Dopo le tradizionali attività promozionali, macinati finalmente nella giornata di venerdì i primi kilometri della nuova stagione del WeatherTech SportsCar Championship con i consueti test collettivi obbligatori di Daytona, la Roar Before the 24, preludio alla Rolex 24.

Sin da subito in evidenza le Cadillac, dominatrici del 2017, con tutte e quattro Dpi V.R, ora dotate del nuovo propulsore 5,5 litri, ad occupare le prime posizioni ed il vicecampione ELMS, Filipe Albuquerque, al top con la #5 dell’Action Express ed il tempo di 1.37.266, tre decimi meglio del campione uscente tra le PC, Renger van der Zande, e all’ex-titolato Indy Lights, Tristan Vautier, nuovi acquisti rispettivamente di WTR e SDR.

Buon debutto anche di Felipe Nasr con la seconda entry dell’Action Express, autore del sesto tempo assoluto, dietro Jordan Taylor e Joao Barbosa.

Primo dei prototipi non-GM, l’Oreca LM P2 a motore Gibson del CORE Autosport con il pluricampione delle PC, Colin Braun, a poco più di 7 decimi dalla vetta. Non eccelle immediatamente Fernando Alonso (nella foto), sul quale sono puntati gli occhi di tutti i media; meglio di lui sulla Ligier LM P2 dello United Autosport la giovanissima promessa britannica Lando Norris, ma anche Lance Stroll sulla Oreca del Jackie Chan.

Nel pomeriggio Albuquerque consolida la propria leadership limando il proprio tempo con 1.37.196 davanti al teammate Christian Fittipaldi, ma fa meglio ancora Braun, che segna il terzo miglior crono del giorno, portandosi a soli 107 millesimi dal vertice.

Alla fine della prima solo P12 per la migliore delle Acura, grazie a Simon Pagenaud, a ridosso dei due connazionali Olivier Pla e Nicolas Lapierre con le Nissan Onroak. Poche tornate in casa Mazda, soprattutto con la RT24P #55, dopo l’incidente nelle prove private di pochi giorni or sono che ha danneggiato notevolmente l’altra rinnovata DPi. Prima giornata faticosa anche per la Multimatic-Riley del BAR1, con Joel Miller per ora sui tempi delle GT.

Botta e risposta tra Ford e Porsche in GTLM, con Richard Westbrook e Laurens Vanthoor a rubarsi la miglior prestazione sul filo dei millesimi, ed il driver belga alla fine in cima alla lista dei tempi con 1.44.065 per soli 0.030 sul portacolori dell’ovale blu.

Il campione WEC GTE-Pro Alessandro Pier Guidi, unico incaricato dei test per Risi Competizione anche a causa della nascita del terzogenito di casa Vilander, segna il terzo tempo nella prima ora di test, che vale la quinta piazza al termine della giornata dietro le altre due entry di Porsche e Ford, ma davanti alle Corvette campioni in carica della categoria. 28 giri in tutto invece per le due nuove BMW M8.

Le Lamborghini del GRT Grasser svettano infine tra le GTD. Unico ostacolo per Rolf Ineichen, autore di 1.47.104, Franck Perera e Max van Splunteren, i giovani leoni Porsche Matteo Cairoli e Sven Muller con la 911 GT3 R iscritta dal Manthey Racing.

Bene anche le “cugine” Audi di Montaplast e Magnus Racing, detentrici della quarta e quinta prestazione, a poco più di due decimi. Deludono per ora invece le penalizzatissime (dal BoP) Mercedes AMG GT3 e le Ferrari in versione GT3.

Annnunciato in giornata il ritiro di Scott Pruett. La 57enne leggenda del motorsport USA, alfiere ancora una volta del 3GT di Paul Gentilozzi, chiuderà infatti la carriera dopo la Rolex 24.

Da segnalare solo tre brevi interruzioni per il contatto con le barriere del neoacquisto SDR Eddie Cheever III ed i due inconvenienti occorsi alla Ferrari GT3 di Daniel Serra e all’Oreca del Performance Tech del campione PC in carica James French.

Sabato in programma ben tre sessioni, per un totale di 3 ore e 45’ di azione in pista, a partire dalle 9.30 AM e fino alle 8.00 PM, fuso della Florida.

Piero Lonardo

I risultati della 1a sessione

I risultati della 2a sessione


Stop&Go Communcation

Scott Pruett annuncia il ritiro dopo la Rolex 24

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/01/Alonso-1024x683.jpg USCC – Roar Before the 24, Day 1: Le Cadillac mettono in ombra Alonso