Il secondo quarto della 12 ore di Sebring inizia con la Cadillac di Jordan Taylor che dispone facilmente dell’Oreca del JDC/Miller Motorsports, appropriandosi della seconda piazza dietro al battistrada Filipe Albuquerque. Più distanziate, per le vicissitudini delle prime fasi di gara, l’Oreca Rebellion, la Nissan #22 e l’altra Cadillac dell’Action Express, ora affidata all’ufficiale Toyota Mike Conway.

Ma non manca molto che la classe più prestigiosa perda ancora altri protagonisti, con la Rebellion bloccata per problemi di alternatore durante la quinta ora e la Nissan #22 gestita a spinta poco più tardi in corsia box.

Sono quindi solo quattro le Prototypes ancora potenzialmente in lotta per il vertice, tra cui tutte e tre le “piccole Porsche”, vale a dire le Cadillac made in Dallara, con il rinnovarsi del duello del finale di Daytona fra Action Express e Wayne Taylor Racing.

La neutralizzazione chiamata dalla direzione gara al termine della sesta ora per il big crash della BMW M6 di Nicky Catsburg, dritta nelle gomme all’uscita di curva 1, ravvicina infatti i due battistrada, che alla metà gara sono distanziati da 2”. Ancora in gara, ma estremamente distanziate, entrambe le due Mazda DPi e la Nissan #2.

Tra le PC, è solo il gioco dei pit-stop a fornire l’alternanza virtuale fra l’Oreca del Performance Tech e l’entry #8 di Starworks, che segue ad un giro.

La terza caution della giornata ha invece giocato contro alla Corvette #3, che è costretta ad un emergency service e perde contatto dalle Ford battistrada, che ora occupano le prime due posizioni con la rimontante #67 di Scott Dixon (nella foto) e la #68 di Stefan Mucke. Terza posizione per la Ferrari del Risi Competizione, che a sua volta precede le due nuove Porsche 911 RSR.

Ferrari sempre in evidenza anche in GTD, con la 488 GT3 di Scuderia Corsa ora in quarta piazza dopo che Richard Antinucci ha approfittato dei pit-stop per prendere la testa della categoria con la Lamborghini del GRT Grasser davanti alla Mercedes di Jeroen Bleekemeolen e all’Audi di Connor de Philippi.

Ancora tanta sfortuna per le nuove Lexus ed Acura, con la sola RCF GTS #15 a mantenere alto l’onore dei costruttori giapponesi, ma soprattutto per la Mercedes di Cooper MacNeil, costretto ad affrontare tutto il circuito con la sospensione anteriore sinistra ko prima di raggiungere i box. Curiosamente la direzione gara non ha chiamato alcuna caution in questa situazione decisamente a rischio.

Piero Lonardo

La classifica dopo la sesta ora di gara


Stop&Go Communcation

Due Ford al comando in GTLM. Ferrari in rimonta in GTD

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/03/Ford67B.jpg USCC – Sebring, 6a Ora: E’ un duello tutto Cadillac tra Action Express e WTR