Dopo l’evento riservato alle GT di due settimane or sono, ancora un grande spettacolo da parte di tutto il lotto partenti dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship in quel di Road America.

Nella cornice dello splendido circuito del Wisconsin, due ore e quaranta minuti di battaglie in pista e strategie hanno visto alla fine primeggiare ancora una volta una “Global LM P2”, e per la seconda volta consecutiva il trionfo è andato a Colin Braun e Jon Bennett con l’Oreca del CORE Autosport.

Magistrale la mossa che ha visto rifornire Braun, il “Red Dragon” di Stephen Simpson e la Mazda di Jonathan Bomarito a poco meno di un’ora dalla bandiera a scacchi durante la quarta Full Course Yellow, chiamata (peraltro tardivamente) dalla direzione corsa per recuperare la Porsche di Patrick Lindsey, schiantatasi al Kink.

In quel momento le due Cadillac dell’Action Express di Felipe Nasr e Filipe Albuquerque hanno deciso di proseguire, procrastinando la terza ed ultima sosta, senza però poter approfittare della successiva neutralizzazione.

Davanti a pochi minuti dalla fine si ritrovava quindi l’altra Cadillac del WTR di Jordan Taylor, mentre il brasiliano innescava una furiosa rincorsa. Il sogno del più giovane dei fratelli Taylor durava però solo fino a due giri dalla fine, per il necessario splash che sembrava mettere in condizione la Mazda di siglare finalmente il primo successo fra le Prototypes, ma anche Bomarito necessitava di un rabbocco.

Strada libera per il successo spianata quindi per la ben più parca nei consumi Oreca #54, partita come al solito per scelta dalle retrovie con il gentleman Jon Bennett dopo una bella terza posizione nelle qualifiche, mentre per la piazza d’onore Stephen Simpson riusciva a precedere al fotofinish per soli 8 millesimi l’arrembante Nasr.

Peccato per l’altra vettura del JDC-Miller, la “Banana Boat”, partita dalla pole con Robert Alon. Dopo una prima fase al comando, il capelluto gentleman è incappato prima in un drive-through per avere colpito la gomma al primo pistop, poi in un’uscita di strada nell’insidiosa curva 8, e infine un contatto (in questo caso incolpevole) con la Acura NSX GT3 di Lawson Aschenbach. Poco altro ha potuto fare il coequipier Simon Trummer, autore comunque del giro più veloce a riprova della competitività delle Oreca in questo finale di stagione.

Col terzo posto odierno Nasr e Curran consolidano, ancorchè di poco, il proprio vantaggio in classifica su Filipe Albuquerque mentre il CORE, con la sua Oreca motorizzata Gibson, diventa la terza forza del campionato scavalcando l’equipaggio dell’altra Cadillac del WTR, quarta al traguardo.

“Big drama” anche nelle altre due classi GT. La W finale nella GTLM è andata per la terza volta in stagione a Richard Westbrook e Ryan Briscoe e alla Ford #67, ma come per i prototipi anche qui la gara è stata decisa nel finale.

Dopo un predominio iniziale da parte della Ford in pole di Dirk Mueller, era la Porsche di Nick Tandy a prendere la testa della gara grazie ad una sosta anticipata, ma ad un’ora dal termine era poi la BMW di Connor de Philippi a passare a sorpresa al comando, grazie ad una sosta eseguita magistramente dal team RLL.

Ryan Briscoe era già rimasto vittima nelle fasi iniziali di un contatto con la Ferrari di Cooper MacNeil e girava senza le luci posteriori di sinistra e verso la metà gara – dopo che un problema al cambio aveva tolto di mezzo l’altra Ford GT – si trovava in bagarre con la Porsche di Tandy per la seconda posizione, che agguantava di forza, non senza incorrere nell’ennesimo contatto da parte di una 911, cui era sanzionato un doveroso drive-through.

Sembrava quindi fatta per la BMW, che però era costretta a rallentare vistosamente ad un paio di giri dalla fine, senza riuscire nemmeno a raggiungere il proprio muretto. Tutto facile quindi per Westbrook, il quale precedeva di circa 8” sul traguardo le due Corvette di Tommy Milner ed Antonio Garcia.

Westbrook e Briscoe tornano al comando in classifica generale sull’equipaggio della Corvette #3 e sui compagni di squadra, alla fine classificati sesti. Va detto che la classifica cortissima a tre gare dalla fine lascia intendere che tutto è ancora possibile.

Patrick Long infine porta finalmente sul gradino più alto del podio la Porsche del Wright Motorsports tra le GTD. L’esperto pilota californiano, partito dalla pole position conquistata ieri, questa volta ha potuto gestire al meglio l’avvicendamento con Christina Nielsen, che si è occupata dello stint centrale.

Dopo il primo giro completo di pit erano i leader in classifica del Paul Miller Racing a prendere la testa della categoria, con Christina Nielsen, subentrata a Long, in grado più di altre volte di non perdere il passo dai primi.

Infine Long, rientrato al volante della Porsche #58, riusciva ad agguantare Bryan Sellers, subentrato a sua volta a Snow sulla GT di Sant’Agata, e a portare a casa la prima vittoria IMSA dalla lontana Sebring 2014 davanti alla Lamborghini capolista.

Poco dietro però era Alessandro Pier Guidi, subentrato nella seconda parte di gara a MacNeil sulla Ferrari Scuderia Corsa, a dare spettacolo. Il cremonese arrivava a 20’ dalla fine sino alle soglie del podio, ma veniva bloccato con un contatto vizioso – non sanzionato dalla direzione gara – da parte della Mercedes di Jeroen Bleekemolen, ed era costretto a ricominicare la rimonta dalla P9.

Serviva poco però ad un Pier Guidi scatenato per arrivare nuovamente a contatto con l’olandese, che nel finale dopo un duello senza esclusione di colpi era costretto a cedere la posizione, e proseguiva fino a conquistare addirittura il gradino basso del podio in volata sulla BMW di Markus Palttala.

In ottica campionato, il secondo posto odierno, unito al settimo di Katharine Legge ed al quinto di Bleekemolen e Ben Keating, permette di consolidare il primato dei portacolori della Lamborghini del Paul Miller Racing.

Alla gara non ha partecipato la Lexus di Jack Hawksworth, che già ieri non aveva preso parte alle qualifiche, denneggiata irreparabilmente nel corso del warm-up a causa di una violenta uscita in curva 8.

E’ tutto per oggi. Prossimo appuntamento con la massima serie endurance a stelle e strisce fra due settimane presso il Virginia International Raceway, ancora una volta protagoniste solo le due classi GT.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


Stop&Go Communcation

Grande rimonta di PierGuidi, a podio in GTD. Ford beffa BMW nel finale

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/08/CORE_GD-1024x683.jpg USCC – Road America, Gara: E alla fine è ancora CORE !