Distribuita l’entry list definitiva della prossima Rolex 24 at Daytona. Dopo la scorpacciata di test della Roar Before the 24, compresa mini-qualifica per l’assegnazione delle postazioni in pitlane, di due settimane fa, è tutto pronto per l’inizio della nuova stagione dell’endurance e del WeatherTech SportsCar Championship.

Le protagoniste dei test collettivi, le Cadillac (nella foto), sono state rallentate dal BoP ed il nuovo motore V8 5,5 litri respirerà un po’ più a fatica, a causa della riduzione dei due restrittori d’aria di ben 0,6 mm ciascuno. A questa penalizzazione – come sempre decisa dall’IMSA per equiparare il più possibile le prestazioni delle macchine in pista – farà da contraltare una maggiore velocità di rifornimento, con un bocchettone più largo di 0,5 mm, in aggiunta ad una maggiore capacità del serbatoio (+ 1 litro) per le quattro DPi V.R impegnate.

Al contrario, si attendono migliori performance rinnovate Mazda RT24-P e Nissan Onroak, cui sono stati modificati i regimi del turbo. Per le Mazda inoltre una sensibile riduzione del peso minimo (-15 kg) ed un bocchettone di rifornimento più largo di 0,5 mm, mentre le DPi derivate dalla Ligier, oltre ad un bocchettone più largo di ben 1,5 mm, guadagneranno 2 litri di carburante extra, che salgono a 4 nel caso delle nuove Acura ARX-05, che godranno anche di identico allargamento del bocchettone di rifornimento.

Ulteriori modifiche aerodinamiche per tutte le DPi salvo le Cadillac, mentre a sorpresa nessuna modifica per le Oreca, Ligier e Riley-Multimatic LM P2. Evidente la volontà da parte dell’IMSA di dimostrare ancora una volta che è possibile garantire un’equivalenza, oltre che una competizione equilibrata, tra le nuove DP ed i prototipi ACO-style semplicemente adattando le prestazioni delle vetture impegnate nella serie americana.

Sul fronte piloti, nel ricordare la presenza della star della F1 Fernando Alonso e dei vari assi passati ed attuali dell’IndyCar Series, da segnalare che sull’unica Riley-Multimatic del BAR1 Motorsports al momento risultano listati solamente Marc Drumwright ed Eric Lux, mentre Joel Miller, che ha svolto il lavoro di collaudo durante la Roar, ha raggiunto James French, Pato O’Ward e Kyle Masson sull’Oreca del Performace Tech.

Modificate le equivalenze anche fra le GT. In GTLM, le nuove BMW M8, non particolarmente performanti durante la Roar, hanno ricevuto benefici su tutti i fronti, a partire da un abbuono di ben 10 kg ed un incremento nella pressione del V9 biturbo, oltre ad un serbatoio più ampio di ben 6 litri ed un bocchettone di rifornimento più largo di 0,3 mm.

Anche Corvette, le Ford e le Porsche correranno con serbatoi più grandi, di 1, 2 e 3 litri rispettivamente, con le GT dell’ovale che godranno anche di un bocchettone più largo di 1 mm, misura che invece verrà tolta alle due 911 RSR. Modifiche aerodinamiche anche per Corvette e Ford. Unica vettura a non essere inaspettatamente toccata da questa revisione la Ferrari 488 GTE; al riguardo, Risi Competizione alla fine ha deliberato un equipaggio a quattro, che vedrà al volante anche Davide Rigon insieme a Toni Vilander e ai campioni WEC James Calado ed Alessandro Pier Guidi.

In GTD infine, mano pesante sulle Acura NSX GT3, il cui peso aumenta di 10 kg, ma finalmente, dopo le tante penalizzazioni subite nel corso della passata stagione, un po’ di respiro per le Mercedes AMG GT3, il cui peso cala di 15 kg, che rimane comunque la vettura più pesante della categoria con i suoi 1.375 kg totali contro, ad esempio, i 1.285 delle Porsche 911 GT3 R ed i 1.300 delle Lamborghini Huracàn.

Il V10 che alimenta le GT di Sant’Agata e le Audi R8 LMS verrà penalizzato con due restrittori ridotti di 1 mm, mentre la BMW M6 GT3 del Turner Motorsport vedrà un incremento del boost del suo V8 biturbo.

A livello di autonomia, capacità dei serbatoi modificata per cinque dei nove modelli iscritti alla categoria. 5 litri extra e un bocchettone più largo di 1 mm per le Acura NSX, 3 e 2 litri in più per BMW e Ferrari, con bocchettone di 1 mm più stretto per la M6 e di 0,5 mm più largo per la 488 GT3. 3 litri in meno infine per Audi e Lamborghini, con un bocchettone più stretto di 1 mm per entrambe.

Dal punto di vista degli equipaggi, Matt Griffin si unirà a Miguel Molina ed al resto della line-up tutta messicana della Ferrari 488 in versione GT3 del Risi Competizione, mentre sulla BMW del Turner Motorsport, oltre ai factory driver Jens Klingmann e Martin Tomczyk, sono attesi gli statunitensi Mark Kvamme e Don Yount.

La parola andrà finalmente alla pista dalle 9.20 AM di giovedì prossimo 25 gennaio con la prima sessione di prove libere. Le qualifiche a partire dalle 3.55 PM sempre di giovedì, mentre lo start della 56ma edizione della Rolex 24 alle 2.40 PM di sabato 27 gennaio, il tutto ora locale.

Piero Lonardo

L’entry list della Rolex 24 at Daytona 2018


Stop&Go Communcation

Davide Rigon e Matt Griffin si uniscono a Risi Competizione

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/01/CadillacsN.jpg USCC – Tutto pronto per Daytona, BoP compreso