Storica impresa dei fratelli Ricky e Jordan Taylor, che riescono a sovvertire la posizione di partenza, che li vedeva ultimi tra i prototipi a causa del crash di ieri nelle qualifiche, ed aggiudicarsi la quinta vittoria in altrettante gare disputate nel WeatherTech SportsCar Championship.

L’equipaggio della Dallara #10 ha approfittato di una strategia perfetta messa in piedi dai “grandi vecchi” del team, papà Wayne e Max Angelelli, sfruttando una DPi V.R ancora con qualcosa in più rispetto alle rivali, incluse le vetture gemelle dell’Action Express.

Al via scattava bene il polesitter designato Christian Fittipaldi, che manteneva la testa della gara, mentre il teammate Eric Curran cedeva temporaneamente alla gialla Oreca del JDC-Miller di Misha Goikhberg. Lo start come al solito non eccezionale da parte dei due gentlemen dell’Extreme Speed lascia Ricky Taylor presto in quinta posizione, dopo aver avuto la meglio della Riley-Multimatic del VisitFlorida Racing e della Mazda di Tom Long. Si schiera sulla linea di partenza anche la Ligier del PR1/Mathiasen nelle mani di Kenton Koch, che compie solamente un paio di giri.

Tra le PC, nessun problema per James French con la vettura del Performance Tech, mentre in GTD – assenti le GTLM impegnate a Le Mans per i test collettivi – il polesitter Lawson Aschenbach teneva a bada l’Acura di Katharine Legge, la Lamborghini di Bryan Sellers e Daniel Morad con la Porsche dell’Alegra Motorsports.

Dopo circa 27’ di gara, due incidenti separati portano la prima ed unica neutralizzazione della giornata, protagoniste in negativo le due Mercedes. Ben Keating va a muro in curva 8 con la entry capoclassifica, mentre Kenny Habul con l’altra AMG GT3 del Sun Energy Racing, subito in rimonta dopo una sosta extra per un cerchio rotto, centra l’incolpevole Renger van der Zande sulla Riley-Multimatic #90 spedendolo nelle gomme a protezione della curva 3.

All’uscita dal pit, è Dane Cameron e prendere le redini della gara, così come l’Acura di Andy Lally in GTD, ma al restart è Joel Miller a regalare spettacolo con la Mazda #70, superando di slancio all’esterno Jordan Taylor e Joao Barbosa, subentrati sulle altre due Dallara, per la piazza d’onore.

Ma è questione di poco perchè la Dallara blu e nera torni ad insidiare il battistrada, che dopo la seconda sosta della #10, effettuata magistralmente dal box del WTR, capisce di non avere abbastanza margine a meno di un miracolo in forma di caution. Il miracolo non avviene, e a circa 22 dai 100 minuti previsti Jordan Taylor si impossessa della leadership con un cuscino accettabile di vantaggio che manterrà sino al traguardo.

Dietro nel frattempo era Stephen Simpson ad infiammare il pubblico con l’Oreca del JDC-Miller, ma un azzardo di troppo su Joao Barbosa costa alla giovane promessa un probabile podio, che viene così completato dalla Mazda #70. Nel finale fuori ancora una volta la Nissan #2 di Ryan Dalziel.

Pato O’Ward dal canto suo completa l’opera riportando, come i fratelli Taylor nella categoria regina, l’en plein tra le PC.

Appassionante anche il finale tra le GTD, con Andy Lally che riesce a contenere l’assalto di Alessandro Balzan, riportando la prima storica vittoria per la Acura NSX del Michael Shank Racing.

La Ferrari di Scuderia Corsa col secondo posto odierno accorcia le distanze in classifica generale sull’equipaggio della Mercedes #33, mentre la Lamborghini del Paul Miller Racing riesce a conquistare la terza piazza nel finale grazie al ko dell’Audi dello Stevenson Motorsports e ad un sorpasso sulla seconda Acura di Jeff Segal, che termina in P5 dietro anche alla BMW M6 del Turner Motorsports.

Prossimo appuntamento con la serie endurance americana il 2 luglio con la 6 Ore del Glen, valida anche quale terza gara della North American Endurance Cup, presenti tutte le classi.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


Stop&Go Communcation

Acura NSX, prima vittoria in GTD. Balzan-Nielsen secondi, accorciano il distacco in classifica

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/06/WTR.jpg USCC – Detroit, Gara: Pokerissimo dei fratelli Taylor!