultime tornate e perde così un meritatissimo podio, che va invece alla Ford di Ryan Briscole e Richard Westbrook – il quale fallisce la quarta vittoria consecutiva di classe al Glen – e alla Corvette di Magnussen e Garcia, rinvenuta nella seconda parte di gara dopo un errore dello spagnolo nelle fasi iniziali.

 

In GTD alla fine è ancora vittoria della Acura NSX di Andy Lally e Katharine Legge, la seconda consecutiva dopo Detroit, con un indomito Alessandro Balzan che riesce a portarsi sino a mezzo secondo dalla GT gestita dal Michael Shank Racing. Completa il podio di categoria per la BMW M6 GT3 di Jens Klingmann e Justin Marks. James French, Pato O’Ward e Kyle Masson traguardano la sesta vittoria consecutiva per Performance Tech in PC.

Nonostante il mezzo passo falso odierno, continua la marcia trionfale del Wayne Taylor Racing in classifica generale davanti all’equipaggio della Cadillac #5, così come mantengono la leadership Magnussen e Garcia in GTLM. Alessandro Balzan e Christina Nielsen invece sfruttano i problemi della Mercedes AMG GT3 di Ben Keating e Jeroen Bleekemolen, oggi solamente decimi, per portarsi in cima alla classifica delle GTD.

Prossimo appuntamento con la serie americana già il weekend entrante, sul tracciato caandese di Mosport Park.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della 6 Ore del Glen


Stop&Go Communcation

BMW, prima vittoria in due anni, Acura, back-to-back in GTD davanti alla Ferrari

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/07/Start-1024x683.jpg USCC – Watkins Glen, Gara: Vince ancora una Cadillac!