E’ finalmente iniziata la stagione motoristica 2017 con la partenza della 55ma Rolex 24 at Daytona, prima prova del WeatherTech SportsCar Championship e della North American Endurance Cup.

Il via per tutti e 55 i contender iscritti sotto un cielo nuvoloso ma con temperatura superiore ai 20 gradi. Subito davanti Joao Barbosa con la Cadillac in pole, seguito da presso dal compagno di squadra Dane Cameron, Neel Jani con la Oreca del Rebellion e Ricky Taylor con la terza DPi-V.R del team di famiglia. Tra le PC, Johnny Mowlem ha brevemente la meglio sul poleman James French, mentre in GTLM il poleman Joey Hand con la Ford #66 guida il ravvicinatissimo gruppo con Toni Vilander subito alle calcagna, a rinnovare il duello di Le Mans, con la Ferrari del Risi Competizione.

Ferrari sugli scudi anche in GTD, con Alessandro Pier Guidi che con la Ferrari di Spirit of Race mantiene il comando sull’Aston del campione WEC GTE-Pro, Marco Sorensen e sull’altra 488 GT3 di scuderia Corsa del campione in carica Alessandro Balzan.

Subito problemi per le Lamborghini, con la #16 del Change Racing a muro alla curva 5 con Jeroen Mul e la prima neutralizzazione. Primi problemi per due LM P2, l’Oreca del DragonSpeed, ricostruita dopo il crash di giovedì, ma soprattutto la Ligier del PR1/Mathiasen Motorsports che passerà ben 38 giri ai box. Problemi anche per la BMW M6 di John Edwards, ferma in mezzo alla pitlane.

Dopo mezz’ora di gara, Cameron rileva al comando Barbosa poco prima del primo giro di pit, allorquando Ricky Taylor prova il colpaccio, ma deve in seguito cedere nuovamente alle altre due Cadillac DPi. Tra le GTLM rinvengono le Corvette con Jan Magnussen e Oliver Gavin rispettivamente P3 e P5, mentre grazie alle soste le nuove Acura NSX del Michael Shank Racing possono occupare le prime due posizioni in GTD.

Nuovo problema ad una Lambo, con la #58 di Lawrence De George a fuoco in pitlane, mentre Patrick Pilet deve continuare il proprio calvario con la seconda foratura, sempre all’anteriore destra, della sua Porsche.

Taylor riesce a prender la testa della gara alla sosta successiva, ma ad un’ora e quaranta dall’inizio la gara perde uno dei protagonisti attesi, con Scott Pruett a muro nell’International Horseshoe con la sua Lexus GT3, causando la seconda neutralizzazione.

Tanti emergency stop per le GT, compresa la Corvette di Oliver Gavin, ormai a tiro di sosta, con Jeff Gordon che prende il volante della Cadillac #10 e al restart manda fuori Tom Long con la Mazda #70. Nessuna sanzione per l’asso della Nascar, che però perde la testa della gara a favore delle due entry dell’Action Express, ora con Seb Morris e Christian Fittipaldi al volante. Frattanto problemi per l’Oreca della Rebellion, afflitta da un problema elettrico risolto dopo oltre 20’.

Dopo due ore di gara, quando il sole inizia a calare sulle spiagge della Florida, sempre la Ford e Joey Hand, autore fin qui di un triplo stint, al comando delle GTLM, davanti alla Ferrari Risi, ora con James Calado, e le Corvette di Jan Magnussen, che si era brevemente interposta fra i due, e Tommy Milner. In GTD sono ora le Audi di Jules Gounon e Townsnd Bell a condurre sulla Lamborghini di Francois Perrodo e alla Ferrari di Christina Nielsen.

Il giovanissimo messicano Patricio O’Ward conduce infine tra le PC sulla entry del Performance Tech. Attesa pioggia intorno alla quarta ora di gara,

Piero Lonardo

La classifica alla seconda ora di gara


Stop&Go Communcation

E’ già testa a testa Ford-Ferrari in GTLM

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/01/Start.jpg USCC – Daytona, Start: Le Cadillac dominano sin dalla partenza