Terminata la prima stagione di gare della neonata serie Superleague Formula che ha visto un discreto successo in termini di pubblico, molti dubbi si affacciano sul futuro di questa serie. Il potenziale dimostrato è elevato, e lo dimostra il fatto che, nonostante fosse l' unico evento del weekend di Vallelunga, il pubblico non è mancato. Molti infatti i supporter del team che rappresentava la Roma accorsi in autodromo. Per non parlare dei 25.000 spettatori nelle gare dell’Estoril.

Emergono però a fine stagione preoccupanti interrogativi sul futuro della serie. La partnership tra team e squadre di calcio almeno quest’anno non si è concretizzata in un reale trasferimento di fondi nella neonata serie come si auspicava. E c’è motivo di credere che molti dei team che peraltro hanno esposto il problema a Vallelunga, senza reali certezze per il futuro, lascino la serie. Il problema è ben più ampio di quanto si possa credere. Nell’attuale panorama di formule la Slf, per sopravvivere, non deve assomigliare alle già presenti GP2 e World Series. La Superleague è difatti nata con scopi differenti dall’essere una formula "addestrativa" e propedeutica alla F1 ma bensì una categoria a sé, fatta di piloti professionisti, pagati per correre. Il discorso verte appunto su questo. I team ad oggi non hanno ricevuto grossi benefici da questa serie. Il budget che solitamente era fornito dai piloti è stato fino ad oggi coperto interamente dai team stessi, che in regalo hanno ricevuto soltanto il telaio, ma che a fine stagione si ritrovano con "metà" macchina di loro proprietà. Se la Serie non saprà trovare le giuste risposte allora i team dovranno risolvere da se la questione, richiedendo piloti paganti e abbassando così i valori in campo ingaggiando piloti non professionisti. E a quel punto però c’è da chiedersi quale pilota con budget si rivolgerà ad una serie come la Superleague che di fatto non prevede spazi per sponsor sulla vettura. Il target della serie è dunque da delineare accuratamente.

Altro punto di discussione emerso a Vallelunga è stato l’ampliamento del numero di gare in previsione per il prossimo anno. L’organizzazione spagnola della Superleague Formula ha espresso la volontà di aumentare il numero di gare e estendere a diversi altri team di calcio la possibilità di iscrizione. Ma questo, se per l’immagine della serie è certamente motivo di crescita, d’altra parte per i team attualmente coinvolti nel progetto è motivo di preoccupazione. Aumentando gli appuntamenti di gare si aumenterebbero certamente i costi relativi alla stagione di gare e al tempo stesso diminuirebbero proporzionalmente i premi che ad oggi sono ridistribuiti uniformemente. In ultimo l’organizzazione dell’weekend di gara. Seppur impeccabile, l’organizzazione prevede che nei tre giorni del fine settimana la pista sia in esclusiva per la serie. L'assenza di altri eventi in concomitanza pone la Slf sicuramente in condizione privilegiata rispetto alla altre realtà di gare in cui in un weekend vari eventi si alternano. Ma d’altra parte un fine settimana ricco di competizioni e gare con vetture differenti è pretesto per riempire di pubblico gli autodromi. Perché è pur vero che a Vallelunga gli spettatori si sono visti, ma è anche vero che determinante è stato il fatto che l’ingresso fosse gratuito per il pubblico.

Alla luce di quanto appreso, la necessità di risposte chiare e risolutive dell’attuale situazione, si pone come prossimo necessario obiettivo per il futuro della serie.

Nella foto, la Superleague Formula a Vallelunga

Saverio Carillo


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