A 16 anni Sergey Sirotkin è diventato il vincitore più giovane della storia dell’Auto GP. Dopo quel magico weekend a Valencia il pilota russo ha continuato ha impressionare il paddock, emergendo come uno dei talenti più interessanti del motorsport europeo. Il suo “bottino” ad oggi comprende una vittoria, un secondo posto, tre terzi posti, una pole position e cinque giri più veloci in gara. Risultati impressionanti per un pilota che fino all’anno scorso guidava una F.Abarth, una vettura con meno della metà dei cavalli erogati dai motori Zytek dell’Auto GP.

Quando parla di sé, però, Sergey mette subito in chiaro di non ritenere che l’età possa essere un limite per un pilota di talento, e che non dovrebbe essere tra I fattori da considerare nel valutare le sue performance.

“Per me l’età che ho non fa alcuna differenza. Il mio obiettivo è migliorarmi costantemente e imparare gara dopo gara, credo che si dovrebbe guardare alle capacità di un pilota, non alla sua età. All’inizio della stagione mi sentivo pronto a guidare una vettura potente come l’Auto GP e anche dopo il primo test ho avuto conferma che potevo farcela, mi sono subito sentito a mio agio. Penso che la mia stagione finora possa considerarsi buona: ho vinto a Valencia, ho conquistato altri 5 podi e sono sempre stato nel gruppo di testa. Ho avuto bellissime gare come quella di Budapest, dove sono riuscito a rimontare dal 13° posto al podio”.

Hai iniziando la stagione segnando nuovi record per la categoria: ti aspettavi di essere così veloce fin dall’inizio?
“Mi aspettavo di essere competitivo perché la Euronova è un team molto professionale: avendo vinto con loro lo scorso anno sapevo che mi avrebbero dato una buona vettura ed ero anche sicuro che Vincenzo Sospiri mi avrebbe aiutato a imparare molto e in fretta. Nei primi test siamo stati subito veloci e a Monza mi sono qualificato in prima fila quindi sì, sicuramente siamo stati velocissimi fin da subito. È sempre una soddisfazione centrare record come quello del vincitore più giovane di sempre”.

Con due eventi alla fine del campionato sei terzo: 96 sono i punti ancora a disposizione, e il tuo distacco da Quaife-Hobbs è 81 punti nella classifica assoluta e 63 nell’Under 21. Pensi di avere ancora qualche chance?
“Bisogna saper essere realistici e sfortunatamente credo che il gap sia troppo grande per poterlo colmare, ma questo non vuol dire che molleremo. Faremo il massimo per ottenere più punti possibile dai prossimi due weekend e poi vedremo”.

Nessuno dei piloti Auto GP ha mai guidato a Curitiba o Sonoma: che impatto credi possa vere questo sui valori in campo? Come ti stai preparando per questi ultimi due eventi?
“Non sono certo che Guerin o altri piloti brasiliani che potrebbero prendere parte all’evento non conoscano la pista di Curitiba. Comunque non sarà un problema, imparare nuove piste velocemente è una sfida che trovo molto stimolante. Ora mi sto allenando molto duramente dal punto di vista fisico per essere pronto, poi quando arriverò a Curitiba e Sonoma farò la consueta ricognizione del tracciato con Vincenzo e il mio ingegnere, per capire il più possibile della pista prima che inizino le prove libere”.


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