Ancora un periodo costellato da neutralizzazioni questo settimo/ottavo di corsa. Si inizia da dove si era lasciato infatti sempre grazie alle Oreca PC, all’ultima apparizione sul tracciato della Florida. Non si fa tempo a ripartire che non una ma entrambe le entry di Starworks terminano infatti a muro, complici forse anche le mutate condizioni della pista, che spingono le squadre a tornare finalmente alle slick dopo il diluvio della parte centrale di gara.

All’inizio della 20ma ora poi è ancora Chris Cumming a girarsia all’entrata del Bus Stop causando la caution #16 e infine è Trent Hindman con la vettura del BAR1 meglio piazzata a fermarsi all’entrata dell’International Horseshoe.

Nonostante le limitate fasi di corsa libera, davanti sono sempre le due Cadillac a menare le danze, con Jordan Taylor e Christian Fittipaldi, a cui si è ricongiunta la Riley-Multimatic del Visit Florida, ora con Renè Rast al volante. Anche Pipo Derani, l’eroe della scorsa edizione, si è riavvicinato grazie alle safety car, e ora sconta un solo giro di svantaggio dalla vetta.

Addio nel fumo per la Mazda meglio piazzata, la #55 di Spencer Pigot, P5 fino a quel momento, rientrata ai box col posteriore in fiamme. La vettura gemella viaggia con 181 giri di ritardo dopo un avvio disastroso culminato col contatto con l’asso della NASCAR Jeff Gordon all’uscita della pitlane.

Ma la lotta più appassionante è ancora una volta in GTLM, dove uno strepitoso Toni Vilander ha recuperato il gap fino a portarsi al comando della categoria. James Calado, succeduto al volante della Ferrari #62 (nella foto) ha momentaneamente ceduto la leadership a Joey Hand e alla Ford #66, salvo poi riprenderla al termine della 21ma ora.

L’inglese a tre ore dalla fine conduce un trenino di ben sette macchine a contatto composto dalle quattro Ford (compresa quella pluridoppiata di Ryan Briscoe), dalla Corvette di Antonio Garcia, P3 dietro Hand, e dalla Porsche di Dirk Werner, che chiude questo settebello, di cui non fa parte l’altra 911 di Kevin Estre, ora a due giri dai leader.

Tra le PC, l’unica che sembra non subire alcun è l’entry del Performance Tech, che prosegue imperterrita col Kyle Masson con un vantaggio stratosferico sulle due BAR1.

Grande rimonta Ferrari anche in GTD grazie al solito Alessandro Balzan, perfettamente coadiuvato dalla star del WEC Sam Bird, capaci di rimontare il giro di svantaggio derivante dalla penalità della fase precedente di gara. A tre ore dalla bandiera a scacchi, grazie anche alle diverse strategie, è proprio la 488 GT3 a condurre sull’Audi R8 LMS GT3 del Montaplast di Cristopeher Mies e sulle due sorprendenti Acura NSX del Michael Shank Racing di Katharine Legge e Tom Dyer.

Piero Lonardo

La classifica alla 21ma ora di gara


Stop&Go Communcation

Davanti sempre uno-due Cadillac ma con Visit Florida in agguato

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/01/Ferr62_N2.jpg USCC – Daytona, 21ma Ora: Le Ferrari lanciano lo sprint finale in GT