Partito il 15 Ottobre 2010 e chiusosi il 25 Febbraio scorso, il Campionato Italiano rF2 2010/2011 si è sicuramente rivelato uno dei più bei campionati di sempre della gestione SimRacingZone.net. Tanti i fattori che lo hanno reso memorabile, a partire dalla griglia di incredibile qualità che si è presentata in pista per l’appuntamento inaugurale, il Japanese Grand Prix di Suzuka. In quell’occasione, a vincere fu Gianfranco Pagoto (IES Racing Team 2), forse il superfavorito del campionato, che riuscì a precedere Matteo Pedonese (NKA Scuderia Italia) e Alessandro Puoti (IES Racing Team) non senza difficoltà. Il trapanese, infatti, raggiunse il successo soprattutto grazie agli incredibili errori di Alessandro Fiori (EsseGP SimRacingTeam) ed Eros Masciulli (Pescara Corse), senza dimenticare la sfortunata disconnessione occorsa al compagno di squadra Matteo Murgia.

Già due settimane dopo, Pagoto dimostra di non essere in grado di “uccidere” il campionato, anzi, fatica a reggere il ritmo dei suoi avversari. Nel Belgian Grand Prix, Spa, Matteo Pedonese porta la sua NKA Scuderia Italia sul gradino più alto del podio, conducendo una gara pressochè perfetta, favorita, anche in questo caso, dal ritiro di un velocissimo ma distratto Alessandro Fiori. Pagoto chiude terzo, alle spalle di Ivan Chiarini (Skizzato+). Quando il campionato, a quel punto, sembra indirizzato verso altri otto Gran Premi di assoluto equilibrio e di totale incertezza, ecco la svolta che non ti aspetti…

L’iscrizione del neonato team Sicilia Racing, composto da Vito Conigliaro e Riccardo Giaconia, abbatte le certezze di tutte le scuderie principali del circus. Al terzo appuntamento, Monza, Conigliaro, sim-driver esperto con diverse esperienze in rF1, porta a casa il suo primo successo senza nemmeno faticare, conducendo dal primo all’ultimo giro e chiudendo con un distacco di 25 secondi sul gruppo degli inseguitori, mai così staccati nelle precedenti tappe. Sul podio salgono anche Alessandro Fiori, a punti dopo due ritiri consecutivi, e Gianfranco Pagoto, il quale prova a limitare i danni nonostante qualche problema di troppo. Le due gare successive, Hungaroring e Grand Prix de Monaco, sembrano la fotocopia di Monza, con Conigliaro che detta il ritmo e porta a casa altre due vittorie, mettendo immediatamente nel mirino la prima posizione in classifica generale.

Solamente Alessandro Puoti, sim-driver IES Racing Team, prova e riesce in qualche occasione ad infastidire il siciliano, seppur condizionato da continue disconnessioni che lo escludono quasi a priori dalla lotta per il titolo. Il napoletano riuscirà poi a salire sul gradino più alto del podio in Brasile, ad Interlagos, al termine del sesto round del campionato.
Dopo la sosta natalizia, Vito Conigliaro assesta il colpo decisivo al campionato, vincendo in ordine all’Hockenheimring e a Melbourne, piste che gli regalano la vetta della classifica in solitaria. Gianfranco Pagoto, pressochè scomparso dalle prime posizioni, cede il fianco anche a Matteo Pedonese, che rimonta assieme ad Alessandro Puoti, i quali  sempre più spesso impensieriscono il quasi campione Conigliaro, entrato con due GP di ritardo. Al penultimo appuntamento, così, Vito Conigliaro si laurea matematicamente campione.

L’ultima gara, però, resta valida per la classifica costruttori. La Sicilia Racing, infatti, sale solamente grazie alle vittorie del neocampione, accusando, però, le difficoltà di Riccardo Giaconia, molto spesso più un fantasma che un sim-driver: NKA Scuderia Italia e IES Racing Team sono quindi ancora in piena lotta per aggiudicarsi il trofeo di miglior squadra. A Laguna Seca, i sim-driver sono più agguerriti che mai, chi per togliersi le possibili ultime soddisfazioni chi per riscattarsi da prove incolori. Uno di quest’ultimi è Eros Masciulli, che conquista a sorpresa la pole-position con un tempo stratosferico. Così, davanti a tutti, non parte nè un’IES Racing Team, nè una NKA Scuderia Italia e nemmeno una Sicilia Racing. Anzi, la scuderia sicula è in grosse difficoltà, con Vito Conigliaro che raccoglie nel finale il terzo posto in griglia e Riccardo Giaconia decisamente attardato nelle ultime posizioni.

Alla partenza, il poleman scatta in anticipo, viene penalizzato e regala la testa della corsa a Matteo Pedonese, mentre nelle retrovie Giaconia già è costretto al ritiro. Per la Sicilia Racing sembra un Gran Premio impossibile da sistemare, anche perchè Conigliaro arranca in quarta posizione ed impiega numerosi giri prima di ritrovare se stesso. A tenere banco è la sfida tra Pedonese e Puoti in testa al gruppo: sfida bellissima e correttissima, che sembra risolversi poco prima del walzer dei pit-stop quando il sim-driver NKA commette un errore e lascia sfilare l’avversario. Al rientro in pista, però, Pedonese è ancora una volta davanti a Puoti e la lotta può ricominciare… Questa volta il secondo riesce in un grandissimo ed immediato sorpasso: Pedonese sbaglia e lo tampona! Beffardamente, così, Conigliaro sale in prima posizione, avendo scavalcato poco prima Pagoto. Grazie a questa vittoria, il siciliano porta a casa anche il titolo costruttori, titolo che, ormai, sembrava un’utopia.

Campionato che resterà per tanto tempo nella memoria dei partecipanti, dei team e degli spettatori, l’rF2 di quest’anno ha davvero regalato emozioni a non finire. Vito Conigliaro succede al trono di Enrico Di Loreto, campione della stagione 2009/2010, ed entra di diritto nell’albo d’oro di SimRacingZone.net.

Per maggiori informazioni visitare i portali

SimRacingZone (www.simracingzone.net)
DrivingItalia (www.drivingitalia.net)


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